Milan, Amorim si presenta: "Vogliamo dominare fin dall'inizio. Tifosi, farò del mio meglio"
Il Milan ha deciso di ripartire da zero e la rivoluzione inizia anche con la scelta di Ruben Amorim sulla panchina rossonera. "Non potrei essere più felice, mi sento a casa. Adoro Milanello perché è strepitoso ed eccezionale. Alcuni dicono che sia un po' vecchio ma c'è tutto quello che serve", ha esordito così il portoghese presentandosi alla stampa dopo le parole introduttive di Gerry Cardinale (VEDI QUI).
E poi si rendono subito chiari gli obiettivi della prossima stagione: "Spero che voi possiate vedere qualcosa di me fin dall'inizio. Il tempo manca sempre ma è un progetto a lunga scadenza. Dall'iniizo si dovrà giocare bene e si dovrà capire cosa l'allenatore ha chiesto ai giocatori. Si convinceranno i tifosi lentamente. Io vado in quinta fino al primo minuto. Vogliamo dominare fin dal primo incontro. So qual è la rivoluzione che è in corso e quando ci siamo visti alla prima riunione ho detto "lo voglio fare" e nella mia testa è scattato qualcosa. Qui mi offrono dei principi che mi piacciono molto".
LA CONFERENZA STAMPA - Poi un passaggio verso la società e sulla storia del Milan: "Cardinale ha detto che vogliamo fare un bel calcio, quindi niente pressioni eh… (ride, ndr). Il bel calcio è importante. Ricordo il Milan di Sacchi che rivoluzionò il gioco. Ricordo anche Capello e una squadra incredibile. Il passato del Milan è tutto l'insieme dei giocatori, i Van Basten e i Gullit. Ma quando si fa riferimento al Milan sono anche le persone che l'hanno fatto. Seguo il Milan da quando ero giovane, sono un grande fan anche delle mie squadre portoghesi. Ricordo la finale Milan-Benfica del 1990. Ora che sono qui sento la responsabilità. So che è un campionato dove è difficile vincere, ma noi siamo qui per vincere. Sarà una bella sfida".
Sul gioco del nuovo Milan ha commentato: "Vi posso dire il modo in cui voglio giocare io. Ho grande rispetto per Allegri ma non voglio parlare di passato. Voglio una palla che ci deve aiutare a dominare. Abbiamo idee diverse ed è normale, io ho le mie. Devo anche cambiare un po' in base ai miei giocatori. Io voglio recuperare il prima possibile un calcio bello da guardare. Ci vuole un po' perché il motore parta ma quando si vuole vincere si hanno queste responsabilità. Si gioca per vincere perché lasciar perdere vuol dire prepararsi alla perdita.
SUL MERCATO - Non manca poi un commento sul mercato: "Mercato? Non vi parlo in modo specifico dei giocatori ma in generale. Sono felice della squadra. Gerry voleva far vedere quanto ci sta lavorando. Tutto ciò vuol dire pressione ma bisogna adeguarsi al mercato. Io devo conoscere la squadra, chiarire eventuali dubbi e tutti insieme cominceremo a definire la squadra migliore per l'inizio del campionato. Serve tempo per cambiare le cose e capire le caratteristiche di ogni singolo giocatore, a me interessa come reagiscono".
Altro tema delicato sono anche i tifosi: "So che è dura uscire da questo momento per i tifosi. Ho studiato e capito il feeling con la città. Per me l'importante è come risolviamo la cosa. In questo momento devo convincere i fan. Non posso dire che adesso si è sistemato tutto e andrà benissimo ma di sicurto farò il meglio per il club: a volte non saranno d'accordo ma sarà la scelta migliore per il club. Io vi prometto che farò il meglio per il Milan. Si cominicia lentamente. Vuol dire avere opportunità anche con i giovani. Abbiamo la responsabilità dei giovani per il clacio italiano, Ci saranno magari anche degli errori, tutti li facciamo. ma dpbbiamo iniziare un percorso. Questo è un punto di partenza. Dobbiamo riuscire a vincere fin dall'inizio, poi si costruisce tutta l'architettura".
E sul possibile confronto con Mourinho, un altro portoghese che a Milano ha fatto la storia: "Io sono completamente diverso. È chiaro che da lui ho imparato moltissimo, ma da allenatore non puoi copiare nessuno, devi essere te stesso. Ho tantissimo rispetto per Mou, penso di poterlo chiamare amico. Ma non aspettatevi che sia come Mourinho".
SUI SINGOLI- "Noi guardiamo un profilo, facciamo scouting, e chiaramente credo tantissimo in Ramos. L'avete visto con la Croazia, no? In Italia ci sono tante pressioni dei difensori e lui è uno che riesce a far gol nonostante quello. Guardatelo giocare, è uno che si mangia due-tre difensori alla volta. È stato un processo rapido, è quello che voglio cercare di fare qui: dare forza. Leao? È uno dei nostri giocatori con la G maiuscola. Ma sono felice di tutto il team. Lo dico in italiano: sono un allenatore felice", ha spiegato parlando dei singoli giocatori.
E ancora: "Ci sono dei giocatori che rimarranno con noi. A noi servono giocatori che facciano l'1 vs 1. Pulisc è un giocatore di grande talento. Si è fatto male e bisognerà fare delle valutazioni però lui è perfetto per com'è il calcio in Italia. Lui può fare la differenza. Starà più tempo all'interno. Conosco i suoi punti di forza e ci credo molto. Qualcuno l'ha criticato ma ha tutto il team dietro per valorizzare le sue qualità. Modric è un giocatore che vogliamo assolutamente tenere, ci ho parlato due volte e, se serve, lo rifarò di nuovo. È un punto fondamentale. Magari non giocherà tutte le partite, ma su di lui contiamo. Anche il board ci ha parlato, spero di averlo, anche a breve…".