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Mudryk può tornare in campo: risolto il procedimento antidoping

Mudryk può tornare in campo: risolto il procedimento antidopingTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 17:14News Calcio
di Redazione
Dopo un anno e mezzo, l'ucraino può tornare a giocare: la FA ha risolto il procedimento antidoping a suo carico

Dopo una lunga assenza dal campo, finalmente Mikhaylo Mudryk vede la luce in fondo al tunnel. L'esterno ucraino potrà finalmente tornare a giocare dopo le accuse di doping e l'apertura di un procedimento a suo carico, risolto dalla Football Association inglese nella giornata di oggi, venerdì 31 luglio.

Il giocatore del Chelsea è lontano dal campo dal 28 novembre 2024, quando in Conference League giocò e segnò contro l'Heidenheim, prima di un lunghissimo stop. Ora, come comunicato proprio dai Blues, tornerà in gruppo e sarà di nuovo a disposizione.

IL COMUNICATO DEL CHELSEA - Questa la nota del club sull'epilogo della vicenda: "Il Chelsea FC prende atto dell'annuncio odierno della Football Association che conferma la risoluzione del procedimento antidoping a carico di Mykhailo Mudryk. Fin dall'inizio, questo è stato un periodo estremamente difficile per Misha, sia a livello professionale che personale, e siamo lieti che la questione si sia finalmente conclusa, consentendogli di tornare a giocare a calcio con effetto immediato. Abbiamo sempre sostenuto Misha durante tutto questo processo, nel pieno rispetto dell'integrità del sistema antidoping e del procedimento legale. Accogliamo con favore il riconoscimento che i progressi negli standard di refertazione scientifica applicabili per test più affidabili implicano che, se il campione di Misha fosse stato analizzato secondo i requisiti tecnici attuali, non sarebbe stato segnalato come positivo e non si sarebbe verificata alcuna violazione delle norme antidoping. Questo è un elemento importante del contesto in cui si inserisce l'accordo raggiunto e consente a tutte le parti coinvolte di guardare avanti.

Misha ha sempre sostenuto di non aver mai fatto uso, consapevolmente o intenzionalmente, di sostanze proibite e di non sapere come tracce di tali sostanze siano entrate nel suo organismo. Durante tutto questo processo si è comportato con professionalità e resilienza, in quello che è stato senza dubbio uno dei periodi più difficili della sua carriera. Sappiamo quanto sia importante per lui questa opportunità di tornare. Ora il nostro obiettivo è supportare il reinserimento di Misha nella squadra e aiutarlo a riprendere la sua carriera. Il Chelsea FC rimane pienamente impegnato a rispettare i più elevati standard di integrità sportiva e tutte le normative antidoping. Ora tutti nel Club non vedono l'ora di aiutare Misha a recuperare la piena forma fisica, a rientrare in squadra e a tornare in campo".

LE PAROLE DI MUDRYK - Appena dopo la notizia, lo stesso Mudryk ha rotto il silenzio con un post su Instragram, esprimendo così la propria gioia per l'esito della vicenda:  "Dopo una lunga battaglia, il divieto di quattro anni che mi è stato imposto è stato revocato e sono libero di riprendere la mia carriera con effetto immediato. Sono grato che questo processo sia giunto a una conclusione, che mi sia stato dato il via libera per tornare al calcio e che ora possa guardare al mio futuro. Questo è stato il periodo più difficile della mia carriera. Come ho sempre sostenuto fin dall'inizio di questo caso, non ho mai assunto consapevolmente o intenzionalmente alcuna sostanza vietata. Il mio impegno nel competere lealmente e nel rappresentare il mio club e il mio paese con professionalità e integrità è sempre stato importante per me".

Il messaggio prosegue così: "Vorrei ringraziare la mia famiglia e i miei amici per il loro sostegno e la loro fiducia durante tutto questo periodo. Desidero inoltre esprimere la mia profonda gratitudine a tutti coloro che lavorano al Chelsea FC, ai miei compagni di squadra e ai tifosi del Chelsea che mi hanno accompagnato per tutto il tempo. Desidero inoltre ringraziare il mio team legale e tutti coloro che mi hanno assistito per il loro instancabile lavoro sul mio caso. Ora il mio obiettivo è tornare a giocare a calcio, lavorare sodo ogni giorno e dare un contributo positivo in campo. Grazie a tutti coloro che hanno continuato a credere in me. Non vedo l'ora di iniziare il prossimo capitolo della mia carriera".