Südtirol, che partenza: dalla rivoluzione estiva alla vetta (per una notte) della B
Il Südtirol non poteva immaginare un inizio migliore. Al “Druso” di Bolzano, gli altoatesini hanno superato il Catanzaro per 2-0, decidendo la partita nei minuti finali: all’86’ la rete di Burnete, tre minuti più tardi quella di Mixtur. Per i giallorossi si tratta della terza sconfitta consecutiva, mentre la squadra di Davide Possanzini continua a volare.
Dopo tre giornate di Serie B, infatti, il Südtirol è in testa alla classifica, in attesa delle altre gare del turno, con sette punti, frutto di due vittorie, entrambe in casa, e un pareggio. Un avvio da grande squadra per un club che soltanto pochi mesi fa aveva rischiato seriamente la retrocessione in Serie C, riuscendo a salvarsi al playout contro il Bari, poi condannato alla discesa di categoria. Da quel momento è iniziata una vera rivoluzione: via Castori e il ds Bravo, dentro il nuovo allenatore Davide Possanzini e Matteo Lovisa, oltre a una rosa profondamente rinnovata e costruita puntando soprattutto sui giovani. Una nuova guida tecnica e un'idea di mercato diversa, per provare a dare una nuova identità al Südtirol. Dopo appena tre giornate, i primi segnali sono già evidenti.
LA RIVOLUZIONE ESTIVA - La salvezza dello scorso campionato aveva lasciato in eredità la necessità di ripartire. Il Südtirol ha scelto di farlo attraverso una vera rivoluzione, cambiando sia in panchina sia nella struttura dirigenziale. Possanzini ha preso il posto dell’allenatore precedente, mentre Lovisa è arrivato dopo le ottime stagioni vissute alla Juve Stabia. Anche la rosa è stata profondamente rinnovata, con una precisa direzione: puntare su tanti giovani e costruire una squadra capace di crescere nel tempo. Una scelta che, almeno in queste prime tre giornate, sta pagando ben oltre le aspettative.
LA STRADA DA SEGUIRE SECONDO LOVISA - Alla presentazione, Lovisa aveva indicato la strada da seguire. Nessuna promessa fuori misura, ma la volontà di costruire qualcosa di diverso attraverso idee precise e giocatori scelti non soltanto per le qualità tecniche: "Non arrivo pensando di sapere tutto ma lavorando ogni giorno per migliorarmi. Ci attende un lungo percorso ma vogliamo essere pronti dalla prima giornata, senza alibi. L’idea è fare qualcosa di diverso in termini di idee di calcio. Potrò sbagliare qualche giocatore ma non sbaglierò le persone che dovranno venire qui con ambizione, ma anche consapevoli del valore dell’umiltà e del sacrificio". Parole che oggi trovano una prima conferma nei risultati. Il Südtirol è partito forte, senza lasciarsi condizionare dal passato e dalla difficile stagione precedente. Tre giornate non possono ancora raccontare l’intero campionato, ma sette punti rappresentano già un segnale importante.
SETTE PUNTI E NESSUNA SCONFITTA - Due vittorie e un pareggio hanno portato il Südtirol in cima alla classifica. Un rendimento che acquista ancora più valore considerando il punto di partenza: pochi mesi fa gli altoatesini erano impegnati nello spareggio salvezza contro il Bari per evitare la Serie C. Oggi lo scenario è completamente diverso. La squadra di Possanzini non ha ancora perso e, almeno per il momento, guarda tutti dall’alto. La rivoluzione estiva ha prodotto subito entusiasmo e risultati, trasformando il Südtirol in una delle prime sorprese di questo avvio di Serie B.
IL CATANZARO RESTA A ZERO - Il Catanzaro si trova davanti a una partenza mai vissuta prima in Serie B. Nei 31 precedenti tornei disputati nella categoria, i giallorossi non erano mai rimasti a zero punti dopo le prime tre giornate. Anche nelle stagioni segnate dagli inizi più complicati - 1936/37, 1946/47, 1962/63, 1973/74, 1983/84 e 2005/06 - era sempre arrivato almeno un punto. Questa volta, invece, sono tre sconfitte consecutive. Una situazione che pesa ancora di più dopo quanto fatto nella scorsa stagione, quando il Catanzaro è arrivato a un passo dalla Serie A, fermandosi soltanto nella finale playoff persa contro il Monza. In estate è però cambiato molto, sia in panchina sia all'interno della squadra, con una profonda rivoluzione che ha modificato gli equilibri del gruppo. Il nuovo corso è così partito in salita e, dopo appena tre giornate, il Catanzaro è ancora fermo a zero punti.