La UEFA non applicherà la "legge Prestianni" nelle sue competizioni
La "legge Prestianni" non verrà applicata nelle competizioni UEFA. A riportarlo è la BBC, che spiega, dunque, che nelle gare di Champions, Europa e Conference League i giocatori che si coprono la bocca per nascondere insulti o comportamenti discriminatori non verranno espulsi. È previsto, infatti, che le singole federazioni e confederazioni scelgano se applicare o meno la regola.
Secondo quanto riporta la BBC, saranno gli arbitri a dover valutare le singole situazioni e capire se sia opportuno ammonire i giocatori che tentano di nascondere un comportamento antisportivo. Tutto ciò, però, non pregiudicherebbe eventuali indagini o procedimenti che potrebbero nascere da episodi simili, come successe con Prestianni nella scorsa edizione della Champions League: ad aprile l'argentino era stato squalificato dalla UEFA per 6 partite (e poi dalla FIFA) per aver rivolto a Vinicius un'espressione giudicata di stampo omofobo.
Nel frattempo, ai Mondiali la "legge Prestianni" è già stata applicata in due casi: Almiròn e Hincapié sono stati espulsi per essersi coperti la bocca durante due momenti di discussione con gli avversari.