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Tullio Tinti: "Maldini e Pirlo si sentono spesso. Bastoni? È innamorato dell'Inter"
Tullio Tinti: "Maldini e Pirlo si sentono spesso. Bastoni? È innamorato dell'Inter"
Si continua a muovere il calciomercato, con le squadre di Serie A che studiano le migliori mosse durante la sessione estiva. Nella giornata di oggi, lunedì 20 luglio, si è registrato l'interesse dell'Al-Hilal per Alessandro Bastoni. Di questo e altro ha parlato l'agente del giocatore, Tullio Tinti, ai microfoni di Sky Sport. IL PROGETTO ITALIA - Tinti ha esordito parlando del binomio Maldini-Leonardo per la nazionale italiana: "Sono dei personaggi iconici, pensano il calcio nella stessa maniera. Sicuramente potrebbero fare il bene dell'Italia, anche se i problemi sono tanti. Io vado spesso a vedere i giovani, non mi sembra sia cambiato molto da quando abbiamo vinto i Mondiali. Il problema è che non gli facciamo fare il percorso. Oggi difficilmente un giocatore di Serie B va in Serie A, e questo purtroppo parte da lontano. È vero che bisogna ripartire, però non è che non ci sono i giocatori bravi, si perdono prima". Su Andrea Pirlo: "Parlano la stessa lingua. Andrea era un genio in campo, vede il calcio in maniera diversa. Pirlo, quando andò alla Juventus, era stato preso per l'U23, ma poi ha fatto l'allenatore della Prima Squadra. Vinse la Coppa Italia e la Supercoppa. Dopo di lui ci sono stati allenatori bravissimi, che però hanno fatto peggio. Sicuramente Paolo Maldini e Andrea si sentono spesso, quindi immagino che si siano sentiti. Io non ho partecipato". BASTONI E IL SUO FUTURO - Tinti, agente di Bastoni, ha parlato del suo futuro: "Io e i miei calciatori generalmente rispettiamo i contratti. Lui è super tifoso dell'Inter ed è innamorato dei suoi colori. Non sta pensando ad altro. Poi, se ci sono club interessanti che accontentano il club e il giocatore può darsi che ci si sieda a parlare. Ora, tutto questo parlare non porta a una trattativa seria". Pensato di andare via dall'Italia? Tinti dice di no: "È stata una situazione difficile, si è partiti dal discorso della Juventus, che ha subito un'ingiustizia per il regolamento sbagliato. Il problema vero è chi fa le regole". Su Ruggeri, invece: "Resta all'Atlético, non andrà da nessuna parte". SUMMERVILLE E LA ROMA - L'agente si è espresso anche sulla questione Summerville-Roma: "Credo che la cosa vada in porto, non vedo delle difficoltà. Le pressioni non vanno sul giocatore, vanno su di me di solito. Non mi piace mettere pressione in più al giocatore".
Modric-Milan ai dettagli finali: resterà un altro anno in rossonero
Modric-Milan ai dettagli finali: resterà un altro anno in rossonero
Manca poco alla fumata bianca per il prosieguo dell'esperienza rossonera di Luka Modric al Milan. Il classe 1985, che a settembre compierà 41 anni, è pronto a sposare il progetto del nuovo Milan di Ruben Amorim. Attualmente svincolato a tutti gli effetti in quanto il contratto è scaduto al 30 giugno 2026, il Pallone d'Oro 2018 aveva fatto sapere che la decisione sarebbe arrivata dopo il Mondiale. Le parti sono vicinissime e Luka Modric si avvicina sempre più a vestire la maglia de Milan per la prossima e ultima stagioen della sua carriera. Con 37 presenze, due gol e tre assist sotto la guida di Massimiliano Allegri, Modric si è imposto nel campionato italiano guidando il centrocampo del Milan. Ora, tutto fatto per un'altra annata del croato in rosonero, questa volta però sotto gli occhi attenti di Ruben Amorim, ex Manchester United scelto dalla nuova dirigenza per un nuovo ciclo. Trattativa ai dettagli finali, quindi, e a meno di brusche frenate il cammino di Modric e del Milan proseguirà insieme.
Caos Argentina dopo la finale Mondiale: indagine FIFA e rischio stangata per i giocatori
Caos Argentina dopo la finale Mondiale: indagine FIFA e rischio stangata per i giocatori
Come riportato in Inghilterra dalla BBC, la FIFA ha ufficialmente confermato l'apertura di un'indagine disciplinare in merito alle violente scene andate in scena al termine della finale della Coppa del Mondo 2026. Al fischio finale al MetLife Stadium, che ha sancito la vittoria della Spagna per 1-0, è infatti scoppiata una vera e propria rissa che ha coinvolto diversi membri della Selección. GLI SCONTRI - La commissione disciplinare della FIFA ha nominato un procuratore etico per valutare nel dettaglio i disordini scoppiati sul terreno di gioco. Secondo la ricostruzione della BBC, la miccia che ha innescato il caos è stato un contatto tra Nahuel Molina e lo spagnolo Rodri (entrato in campo dalla panchina per festeggiare). Il difensore argentino avrebbe colpito il centrocampista del Manchester City, scatenando una reazione a catena. La situazione è rapidamente degenerata: Eric Garcia è corso in difesa del compagno, venendo affrontato da Leandro Paredes che lo ha colpito alla gola. Nel tentativo di sedare gli animi, anche Gavi è stato scaraventato a terra da Thiago Almada e spinto al volto dallo stesso Paredes. Particolarmente grave anche la posizione del vice-allenatore argentino Roberto Ayala, il quale avrebbe prima afferrato Garcia per il collo per poi colpire Dani Olmo. Inizialmente, la FIFA aveva comunicato l'espulsione di Paredes da parte dell'arbitro Slavko Vincic, ma il cartellino rosso è stato rimosso dal referto poco dopo e la Federazione internazionale ha confermato a BBC Sport che non è stato preso alcun provvedimento disciplinare sul momento (l'unico espulso della gara rimane Enzo Fernandez per doppia ammonizione). LA CONDANNA DI SHEARER E LE PAROLE DI SCALONI - Le immagini hanno fatto il giro del mondo, scatenando reazioni indignate negli studi televisivi inglesi. Alan Shearer, ai microfoni di BBC One, ci è andato giù pesante: "Paredes ha tirato due o tre pugni in faccia a qualcuno. Non c'è spazio per una cosa del genere. Sappiamo quanto faccia male perdere, ma c'è modo e modo. Lo abbiamo visto troppe volte dall'Argentina: la reazione al fischio finale è terribile". Sulla stessa lunghezza d'onda Joe Hart, che ha definito il comportamento "disgustoso". Di tutt'altro avviso il CT argentino Lionel Scaloni, che nelle interviste post-partita ha tentato di minimizzare l'accaduto: "Siamo signorili nella vittoria e dobbiamo esserlo nella sconfitta. Oggi stiamo dimostrando che sappiamo come perdere. Abbiamo perso la partita e lo accettiamo". LE POSSIBILI SANZIONI - L'AFA (Federcalcio argentina) rischia ora sanzioni pesantissime. Il procuratore valuterà non solo la condotta violenta, ma anche la potenziale violazione dell'Articolo 13 ("comportamento offensivo e violazione dei principi del fair play"), che in passato ha portato a squalifiche esemplari e con validità globale (come nel caso Rubiales o del morso di Suarez a Chiellini). Difficile ipotizzare stop di mesi per i singoli giocatori, ma Molina, Paredes, Almada e Ayala rischiano sospensioni importanti, mentre la Federazione andrà incontro a una maxi-multa. Come evidenziato dalla BBC, i precedenti recenti non giocano a favore dei sudamericani, già nel mirino per i controversi festeggiamenti del 2022 (con Emiliano Martinez) e per i cori di stampo razzista di Enzo Fernandez in Coppa America
Juve Stabia scatenata sul mercato: chiuse le trattative per Sandrucci e Scuderi
Juve Stabia scatenata sul mercato: chiuse le trattative per Sandrucci e Scuderi
Prosegue senza sosta il lavoro della dirigenza della Juve Stabia per rinforzarel'organico in vista della nuova stagione. Il club gialloblù si conferma tra le società più attive, portando a termine una duplice operazione in entrata. Grande protagonista è il tandem dirigenziale composto dal responsabile dell'area tecnica De Vito e dal direttore sportivo Stefanelli, abili ad assicurarsi le prestazioni di due giovani profili di assoluta prospettiva: Romeo Sandrucci e Giulio Scuderi. L'ESTRO DI SANDRUCCI PER LA FASCIA DESTRA - Il primo rinforzo risponde al nome di Romeo Sandrucci, talentuosa ala destra classe 2007. Il giocatore approda alla Juve Stabia dopo aver compiuto un lungo e formativo percorso nel settore giovanile del Torino, compiendo l'intera trafila dai Giovanissimi fino all'Under 20. Nell'ultima stagione disputata nel campionato Primavera 1, l'esterno offensivo ha messo in mostra qualità importanti e un'ottima propensione offensiva, collezionando 23 presenze impreziosite da 7 reti e 2 assist. SPINTA E AFFIDABILITÀ CON SCUDERI - A rinforzare il pacchetto arretrato arriva invece Giulio Scuderi, terzino sinistro classe 2005. Il suo percorso di crescita ha preso il via nel Trastevere, club con cui è arrivato a esordire in prima squadra, attirando le attenzioni della Fiorentina. Dopo aver militato nelle formazioni Under 18 e Under 20 della società viola, il difensore ha maturato un'importante esperienza formativa in prestito all'Alcione, misurandosi con la complessa realtà della Serie C. L'ultima annata lo ha visto scendere in campo con grande continuità, chiudendo la stagione con 32 apparizioni complessive, condite da un gol e un assist.
Mondiale 2030, l'annuncio del presidente della CONMEBOL: "In Sudamerica con 64 squadre"
Mondiale 2030, l'annuncio del presidente della CONMEBOL: "In Sudamerica con 64 squadre"
La Spagna ha appena sollevato il suo secondo Mondiale della storia, ma si parla già del prossimo. Il presidente della Conmebol, Alejandro Domínguez, accende i riflettori sull'edizione 2030 della Coppa del Mondo. Attraverso un messaggio pubblicato sul proprio profilo ufficiale X, il numero uno del calcio sudamericano ha lanciato un'indiscrezione destinata a far discutere riguardo al formato e alle sedi del torneo che celebrerà il centenario della massima competizione calcistica globale. ¡El próximo se juega en casa! En 2030 se viene el Mundial de Uruguay, Argentina y Paraguay, Una gran oportunidad para el fútbol, para celebrar el Centenario de la Copa del Mundo con una competencia con 64 equipos pic.twitter.com/ocIjHYCN5f — Alejandro Domínguez (@agdws) July 20, 2026 LA RIVOLUZIONE DEL FORMAT: 64 SQUADRE - Le dichiarazioni affidate ai social delineano uno scenario sportivo e logistico rivoluzionario. "Il prossimo si gioca in casa! Nel 2030 arriva il Mondiale di Uruguay, Argentina e Paraguay", ha scritto Domínguez, sottolineando la volontà di riportare il torneo nei luoghi in cui ha visto la luce. Il passaggio più importante, tuttavia, riguarda il numero delle Nazionali partecipanti: "Una grande opportunità per il calcio, per celebrare il Centenario della Coppa del Mondo con una competizione a 64 squadre". Qualora l'anticipazione dovesse trovare riscontro formale, si assisterebbe a un'ulteriore espansione della manifestazione, superando di slancio il nuovo format a 48 squadre approvato per l'edizione nordamericana del 2026. 
Messi ringrazia la Selección: "Il dolore è immenso, ma è un orgoglio essere argentino"
Messi ringrazia la Selección: "Il dolore è immenso, ma è un orgoglio essere argentino"
Per la prima volta dopo la fine della partita, Leo Messi ha rilasciato alcune dichiarazioni. Il numero 10 e capitano della Seleccion, infatti, ha voluto condividere un pensiero e ringrazire i tifosi di tutto il mondo tramite un post sui propri canali social. "Il dolore è immenso, ci vorrà tempo per guarire questa ferita...", si legge nella descrizione. Dopo 120 minuti, la sua Argentina si è arresa contro la Spagna e ha visto infrangersi il sogno del secondo Mondiale consecutivo dopo Qatar 2022. La Pulga, comunque, ha voluto sottolineare l'impresa dell'Albiceleste, senza dimenticare anche di fare i complimenti agli avversari spagnoli, diventati campioni grazie al gol di Ferran Torres. Il messaggio, poi, continua così: "...Ma scelgo anche di tenere strette tutte le cose buone, tutti i match che abbiamo riportato in vantaggio dando tutto e i momenti che rimarranno per sempre nei nostri ricordi". LE PAROLE DI MESSI - Riportiamo di seguito il messaggio di Leo Messi. "Ricorderò sempre il sostegno di un intero paese che, insieme al lavoro e agli sforzi di questo gruppo, ci ha riportato di nuovo tra le migliori squadre del mondo. Oggi è difficile apprezzare ciò che abbiamo ottenuto... ma questo gruppo ha davvero raggiunto due finali consecutivi di Coppa del Mondo. Grazie dal profondo del mio cuore per ogni saluto e ogni messaggio. Ancora una volta, siamo riusciti a unirci come paese e a stare uniti, condividendo l'immenso orgoglio di essere argentini. Voglio anche congratularmi con la Spagna per la vittoria della Coppa del Mondo".
Dalle critiche alla gloria: Ferran Torres, il gol che ha riscritto il Mondiale
Dalle critiche alla gloria: Ferran Torres, il gol che ha riscritto il Mondiale
Prima una foto con Shakira. Poi una con Kevin Hart. Entrambe con il premio di Man Of The Match della finale del Mondiale appena vinto grazie a un suo gol. Una serata come quella appena vissuta sarà difficile da dimenticare per Ferran Torres. Soprattutto considerando come era iniziato il suo Mondiale. Dopo aver iniziato dal 1' nella gara d'esordio, infatti, era stato sostituito da Oyarzabal nelle uscite successive.  Criticato per una scarsa efficacia sotto rete dai tifosi del Barcellona, Ferran ha risposto con 21 reti messe a segno nell'ultima stagione. Anche con la Nazionale spagnola è sempre riuscito a dire la sua: 25 gol in 65 presenze che lo posizionano al decimo posto della classifica marcatori all-time. C'era anche lui nell'ultima spedizione europea vinta dalla Spagna nel 2024. Questo viaggio, però, è stato sicuramente più tormentato. TAPPE - Ripercorriamo quindi le tappe del Mondiale di Ferran Torres. Luis de la Fuente lo schiera titolare al debutto contro Capo Verde. Le cose, però, non vanno come previsto: la selezione spagnola non riesce a sfondare il muro avversario e il classe 2000 viene sostituito all'81' Dani Olmo. Sei giorni dopo, contro l'Arabia Saudita, segna il gol del 5-0 ma viene annullato per fuorigioco. Ferran non riesce a calmarsi e rientra negli spogliatoi frustrato. Sa ormai di aver perso il posto in favore di un Oyarzabal in splendida forma. Contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo riesce a confezionare un'assist importantissimo per Mikel Merino, la cui rete regala il passaggio del turno in extremis alla Spagna. La situazione non cambia: Ferran Torres resta in panchina anche contro Belgio e Francia. Fino ad arrivare alla tanto attesa finale: Oyarzabal non gioca la sua miglior partita, e de la Fuente inserisce Ferran Torres al suo posto al 62'. Ai supplementatari quest'ultimo sblocca il match grazie alla sponda preziosa di Nico Williams. Entra a gara in corso, segna e si prende la scena. Un film già visto in questo Mondiale. Si sono solo invertiti i ruoli. "UN GOL DI 47 MILIONI DI PERSONE" - "Sono stato molto criticato durante tutto il Mondiale, ma il destino era già scritto". Quando giochi per la Spagna, al Mondiale, è inevitabile essere criticato se non performi al massimo delle tue potenzialità. Ferran Torres l'ha testato in prima persona negli ultimi giorni. 1 gol, ma che si è rivelato il più importante della sua carriera: "Credo che questo gol sia di 47 milioni di persone (popolazione spagnola, ndr). Ringrazio Dio che mi dà sempre la forza di proseguire. Come dico sempre, Dio dà le cose a chi le merita di più". Alla fine, quel gol al MetLife Stadium di New York è stato il simbolo del suo riscatto.
Orsato traccia la rotta della CAN A e B: "Mariani la nostra guida. Priorità alla corsa e al metro europeo"
Orsato traccia la rotta della CAN A e B: "Mariani la nostra guida. Priorità alla corsa e al metro europeo"
Inizia ufficialmente l'era di Daniele Orsato alla guida della CAN A e B. Intervenuto a Radio Anch'io Sport, il nuovo designatore ha fatto il punto sull'avvio dei lavori, spiegando come queste prime settimane si stiano rivelando particolarmente fitte di impegni: "Stiamo affrontando giornate di grande lavoro, analizzando nel dettaglio le caratteristiche di ciascun direttore di gara. Le eccellenti direzioni di Maurizio Mariani durante l'ultima Coppa del Mondo ci riempiono d'orgoglio e lui rappresenterà la nostra stella polare. L'obiettivo è fornire indicazioni nette a tutto il gruppo: mi impegnerò a fondo in prima persona, partendo innanzitutto dall'aspetto atletico. Come mi è sempre stato tramandato dai miei maestri, chi arbitra ha il dovere di correre e di fischiare". IL VAR A CHIAMATA - Sollecitato sull'introduzione del VAR "on demand", recentemente sperimentato nel campionato di Serie C, Orsato ha promosso a pieni voti il progetto: "Il collaudo è stato eccezionale, potendo contare sull'appoggio della FIFA e sui consigli di un'istituzione assoluta come Pierluigi Collina. Il presidente Marani ha messo a nostra disposizione un'infrastruttura televisiva massiccia che ci ha permesso di operare in grande profondità. Il bilancio è certamente favorevole, tuttavia l'eventuale introduzione di questa tecnologia nei due campionati maggiori esula dalle mie facoltà decisionali, pertanto preferisco non esprimermi sul tema". CONTATTI, "RIGORINI" E SIMULAZIONI - Un tema centrale del nuovo corso riguarderà inevitabilmente la gestione agonistica delle partite. La linea tracciata da Orsato mira a sanzionare con decisione le scorrettezze, senza farsi condizionare: "Il nostro scopo sarà quello di sanzionare le infrazioni vere e proprie, non le normali dinamiche di contrasto. Tuttavia, un direttore di gara non deve farsi remore a fischiare anche quaranta volte se la partita lo richiede. Il mancato intervento alimenta solo la tensione sul terreno di gioco, portando inevitabilmente a perdere le redini del match. Ci focalizzeremo sul punire i falli reali tralasciando i contatti marginali, con la chiara ambizione di eguagliare i parametri di tornei internazionali come la Champions League, ma senza lasciarci andare a sterili promesse estive". Riguardo alla spinosa questione dei cosiddetti "rigorini", la direttiva impone massima concentrazione e fedeltà al regolamento: "La nostra rotta sarà dettata unicamente dalle regole. Gli errori ci saranno sicuramente, ma sfrutteremo ogni nostra sbavatura per crescere e perfezionarci, operando costantemente con la massima trasparenza e buona fede". Infine, una battuta sul tema delle simulazioni, per le quali il designatore nota un trend positivo: "Terremo gli occhi aperti per cercare di perfezionare ogni singolo dettaglio. L'ampia copertura televisiva funge già da ottimo deterrente per i calciatori, e infatti ho notato che i tentativi di inganno sono sempre meno frequenti. In ogni caso, manterremo la guardia altissima su qualsiasi tipo di dinamica".
Ultim'oraNapoli, Buongiorno si opera: previsti 2/3 mesi di stop
Napoli, Buongiorno si opera: previsti 2/3 mesi di stop
Brutte notizie in casa Napoli. L'esito del consulto medico a Barcellona ha confermato la diagnosi per Alessandro Buongiorno. Nei prossimi giorni si procederà con l'operazione per la riparazione della radice del menisco mediale del ginocchio destro. L'ESITO DEL CONSULTO MEDICO - Arrivano aggiornamenti ufficiali sulle condizioni fisiche di del difensore azzurro. Nella giornata odierna, il difensore azzurro si è sottoposto a un approfondito consulto medico specialistico a Barcellona per valutare con esattezza l'entità del problema articolare. Gli accertamenti clinici hanno confermato la gravità della situazione, evidenziando una diagnosi che non lascia alternative terapeutiche conservative: si rende inevitabile il ricorso alla sala operatoria. L'INTERVENTO E I TEMPI DI RECUPERO - Nello specifico, come emerso dalla visita in terra catalana, il centrale difensivo dovrà sottoporsi a un delicato intervento chirurgico mirato alla riparazione della radice del menisco mediale del ginocchio destro. L'operazione verrà programmata ed eseguita già nel corso dei prossimi giorni. Come riporta Sky Sport, i tempi di recupero si aggirano intorno ai 2 o 3 mesi di stop.
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