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UfficialePisa, ufficiale l'addio del ds Davide Vaira. Il comunicato
Pisa, ufficiale l'addio del ds Davide Vaira. Il comunicato
Davide Vaira saluta il Pisa. È ufficiale la separazione tra il direttore sportivo e il club nerazzurro, dopo due anni arricchiti con la promozione in Serie A, arrivata al termine della scorsa stagione. Ad annunciarlo è proprio la società toscana tramite un comunicato ufficiale: "Il Pisa Sporting Club informa che, a far data da oggi, Davide Vaira non ricoprirà più il ruolo di Direttore Sportivo. La Proprietà, i Dirigenti e tutto il Club, augurandogli il meglio per il proseguimento della carriera, ringraziano Davide per la professionalità e la passione messe a disposizione dei colori nerazzurri dall’estate 2024 fino alla promozione e alla Serie A raggiunta dopo 34 anni". LA STAGIONE DEL PISA - Attualmente il Pisa è all'ultimo posto in classifica, a quota 18 punti in classifica. La squadra di Hiljemark è reduce dal ko interno contro il Genoa, che ha ridotto ulteriormente le possibilità di salvezza dei toscani. In caso di sconfitta nel prossimo turno contro il Parma e di vittoria di una tra Cremonese e Lecce (che affronteranno rispettivamente Napoli ed Hellas Verona), infatti, sarebbe aritmetica la retrocessione in Serie B con quattro giornate d'anticipo.
Inter, la probabile formazione contro il Como in Coppa Italia: ballottaggio in difesa
Inter, la probabile formazione contro il Como in Coppa Italia: ballottaggio in difesa
Dopo lo spettacolare 4-3 in campionato, in Coppa Italia Inter e Como ripartiranno dall'opaco 0-0 del Sinigaglia. Poche occasioni, una partita bloccata e nessuna delle due squadre che voleva fare un passo falso. A partire dalle 21:00 di martedì 21 aprile, però, a San Siro è in programma la semifinale di ritorno. 90 minuti, più eventuali supplementari, per decidere chi accederà alla finale e affronterà la vincente di Atalanta-Lazio (che si sfideranno a Bergamo mercoledì 22 aprile). Dopo un po' di turnover nella sfida di Serie A vinta 3-0 contro il Cagliari, Cristian Chivu torna a schierare la formazione migliore possibile. Ancora indisponibile Alessandro Bastoni per un problema alla caviglia, così come capitan Lautaro Martinez che continua a lavorare per dare una mano nel finale di stagione. Scalda i motori Bonny, con i nerazzurri che avranno bisogno anche di lui per andare alla conquista della Coppa Italia, per provare a chiudere la stagione con due titoli. LA PROBABILE FORMAZIONE - In porta, Chivu va verso la conferma di Josep Martinez, reduce da una prestazione più che positiva arricchita dalla clean sheet contro il Cagliari. Non ancora pronto Bastoni, invece, che cederà il suo posto a Carlos Augusto. Insieme a lui, in difesa, Acerbi al centro e Akanji braccetto di destra, insidiato da Bisseck. A centrocampo, spazio ai titolarissimi con Calhanoglu in regia e al suo fianco Barella e Zielinski. Mkhitaryan, dopo i 75' di campionato, torna in panchina pronto a entrare a gara in corso. Sulla fasce, ovviamente ci saranno Dumfries e Dimarco. In attacco, in attesa del rientro di Lautaro, spazio alla coppia Thuram-Bonny, con Pio a sua volta pronto a subentrare dalla panchina a gara in corso. INTER (3-5-2): J.Martinez; Akanji, Acerbi, Carlos Augusto; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Bonny. Allenatore: Cristian Chivu DOVE VEDERE INTER-COMO - Come tutta la Coppa Italia, Inter-Como è disponibile in diretta tv gratis e in chiaro. Il match, in programma a partire dalle 21:00 di martedì 21 aprile 2026, sarà visibile su Canale 5. La semifinale di ritorno sarà disponibile in streaming anche sul sito ufficiale di Sport Mediaset, oltre che sull'app e sul sito di Mediaset Infinity.
Como, la probabile formazione contro l'Inter in Coppa Italia: sulla trequarti Baturina e Nico Paz
Como, la probabile formazione contro l'Inter in Coppa Italia: sulla trequarti Baturina e Nico Paz
Inter e Como, di nuovo una contro l'altra. Archiviato il pirotecnico 4-3 del campionato di Serie A, le due squadre tornano ad affrontarsi per la seconda volta nel giro di due settimane. Martedì 21 aprile a San Siro, dalle ore 21:00, è in programma infatti la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Si riparte dallo 0-0 maturato al Sinigaglia al termine di una gara chiusa e molto combattuta. Ora, però, c'è in palio l'accesso alla finale, contro la vincente di Atalanta-Lazio (che si affronteranno mercoledì 22 aprile). Novanta minuti dei tempi regolamentari più, eventualmente, supplementari e calci di rigore: Il Como vuole scrivere la storia e alzare la Coppa Italia, l'Inter cerca di chiudere la stagione con due titoli, considerato il campionato ormai virtualmente chiuso. Momento diametralmente opposto per le due squadre: se i nerazzurri sorridono per l'allungo, il Como ha ottenuto soltanto un punto nelle ultime tre gare. La squadra di Cesc Fabregas ha perso così terreno, scivolando a cinque punti dalla Juventus quarta in classifica.  LA PROBABILE FORMAZIONE DEL COMO - Dopo un po' di turnover nella sfida contro il Sassuolo, persa poi 2-1, Fabregas è pronto a schierare di nuovo la miglior formazione possibile. Lo spagnolo è orientato verso il 3-4-2-1, con Butez in porta. La difesa dovrebbe essere composta da Diego Carlos, Ramon e Kempf. A centrocampo spazio a Valle, Da Cunha, Perrone e Diao, con quest'ultimo che potrebbe lasciare spazio a Smolcic o Van Der Brempt in caso di difesa a 4. Sulla trequarti Fabregas sceglie la coppia Baturina-Nico Paz, alle spalle di Douvikas. COMO (3-4-2-1): Butez; Diego Carlos, Ramon, Kempf; Valle, Da Cunha, Perrone, Diao; Paz, Baturina; Douvikas. Allenatore: Cesc Fabregas  DOVE VEDERE INTER-COMO - Come tutta la Coppa Italia, Inter-Como è disponibile in diretta tv gratis e in chiaro. Il match, in programma a partire dalle 21:00 di martedì 21 aprile 2026, sarà visibile su Canale 5. La semifinale di ritorno sarà disponibile in streaming anche sul sito ufficiale di Sport Mediaset, oltre che sull'app e sul sito di Mediaset Infinity.
Lazio, la probabile formazione contro l'Atalanta in semifinale di Coppa Italia
Lazio, la probabile formazione contro l'Atalanta in semifinale di Coppa Italia
La Lazio si prepara a una notte decisiva. Dopo il pirotecnico 2-2 dell’andata all’Olimpico, i biancocelesti tornano in campo per la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, in una sfida che vale l’accesso alla finale. L’appuntamento è fissato per mercoledì 22 aprile, con fischio d’inizio alle ore 21:00 alla New Balance Arena di Bergamo. Un match aperto a qualsiasi scenario, con entrambe le squadre chiamate a giocarsi tutto nei novanta minuti. La Lazio arriva a questa sfida nel momento più positivo della propria stagione. I biancocelesti hanno ritrovato continuità nelle ultime settimane, conquistando quattro vittorie nelle ultime sei partite di Serie A e mostrando segnali di crescita sia sul piano del gioco che dei risultati. Un rendimento che alimenta fiducia in vista di una gara così delicata. La Coppa Italia per la squadra di Sarri rappresenta molto più di un semplice obiettivo: vincerla significherebbe garantirsi un posto nelle competizioni europee, dando ulteriore valore a un finale di stagione che può ancora trasformarsi in qualcosa di importante. LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA LAZIO - Sarri dovrebbe affidarsi al 4-3-3, puntando su Maldini come riferimento centrale del tridente offensivo, con Cancellieri e Zaccagni a supporto sugli esterni. A centrocampo Cataldi agirà da regista, affiancato da Basic e Taylor come mezzali. In difesa spazio alla coppia centrale formata da Gila e Romagnoli, con Marusic e Nuno Tavares sulle corsie laterali. Tra i pali confermato Motta. LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Maldini, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri. DOVE VEDERE ATALANTA-LAZIO IN TV E IN STREAMING - Come tutta la Coppa Italia, Atalanta-Lazio è disponibile in diretta tv gratis e in chiaro. Il match, in programma a partire dalle 21:00 di mercoledì 22 aprile 2026, sarà visibile su Canale 5. La semifinale di ritorno sarà disponibile in streaming anche sul sito ufficiale di Sport Mediaset, oltre che sull'app e sul sito di Mediaset Infinity.
Atalanta, la probabile formazione per la Lazio: Scamacca in attacco
Atalanta, la probabile formazione per la Lazio: Scamacca in attacco
Vincere per tornare in finale dopo due anni: l'Atalanta di Raffaele Palladino punta alla vittoria della Coppa Italia. Dopo esserci andati molto vicini tre volte negli ultimi sette anni, i nerazzurri vogliono portare a casa un trofeo vinto una sola volta nella stagione 1962/63. Per questo, bisognerà battere la Lazio nella semifinale di ritorno di Coppa Italia. Mercoledì 22 aprile, con fischio d'inizio alle ore 21.00, l'Atalanta di Raffaele Palladino ospiterà la Lazio di Maurizio Sarri. Alla New Balance Arena di Bergamo si ripartirà dal 2-2 maturato nella gara d'andata. I nerazzurri sono reduci dal pareggio con la Roma, che ha permesso all'Atalanta di agguantare il Como al quinto posto in classifica. LA PROBABILE FORMAZIONE DELL'ATALANTA - L'Atalanta scenderà in campo con il consueto 3-4-2-1 e Raffaele Palladino cambierà qualche interprete rispetto alla sfida contro la Roma di campionato. In porta ci sarà Carnesecchi. In mezzo alla difesa dovrebbe tornare Hien dal primo minuto, mentre ai suoi lati ci saanno Scalvini e Kolasinac. Mediana confermata, con De Roon che affiancherà Ederson. Sulle corsie Zappacosta tornerà a destra, mentre a sinistra si rivedrà Bernasconi dal primo minuto. Sulla trequarti la certezza è De Ketelaere, che verrà confermato titolare: al suo fianco possibile l'inserimento di Zalewski dal primo minuto. Sorpresa in attacco: Scamacca è favorito su Krstovic per partire titolare. ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Hien, Kolasinac; Zappacosta, de Roon, Ederson, Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski; Scamacca. Allenatore: Raffaele Palladino. DOVE VEDERE ATALANTA-LAZIO IN TV E IN STREAMING - La semifinale di ritorno di Coppa Italia tra l'Atalanta di Raffaele Palladino e la Lazio di Maurizio Sarri, in programma mercoledì 22 aprile alle ore 21.00, si giocherà alla New Balance Arena di Bergamo. L'incontro sarà visibile in esclusiva su Italia 1 e in streaming su Infinity+. 
Lazio, Sarri: “Non è una partita che vale la stagione, ma vogliamo arrivare in fondo”
Lazio, Sarri: “Non è una partita che vale la stagione, ma vogliamo arrivare in fondo”
“Non è una partita che vale la stagione, ma vogliamo giocarci la finale”: Maurizio Sarri ha analizzato così la prossima sfida della Lazio in Coppa Italia. Domani, mercoledì 22 aprile alle ore 21:00, i biancocelesti sfideranno l’Atalanta alla “New Balance Arena” di Bergamo nel match valevole per la semifinale di ritorno del torneo. L’andata è terminata in parità, 2-2.  Sarri ha poi proiettato lo sguardo sulla sfida di ritorno e sull’obiettivo finale, sottolineando: “La semifinale la faccio volentieri ma vorrei fare anche la partita dopo”. L’allenatore ha anche smorzato le etichette legate al peso della gara: “Non c’è una partita che vale una stagione, dal punto di vista mediatico c’è questa definizione”. CONDIZIONI E SCELTE DI FORMAZIONE - Sarri guarda con attenzione soprattutto allo stato fisico della rosa: “Abbiamo 4-5 giocatori che sono quasi guariti. Sappiamo di avere tanti giocatori che possono darci solo un certo minutaggio e questo è un aspetto importante per una gara di cui non si sa la fine”. Sul centravanti, la decisione è ancora in bilico: “Noslin è uscito dall’ultima partita con qualche acciacco. Vediamo come sta domani e prendiamo una decisione. Maldini ha una tendinopatia, ha momenti in cui sta molto meglio e momenti in cui sta peggio. Ora l’infiammazione è a ribasso, parliamo di un giocatore che in 20 giorni ha fatto due allenamenti. Dia sta abbastanza bene, ma sono tutti ragazzi che non hanno novanta minuti”. Poi il punto sugli acciaccati: “Basic ha una tendinopatia, ha momenti in cui sta meglio e altri meno, ma ora l’infiammazione è in calo. Marusic ha ripreso ad allenarsi con noi, vediamo come reagirà nei prossimi giorni”. OBIETTIVI E MOTIVAZIONI - Sull’importanza della Coppa Italia, Sarri resta lucido: “Io devo fare l’allenatore e le mie valutazioni. Una partita non mi fa cambiare idea. È una manifestazione di poche partite, ma non cambierà il mio giudizio sulla stagione”. Poi il tema motivazionale: “Le motivazioni sono fondamentali, ma non possono essere l’unico fattore. Giocare contro le big spesso esalta le nostre caratteristiche. Dobbiamo trovare più continuità, ma non abbiamo mai perso completamente la voglia”. TRA DIFFICOLTÀ E TIFOSI - Infine, uno sguardo al percorso della squadra: “Questo gruppo ha avuto 52 infortuni, episodi arbitrali sfavorevoli e ha giocato anche senza pubblico. Non so quanti punti ci sia costato tutto questo, ma sicuramente potevamo fare qualcosa in più”. Un pensiero anche ai tifosi dopo l’allenamento a porte aperte: “E' stata una bella mattinata, con bambini e famiglie. Ora sarebbe bello ritrovarli allo stadio”.
Slovacchia, Francesco Calzona lascia il ruolo di ct
Slovacchia, Francesco Calzona lascia il ruolo di ct
Francesco Calzona non sarà più il ct della Slovacchia. L'allenatore ha deciso di abbandonare il ruolo di commissario tecnico dopo 4 anni. Calzona aveva iniziato la sua avventura sulla panchina slovacca a luglio 2022, conducendo la squadra a importanti risultati. La nazionale aveva proposto il rinnovo di contratto all'allenatore che, ringraziando la Federazione per l'attestato di stima, ha deciso di rifiutare la proposta e cercare una nuova sfida.  Calzona è un'opportunità sul mercato degli allenatori. Il commissario tecnico ha fatto esperienza su una grande panchina come quella del Napoli, guidando gli azzurri per 16 partite tra febbraio e giugno 2024. L'allenatore si è affermato negli ultimi anni per i buoni risultati raggiungi con la Slovacchia. Il ct ha guidato la nazionale in 40 partite, raccogliendo 19 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte. Tra i ricordi più emozionanti sulla panchina slovacca c'è sicuramente l'Europeo del 2024, in cui la nazionale capitanata dall'ex Inter Skriniar ha raggiunto gli ottavi di finale, perdendo di misura per 2-1 contro l'Inghilterra.  TRA SLOVACCHIA E ITALIA - La lunga esperienza di Francesco Calzona è frutto degli anni trascorsi "dietro le quinte". Il ct è stato vice allenatore in diverse piazze importanti come Cagliari e Napoli, lavorando come "secondo" di Luciano Spalletti e Maurizio Sarri. Con l'attuale allenatore della Lazio ha collaborato a lungo, raccogliendo insieme a lui quasi 300 presenze tra Perugia, Sorrento, Alessandria, Empoli e Napoli. La grande avventura sulla panchina di una prima squadra è arrivata proprio al "Maradona". A febbraio 2024, Calzona è subentrato a Mazzarri - a sua volta successore di Garcia - traghettando il Napoli fino a fine stagione. Dagli azzurri alla Slovacchia, nel 2022 l'allenatore è stato nominato ct della nazionale. Un rapporto che è terminato dopo 4 anni ricchi di soddisfazioni e successi. 
Dalla colonia portoghese ai quarti di Europa League: i Wolves salutano la Premier dopo 8 anni
Dalla colonia portoghese ai quarti di Europa League: i Wolves salutano la Premier dopo 8 anni
Dopo otto stagioni consecutive in Premier League, il Wolverhampton retrocede in Championship. Un finale di stagione che difficilmente poteva vedere uno scenario diverso, viste le tante difficoltà che i Wolves hanno dovuto affrontare: il percorso in campionato è iniziato con cinque sconfitte consecutive, col primo punto stagionale arrivato solamente alla sesta giornata contro il Tottenham. Quel risultato poteva dare una buona iniezione di fiducia alla squadra, ma la svolta non è arrivata e dopo altre tre sconfitte è arrivato l'esonero di Vitor Pereira, oggi alla guida del Nottingham Forest semifinalista di Europa League. Al suo posto ecco il gallese Rob Edwards che aveva già allenato il Wolverhampton nel 2016-17 e che in passato aveva già avuto modo di vivere l'atmosfera del Molineaux Stadium da calciatore. Risultati? Nessun miglioramento, perché sono arrivate altre otto sconfitte consecutive. Per arrivare alla prima vittoria in campionato bisogna attendere la 20esima giornata, quando i Wolves si sono imposti per 3-0 contro il West Ham. Il trend del girone di ritorno è stato leggermente migliore, ma i tanti punti persi hanno condizionato il percorso della squadra verso la salvezza. Due risultati quasi del tutto inaspettati - la vittoria contro il Liverpool per 2-1 e il pareggio per 2-2 contro l'Arsenal - non sono serviti a riavvicinare la squadra quantomeno alla zona salvezza. Si interrompe così l'avventura del Wolverhampton in Premier League, ricominciata nel 2018-19 con un settimo posto, una semifinale di FA Cup e una qualificazione in Europa League con Nuno Espirito Santo in panchina. Una squadra ricca di qualità grazie anche ai tanti portoghesi presenti in rosa e ai gol del messicano Raùl Jimenez, punto di riferimento dell'attacco. La stagione successiva vide il Wolverhampton protagonista in Europa, perché i ragazzi di Nuno Espirito Santo riuscirono a centrare addirittura i quarti di finale di Europa League. Dopo aver eliminato Espanyol e Olympiacos, i Wolves si ritrovarono di fronte il Siviglia di Lopetegui che passò il turno e portò a casa il trofeo per la sesta volta nella sua storia. Un percorso importante e quasi del tutto inaspettato per il Wolverhampton, trascinato anche dai gol di Diogo Jota e dalla colonia portoghese capace di mettere in pratica un calcio propositivo e bello da vedere. Già, proprio quella colonia portoghese che nel corso degli anni ha regalato gioie e soddisfazioni al club e soprattutto ai tifosi. Tutto è iniziato nel 2016 quando il capo di Fosun International, Guo Guangchang, ha acquistato il club per circa 50 milioni di sterline. Ad affiancarlo c'era una delle figure più importanti del calcio mondiale, Jorge Mendes, che attraverso la sua agenzia ha avuto un ruolo importante nella costruzione della squadra. I primi portoghesi a sbarcare al Wolverhamtpon sono stati Helder Costa, Joao Teixeira e Ivan Cavaleiro, per poi proseguire con profili ancora più internazionali come Ruben Neves, Diogo Jota e Daniel Podence. L'acquisto record? Fabio Silva dal Porto per 40 milioni, un cifra che ha contribuito al raggiungimento di una quota superiore ai 200 milioni di investimenti sul mercato per quanto riguarda i calciatori lusitani. Grazie a questa politica, il Wolverhampton è diventato un punto di riferimento per il calcio portoghese all'interno della Premier League, tanto che nel 2020-21 il club ha celebrato il suo legame col Portogallo lanciando una maglia ispirata proprio ai colori della nazionale. DA NUNES A PEDRO NETO: LE CESSIONI RECORD DEI WOLVES - La politica tutta portoghese che contraddistingue da anni il Wolverhampton ha portato i suoi frutti sia dal punti di vista tecnico-tattico che da quello economico. Tra le cessioni più importanti del club, infatti, spicca anche Matheus Nunes al Manchester City per circa 60 milioni, seguito da Pedro Neto al Chelsea. Per non dimenticare Ruben Neves all'Al-Hilal e Diogo Jota, venduto al Liverpool per oltre 40 milioni. Incassi che hanno portato nel corso degli anni a una significativa stabilità economica, prima delle ultime e recenti difficoltà che hanno portato alla retrocessione e a investimenti che non hanno mantenuto le aspettative. UN MERCATO CHE NON HA RIPAGATO LE ASPETTATIVE - Cosa non ha funzionato nel Wolverhampton? Innanzitutto gli investimenti sul mercato che non hanno ripagato le aspettative fino all'avvio negativo in Premier League che è poi proseguito per quasi tutta la stagione. Nel 2025 sono stati spesi oltre 150 milioni senza ottenere risultati. I vuoti lasciati da Cunha e Ait-Nouri sono stati colmati con scommesse che non hanno avuto un grande impatto col calcio inglese. La proprietà Fosun ha rivoluzionato quasi tutto, rimuovendo il presidente Jeff Shi e rinnovando buona parte dell'area tecnica. La rosa, rispetto agli anni passati, ha notevolmente abbassato la qualità e buona parte delle chance salvezza sono passate attraverso la qualità a centrocampo di Joao Gomes, centrocampista brasiliano finito anche nel mirino del Napoli. Adesso, per i Wolves, c'è una stagione da portare al termine e provare a ricostruire qualcosa di importante per provare a ritornare in Premier League.
Roma, Dybala e Wesley interamente in gruppo: le ultime verso il Bologna
Roma, Dybala e Wesley interamente in gruppo: le ultime verso il Bologna
La Roma prosegue la sua marcia di avvicinamento al delicatissimo snodo cruciale della trentaquattresima giornata di Serie A. I giallorossi, impegnati nella fondamentale rincorsa per agguantare un posto nella prossima edizione della Champions League, scenderanno in campo in trasferta contro il Bologna, in una sfida che si preannuncia determinante per le ambizioni europee del club. RECUPERI IMPORTANTI E NOTIZIE CONFORTANTI - Dal report della seduta mattutina arrivano aggiornamenti decisamente positivi per lo staff, soprattutto per quanto riguarda il tasso tecnico a disposizione per la trequarti e le corsie esterne. Paulo Dybala e Wesley hanno infatti svolto l'intera sessione di lavoro regolarmente assieme al resto dei compagni. Il rientro a pieno regime in gruppo del fantasista argentino e del laterale rappresenta una boccata d'ossigeno fondamentale in vista dello sprint finale della stagione. LA GESTIONE DEGLI AFFATICATI - Resta invece da monitorare con grande attenzione la situazione fisica legata ad altri quattro elementi importanti dello scacchiere romanista. Manu Koné, Devyne Rensch, capitan Lorenzo Pellegrini e Artem Dovbyk non hanno preso parte alle esercitazioni collettive, limitandosi a svolgere un allenamento differenziato. Le condizioni del centrocampista francese, del terzino olandese, del capitano e dell'attaccante ucraino verranno valutate quotidianamente.
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