La terza divisione, l'exploit in Qatar e il ritorno da protagonista: Ounahi si è ripreso il Marocco

La terza divisione, l'exploit in Qatar e il ritorno da protagonista: Ounahi si è ripreso il Marocco
Oggi alle 09:05Interviste e Storie
di Gerardo Guariglia
Una doppietta contro il Canada che vale l'accesso ai quarti di finale del Mondiale. Azzedine Ounahi ha nuovamente trascinato il Marocco

Azzedine Ounahi, un nome che è già sinonimo di storia. Già, perché il Marocco lo ha fatto di nuovo e per la seconda edizione di fila giocherà i quarti di finale di un Mondiale proprio grazie alla doppietta del centrocampista marocchino classe 2000 del Girona, che quando indossa la maglia dei Leoni dell'Atlante si trasforma. Azzedine fa rima con Zinedine, e il ruolo di Ounahi in questo Marocco è proprio dietro le punte. Si ispira a Iniesta, è partito come centrocampista offensivo, è stato schierato anche come ala per poi imporsi definitivamente da mezzala. Qualità tecnica, eleganza, agilità e capacità di controllo e distribuzione della palla. Inoltre, è prezioso in fase difensiva grazie alla sua intelligenza tattica e nel recupero del possesso.

Serve altro per descriverlo? Forse no, perché anche Luis Enrique si è accorto del talento di Ounahi durante la sfida tra Spagna e Marocco nella penultima edizione dei Mondiali disputati in Qatar: "Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal numero 8. Non ricordo come si chiama, mi dispiace. Mamma mia, da dove viene quel ragazzo? Gioca molto bene, mi ha sorpreso. Non ha smesso di correre, deve essere devastato dalla stanchezza adesso". Perché Ounahi, nonostante si trattasse del suo primo Mondiale a soli 22 anni, aveva già conquistato tutti. Convocato a sorpresa da Regragui, in pochissimo tempo è passato dalla periferia del calcio francese al Mondiale da protagonista. Una storia meravigliosa per un ragazzo che prima di trasferirsi all'Angers in Ligue 1 militava in terza divisione con l'Avranches.

Se l'atmosfera del Marocco porta bene a Ounahi, non si può dire lo stesso per quanto riguarda le avventure che ha avuto con i suoi club nel corso degli ultimi anni. Dopo aver attirato l'attenzione di diversi club europei durante i Mondiali del 2022, nel gennaio 2023 Ounahi passa all'Olympique Marsiglia. Al Velodrome, però, il centrocampista marocchino non riesce a dimostrare tutte le sue qualità e i francesi optano per la cessione in prestito al Panathinaikos. La scorsa estate, invece, il trasferimento in Spagna per indossare la maglia del Girona, ma la stagione negativa degli spagnoli si è conclusa addirittura con la retrocessione. Chissà, magari adesso per Ounahi si potranno aprire di nuovo le porte della grande opportunità. Le qualità ci sono, anche un intenditore come Luis Enrique se n'è accorto. 

Il presente dice ancora una volta che Ounahi col Marocco diventa un supereroe e la testimonianza è la doppietta contro il Canada che è valsa l'accesso ai quarti di finale del Mondiale. Serviva qualcuno che salisse in cattedra al posto dell'infortunato Saibari, e insieme a Brahim Diaz c'era anche Ounahi che si è fatto avanti per fare la differenza. Il Marocco aveva vinto tutte e sette le gare in cui il centrocampista aveva segnato, e la storia si è ripetuta ancora una volta. Si tratta della prima doppietta realizzata da un calciatore africano nella fase a eliminazione diretta da quando il senegalese Henri Camara segnò due volte contro la Svezia nel 2002. 

L'IMPORTANZA DI OUNAHI NEL MAROCCO - Bono, Hakimi, Bouaddi, Brahim Diaz e Saibari sono la spina dorsale di questo Marocco, ma vi siete mai accorti del prezioso lavoro che svolge Ounahi? Per il CT Mohamed Ouahbi deve essere il giocatore che rompe gli equilibri tra centrocampo e attacco. L'ultimo esempio è arrivato proprio con il Canada quando ha deciso di spostarlo più avanti, da trequartista, chiedendogli di attaccare l'area invece di limitarsi alla costruzione. Scelta azzeccata: doppietta e passaggio del turno. Il Marocco può continuare a sognare.