Mantova, il capolavoro di Modesto: secondo posto e imbattibilità
Il Mantova di Francesco Modesto non si ferma più. La vittoria per 3-1 sul campo del Catanzaro conferma lo straordinario avvio dei biancorossi, che salgono al secondo posto in classifica con 14 punti, soltanto due in meno della capolista Palermo, e restano ancora imbattuti in campionato. Al “Ceravolo” decidono le reti di Tomasevic e Ruocco nel primo tempo, con quest’ultimo al quinto gol stagionale, prima del gol di Bragantini nella ripresa.
Dietro i risultati c’è soprattutto il lavoro di Modesto, subentrato a campionato in corso a Davide Possanzini nella scorsa stagione e oggi alla guida di una squadra che sembra già conoscere a memoria movimenti, distanze e tempi di gioco. L’allenatore ha costruito un Mantova più vicino alle proprie idee, valorizzando le caratteristiche dei giocatori a disposizione e dando al gruppo un’identità precisa. Un percorso iniziato con il successo in Coppa Italia contro la Lazio all’Olimpico e proseguito nel migliore dei modi anche in Serie B.
IL LAVORO DI MODESTO - Il Mantova gioca da squadra, con meccanismi riconoscibili e una compattezza che permette ai singoli di esprimersi al meglio. Non è soltanto una questione di risultati: i biancorossi mostrano una chiara organizzazione e la capacità di interpretare le partite con personalità, senza rinunciare alla propria identità. Modesto, arrivato a stagione in corso nel dicembre 2025, ha avuto il tempo di conoscere il gruppo e preparare il nuovo campionato secondo le proprie idee.
I numeri raccontano la portata dell’avvio: 14 punti dopo sei giornate, nessuna sconfitta e una posizione di vertice conquistata anche attraverso una prestazione convincente in Calabria. Il Mantova dà l’impressione di sapere cosa fare in ogni fase della partita. Una squadra che gioca a memoria e che, continuando su questa strada, può ritagliarsi un ruolo importante nel campionato.
IL DERBY DEL CUORE PER MODESTO - Per Francesco Modesto la trasferta di Catanzaro aveva anche un significato personale. L’allenatore del Mantova è infatti calabrese, nato a Crotone, e non aveva mai vinto al Ceravolo. La vittoria contro i giallorossi rappresenta così una soddisfazione ulteriore, arrivata proprio nella sua terra d’origine e al termine di una delle prove più significative di questo inizio di stagione. Un successo che conferma anche la crescita personale di un allenatore chiamato a dare continuità al lavoro iniziato nella scorsa annata. Modesto ha trovato in questa stagione le condizioni per costruire una squadra più aderente alla propria idea di calcio. Il campo, per ora, gli sta dando ragione.
MANTOVA, UN AVVIO DA GRANDE - La vittoria di Catanzaro si aggiunge al percorso positivo iniziato in Coppa Italia, quando il Mantova aveva superato la Lazio all’Olimpico. Da quel momento la squadra ha continuato a raccogliere risultati e prestazioni, dimostrando di poter competere anche contro avversari ambiziosi. Il secondo posto, con il Palermo distante soltanto due punti, è la fotografia di un avvio che va oltre le aspettative. La strada è ancora lunga, ma il Mantova ha già mostrato di avere organizzazione, qualità e un’identità definita. Modesto preferisce mantenere il profilo basso, ma il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti: i biancorossi possono continuare a sorprendere e dire la loro nel corso del campionato.