Crederci: riparte la corsa salvezza dello Spezia
"Noi ci crediamo, daremo tutto fino alla fine". A dirlo per primo è Luca D'Angelo, nella conferenza stampa post partita con il Südtirol, seguito poi da Gianluca Lapadula. Un pensiero netto, convinto, che arriva al termine di una sfida che rappresentava praticamente un bivio quasi decisivo. Come a dire "Ora o mai più". E allora ecco le riposte tanto attese, sul campo, dopo le grandi difficoltà affrontate durante la stagione. Il 6-1 arrivato contro gli altoatesini, dopo cinque giornate senza vittorie, parla di certezze ritrovate e nuova grinta, quando mancano ormai solo tre giornate al termine della regular season di Serie B.
È un successo che porta firme diverse. Dal gruppo, ancora più compatto dopo il ritiro fuori città, allo stesso allenatore bianconero, che già dal riscaldamento è stato constantemte vicino ai 'suoi' ragazzi. Un momento intimo sottolineato anche dal pensiero esposto a fine partita: "Se fossi un tifoso e incontrassi un calciatore dello Spezia, lo abbraccerei. I ragazzi ci credono". Ma sono tre punti che portano soprattutto il nome di Gianluca Lapadula, tornato titolare dopo cinque mesi. Era il 2 novembre, giorno della sfida con il Monza, l'ultima di D'Angelo prima dell'esonero. Ora un nuovo capitolo, l'ennesimo della sua esperienza a La Spezia, in vista di tre gare che si preannunciano fondamentali.
(RI)ECCO IL DIECI - "Conta solo il bene del gruppo". A ribadirlo è proprio l'ex attaccante del Milan nel post gara, dopo una prova fatta di sacrificio e lotta per la squadra. La tribuna lo applaude, qualcuno urla più volte il suo nome, mentre in campo arrivano i gol e qualche sospiro di sollievo. A fine partita c'è anche tempo per un abbraccio breve, ma intenso, con il presidente Stillitano. Una pacca sulla spalla, un sorriso, nuova speranza. "Il gol è la mia vita", replica in conferenza stampa, quasi una linea guida della sua carriera. Il finale, però, è ancora tutto da scrivere.
EQUILIBRIO E DESTINO - È forse questo il termine giusto per descrivere quello che si sta verificando nella parte bassa della classifica. I tre punti contro il Südtirol permettono infatti allo Spezia di accorciare le distanze sulla zona playout, ora a -1. Tre invece i punti che separano i liguri addirittura dalla posizione che vale la salvezza diretta, occupata attualmente dall'Empoli. Ancora tre turni per decidere tutto. In mezzo, per gli uomini di D'Angelo, ci sarà anche la sfida con il Venezia, quasi un filorosso per la formazione spezzina. Due anni fa la vittoria all'ultima giornata contro i veneti regalò infatti ai bianconeri la permanenza in Serie B, fu l'inizio della scalata di Pio Esposito e del percorso che ha poi portato Bandinelli e compagni a un passo dalla Serie A. Due stagioni dopo sarà ancora una sfida da dentro o fuori.