Isi Palazón e il gol della storia: il Rayo è in semifinale di Conference

Isi Palazón e il gol della storia: il Rayo è in semifinale di Conference
Isi Palazón
Oggi alle 18:30Interviste e Storie
di Stefano Parpajola
Il Rayo Vallecano va sotto 3-0 e rischia di subire la rimonta contro l’AEK Atene: poi il gol di Palazón al 60’ manda avanti gli spagnoli.

"Parece que cuanto peor se ponen las cosas, este equipo saca la casta y la garra", ha raccontato a Marca Isi Palazón dopo AEK Atene-Rayo Vallecano. Queste parole riassumono alla perfezione il concetto di squadra del Rayo di Pérez e allo stesso tempo la storia del numero 7 dei Franjirojos. La sensazione è che quando le cose si complicano, quando il peggio si sta avvicinando, emerga quel qualcosa in più. Gli spagnoli, nei quarti di finale di ritorno di Conference League, si trovavano con le spalle al muro: 3 gol subiti nei primi 51 minuti e rimonta greca completata (3-3 parziale). Paura e sconforto per i quasi mille tifosi spagnoli arrivati in Grecia. Poi però, ci ha pensato il simbolo della squadra: l'inserimento, lo stop e il mancino potente per scacciare via ogni paura. È il gol di Isi Palazón, è la rete della storia che manda per la prima volta il Rayo in una semifinale europea. 

Il Rayo e il suo capitano hanno molto in comune. Hanno sofferto, aspettato a lungo e sanno cosa vuol dire lottare. Conoscono queste sensazioni i Franjirojos, che hanno atteso più di 20 anni una notte come questa: la Coppa UEFA 2000/01 era stato il punto più alto mai toccato con i quarti di finale raggiunti. L'eliminazione contro il Bordeaux aveva fatto male, ma l'esclusione dall'Europa League del 2013 per problemi finanziari era stata ancora più dolorosa. Poi l'attesa, la discesa e infine la resurrezione culminata con le semifinali di Conference League di questa stagione. Il percorso di Isi è simile: escluso, anche lui, prima dalle giovanili del Real Madrid e poi da quelle del Villarreal. Arriva nel calcio professionistico tardi: il debutto in Segunda División si concretizza solo nel 2019, a quasi 25 anni, dopo anni di gavetta nelle categorie inferiori. Prima dei grandi stadi europei, c’erano i campi della Murcia: Palazón si manteneva lavorando nell’agricoltura mentre inseguiva un sogno che sembrava lontanissimo. Attesa e sacrificio. Poi il Rayo entra nella sua vita e tutto cambia molto velocemente. 

NON È MAI TROPPO TARDI: ISI E IL RAYO, UNA BELLISSIMA STORIA - Il Rayo Vallecano è il club della vita per Isi Palazón: 268 presenze, 38 gol e 29 assist, la promozione dalla Segunda a La Liga, la fascia di capitano...e il gol più importante, per ora, della storia dei madrileni. Questo racconto inizia nel gennaio 2020. Il club cresce stagione dopo stagione e lui fa lo stesso. Diventa, oltre che un leader tecnico, anche un calciatore identitario: è il giocatore che incarna i valori del quartiere di Vallecas: sacrificio, appartenenza, umiltà. Non è un caso che il gol qualificazione arrivi proprio dal suo piede, quando la rimonta greca sembrava essersi compiuta: "En partidos así hay que jugar con el corazón", ha spiegato a Marca dopo il match. Il cuore, quel qualcosa in più che, nei momenti difficili, questa squadra e Palazón riescono a tirare fuori. Il numero 7 e i suoi nella notte di Atene hanno dovuto aspettare, come hanno sempre fatto. 24 anni per raggiungere il professionismo per Isi, 25 anni per il Rayo per tornare in Europa, 60 minuti, insieme, per il gol della storia. Isi e il Rayo Vallecano: una storia intrecciata che ci dice che non è mai troppo tardi. 

RAYO VALLECANO: DA BRATISLAVA A ATENE, SOGNANDO LIPSIA - Il 27 novembre del 2025 rappresenta una tappa importante nel percorso del Rayo. Quel giorno era arrivata una sconfitta per 2-1 contro lo Slovan Bratislava che Isi Palazón ha ricordato nel post partita di Atene: "Avevo nella mente Bratislava, pensavo a quella caduta". Una partita ben approcciata ma poi persa in rimonta. Aveva fatto male e aveva messo a rischio la qualificazione degli spagnoli alle fasi finali. Ma da quella notte è nata la versione più matura della squadra di Vallecas, almeno in Europa: un momento che è rimasto impresso nello spogliatoio, che ha insegnato qualcosa. E senza quella lezione, probabilmente, i madrileni non sarebbero sopravvissuti alla lunga notte greca. Il Rayo di Bratislava aveva perso di lucidità, quello di Atene è riuscito, nonostante la grande difficoltà, a rimanere dentro la partita, a colpire e poi a resistere. È stata una prova di maturità che è valsa un pass per le semifinali e che alimenta il sogno della finale di Lipsia. Il prossimo avversario di questa grande avventura sarà lo Strasburgo, che ha eliminato il Mainz dopo una super rimonta (4-2 complessivo). Questo risultato, insieme alla qualificazione del Rayo, aiuta l'intero calcio spagnolo in ottica quinto posto in Champions League. La partita è tra Spagna e Germania e il distacco è minimo (21,406 punti a 21,214). Tutto passerà dai risultati di Atletico Madrid e Rayo Vallecano per l'una parte, e di Bayern Monaco e Friburgo per l'altra. Con l'eliminazione della squadra di Pérez il discorso si sarebbe chiuso. La speranza spagnola invece è viva. Merito del piccolo Rayo, che lotta, oltre che per scrivere qualcosa di irripetibile, anche per "salvare" la propria nazione.