ERASMUS Ep.1 | Alla scoperta di Daniel Bragança
In Portogallo lo chiamano "O Mago". Ha giocato per quasi vent'anni nella stessa squadra. E ora si gode la sua nuova avventura con il Torino. Lui è Daniel Bragança.
Quella del centrocampista è una storia di ripartenze. Classe '99, portoghese, entra nel settore giovanile dello Sporting Lisbona a soli 8 anni. Cresce insieme a Leão guardando le partite del suo idolo Cristiano Ronaldo. Diventa capitano, e si guadagna anche un posto in prima squadra.
Poi, nell'estate del 2022 arriva il prmo stop: la diagnosi è chiara. Rottura del crociato destro e un'intera stagione saltata. Bragança recupera bene dall'infortunio, ritorna in campo e spera finalmente di essersi lasciato tutto alle spalle. Ma nel febbraio del 2025 si rompe di nuovo il crociato, questa volta è il sinistro.
E arriviamo così al 16 gennaio del 2026: 335 giorni dopo l'ultima presenza in biancoverde, Bragança entra contro il Casa Pia: lo stadio lo applaude e Gonçalo Inácio gli consegna la sua fascia da capitano. E per concludere una serata perfetta, al 79', arriva anche il gol.
Otto mesi dopo arriva una nuova sfida: Bragança lascia il Portogallo, saluta il suo Sporting. E si trasferisce al Torino in prestito con diritto di riscatto (che può diventare obbligo al verificarsi di dterminate condizioni, per un pacchetto totale di 4 milioni di euro).
Alla quarta presenza in Serie A arriva anche il primo gol, contro l'Udinese. Nuovo Paese, nuovo campionato, nuove ambizioni. Ma questo è solo l'inizio perché "O Mago" Bragança ha ancora tanto da raccontare.