Intervista

Vidigal: “Napoli, dura arrivare tra le prime quattro con Allegri. Ronaldo si è autoproclamato GOAT? È solo uno dei più grandi”

Vidigal: “Napoli, dura arrivare tra le prime quattro con Allegri. Ronaldo si è autoproclamato GOAT? È solo uno dei più grandi”
Oggi alle 09:15Interviste e Storie
di Alessandro Schiavone
L'intervista a José Luis Vidigal: il giudizio sul Napoli di Allegri, la lotta Scudetto e le parole su Cristiano Ronaldo e il dibattito sul GOAT

Ex centrocampista portoghese, José Luis Vidigal ha vestito la maglia del Napoli dal 2000 al 2004, vivendo una fase importante della storia del club prima dell’arrivo di Aurelio De Laurentiis nell’estate del 2004. Cresciuto nello Sporting CP, ha condiviso da vicino anche i primi passi di Cristiano Ronaldo nel calcio professionistico. In esclusiva a gianlucadimarzio.com, Vidigal parla della crescita del Napoli, delle ambizioni della squadra azzurra e del dibattito sul GOAT, prendendo posizione sul fuoriclasse portoghese.

QUANTO È CAMBIATO IL NAPOLI - Vidigal lasciò gli azzurri l’estate prima dell’acquisto del club da parte di De Laurentiis nell'estate 2004. “Per quanto riguarda gli Scudetti, il Napoli è cresciuto. Però questo club è sempre grande, a prescindere dalla categoria: Serie A, Serie B o Serie C. Questo è un club incredibile. Sono stati momenti importanti nella mia carriera e questa crescita dopo l’arrivo di De Laurentiis è sotto gli occhi di tutti. Il presidente ha creato i presupposti affinché questo avvenisse, iniziando a fare investimenti diversi. È una piazza incredibile ed è importante che in questi anni abbia vinto titoli così importanti. Però non diciamo che facciano ‘crescere’ il club… fanno solo riprendere il posto che è sempre stato suo”.

Se possa stare al passo delle favorite per lo Scudetto, ovvero Inter, Roma e Como: “Speriamo che arrivi tra le prime quattro. Però, quando cambi allenatore, diventa difficile capire le idee, anche se tutti conosciamo Allegri. Però il suo è un gioco leggermente diverso e perciò un po’ di fatica la fai! Poi il calcio italiano diventa sempre più difficile, le squadre si rinforzano bene e quindi sarà dura, però spero naturalmente che arrivi in Champions League”.

DE BRUYNE E RONALDO - “Noi, con Cristiano che ha 41 anni e gioca ancora, tutti quelli che sono sotto di lui per noi non fanno notizia (ride, ndr). Se De Bruyne sta bene fisicamente, la qualità sappiamo che ce l’ha ancora. Deve giocare e sta facendo bene e, così facendo, sta dando una mano ai ragazzi che grazie a lui crescono” ha detto Vidigal.

Cristiano Ronaldo si è proclamato il migliore della storia. Lei da che parte si schiera? “Cristiano Ronaldo era un ragazzino quando ero allo Sporting. Come tutti sapete, io sono cresciuto allo Sporting. All’epoca abbiamo vinto Scudetti e lui era ancora un giovane che sognava di arrivare in prima squadra. Quello che ha raggiunto è difficile da spiegare. Lui è gigante e spero che si risolva la questione con la nazionale. Io non dirò che sono da questa o quella parte. Non so tutto, meglio aspettare per vedere quello che succederà. Ha detto che è il più grande calciatore della storia? È uno dei più grandi, sicuramente. Ripeto: UNO dei più grandi. Senza dubbio. Secondo lui è il più grande e quello che sta facendo a questa età è da applausi. Io l’ho messo chiaramente tra i tre più grandi calciatori di tutti i tempi. Vedremo quello che farà ancora…”.