Joga bonito e oltre: i giocatori da seguire nel Gruppo C dei Mondiali
Joga bonito, precocità e voglia di riscatto: il Gruppo C del Mondiale 2026 porta con sé grande attenzione e curiosità. Dal nuovo Brasile di Carlo Ancelotti al Marocco capitanato da Hakimi, ormai maturo dopo la sorprendente semifinale raggiunta durante Qatar 2022, passando per la sorpresa-rivelazione Haiti e arrivando alla Scozia. Il primo match del girone sarà tra Brasile e Marocco, col calcio d'inizio fissato alla mezzanotte italiana del 14 giugno. Tra talenti e rivelazioni: ecco i nomi da tenere d'occhio.
BRASILE, RAYAN - Gioiello verdeoro classe 2006, arrivato al Bournemouth nello scorso mercato di gennaio dal Vasco da Gama per 28,5 milioni di euro, Rayan ha tutte le caratteristiche per ritagliarsi un posto tra le tante stelle offensive a disposizione di Ancelotti. I 5 gol segnati in 1119 minuti giocati con le Cherries, successive alle 21 reti messe a segno durante gli ultimi mesi in Brasile, del resto, non mentono. Ala destra in grado di tagliare verso il centro e occupare tutto il fronte d'attacco, il talento nato a Rio De Janeiro ha saputo sin da subito saputo guadagnarsi preziosi attestati di stima. Un esempio? Philippe Coutinho: l'ex Liverpool, nel corso di una chiacchierata sul canale YouTube di Romário, si è detto orgoglioso di aver fatto parte del percorso di Rayan essendo sicuro del futuro da craque del suo ex compagno di squadra. Intanto Rayan, col gol nel 6-2 al Panama del 31 maggio, si presenta al Mondiale nel miglior modo possibile.
MAROCCO, AYYOUB BOUADDI - Lamine Yamal, Pau Cubarsì, Rodrigo Mora: la classe 2007 sta ormai riempendo il calcio di grandi talenti e tra questi c'è anche Ayyoub Bouaddi. Il giovane centrocampista di proprietà del Lille, infatti, è ormai una realtà consolidata del calcio francese, per via di una rapida ascesa che gli ha permesso - tra il 2024 e il 2026 - di diventare il più giovane giocatore del LOSC a esordire nelle coppe europee e in Ligue 1. Personalità e spiccata visione di gioco hanno stregato il CT Walid Regragui che ha convinto il ragazzo, francese di nascita, a rappresentare definitivamente il Marocco, paese d'origine dei genitori. Curiosità: l'esordio in Coppa del Mondo col Brasile del 14 giugno permetterà a Bouaddi di ritrovare Carlo Ancelotti da avversario, a due anni di distanza da quella sfida tra Real Madrid e Lille in occasione del suo diciassettesimo compleanno: quando si dice segno del destino.
HAITI, DUCKES NAZON - Per la prima volta dal 1974 anche Haiti si prepara a disputare il Mondiale: il leader assoluto dei ragazzi di Migné è Duckes Nazon. Il possente centravanti dell'Esteghal, classe 1994 nato in Francia, si prepara a trascinare il suo popolo con orgoglio dopo aver vissuto momenti difficili a livello personale a causa dei conflitti in Iran. La sua tripletta da subentrato contro il Costa Rica nelle qualificazioni (durante le quali ha segnato sei volte, più di tutti nella Concacaf) è il biglietto da visita perfetto per un bomber che non ha voglia di fermarsi dopo 44 gol in 78 gare in nazionale.
SCOZIA, BEN GANNON-DOAK - Quando Jürgen Klopp, allenatore abituato a vivere quotidianamente in carriera campioni come Salah e Mané, arriva a definire la capacità di dribbling di un ragazzino come qualcosa di "unico nel suo genere" è impossibile non rimanere stupiti: Ben Gannon-Doak, talento scozzese classe 2005, vuole tenere fede a questa definizione. Ala destra di scuola Celtic, arrivato al Bournemouth proprio dal Liverpool nella stagione appena conclusa, Gannon-Doak si era messo in mostra soprattutto nel periodo al Middlesbrough, in cui aveva segnato 3 gol e fornito 7 assist. Un infortuno alla coscia lo ha tenuto fuori quest'anno addirittura da novembre a marzo, ma le buone vibes lasciate tra qualificazioni e ultimi mesi di stagione hanno definitivamente convinto il CT Clarke: con McTominay e compagni ci sarà anche l'imprevedibile Doak.