Intervista

Stefanelli sulla nuova Juve Stabia: “Mercato di rincorsa, ora possiamo creare la nostra identità”

Stefanelli sulla nuova Juve Stabia: “Mercato di rincorsa, ora possiamo creare la nostra identità”
Oggi alle 18:40Interviste e Storie
di Lorenzo Vero
Il direttore sportivo della Juve Stabia racconta: "Mi ha affascinato il progetto, ma la situazione ereditaria non è stata di così facile gestione"

Nella Serie B attualmente in corso, oltre alle quattro neopromosse (Vicenza, Benevento, Ascoli e Arezzo), c’è anche una squadra nuova: parliamo della Juve Stabia. Il club campano, infatti, è un’altra società rispetto a quella che ha conquistato due semifinali playoff nelle ultime due stagioni. È cambiata la proprietà, con Alfredo Guerri divenuto nuovo proprietario a giugno, è cambiata la dirigenza, con Vincenzo De Vito responsabile dell’area tecnica, e con Stefano Stefanelli direttore sportivo. Quest’ultimo ha raccontato in esclusiva il nuovo corso della Juve Stabia e questo avvio di stagione.

STEFANELLI: "AFFASCINATO DALLA VISIONE" - Ho ricevuto la chiamata dell’avvocato De Vito, con cui sono legato da un rapporto di stima decennale, nella seconda metà di giugno, e mi ha illustrato il progetto della nuova proprietà e il ruolo a lui affidatogli” racconta Stefanelli. “La telefonata sin da subito mi provocato curiosità. Il progetto presentatomi da De Vito, vista anche la sua competenza e professionalità, mi ha colpito al punto da pianificare velocemente un incontro con lui e con la proprietà”. In particolar modo, Stefanelli racconta di essere “rimasto affascinato per la lungimiranza e la visione a medio lungo termine”, che lo hanno portato ad accettare la proposta. “Allora ero sotto contratto con l’Empoli, una società fantastica. Ringrazio la famiglia Corsi per l’opportunità concessami” prosegue il direttore sportivo.

Una situazione non proprio semplice, quella che viveva la nuova Juve Stabia. “Negli ultimi anni il club ha raggiunto risultati sportivi pazzeschi, ma la situazione ereditata non era di così facile gestione. La società era praticamente fallita. Io e De Vito siamo arrivati tra giugno e luglio, è stato tutto un rincorrere”. La prima scelta è stata quella relativa all’allenatore che avrebbe dovuto prendere il posto di Abate.  Il nome è quello di Pietro De Giorgio, reduce dall’ottima esperienza in Serie C con il Potenza: “Avevo già intenzione di portare De Giorgio a Empoli: lo avevo già incontrato due volte. Casualità vuole che avesse già lavorato con De Vito (proprio a Potenza, ndr), quindi la scelta è stata abbastanza naturale. Ha le caratteristiche che cercavamo: gioco propositivo, umiltà, voglia di costruire insieme un percorso duraturo”. 



UN MERCATO DI RINCORSA - Ancora più complessa è stata la situazione relativa alla squadra. Una vera e propria rivoluzione, con sedici uscite e quindici entrate. Spiega Stefanelli: “Molti giocatori importanti ritenevano concluso il loro ciclo a Castellammare. Abbiamo dovuto gestire ogni singolo caso con particolare attenzione, vista anche l’esistenza di buyout clause con scadenze temporali, come quelle di Leone, Giorgini e Carissoni”. Ciò ha comportato un ritardo rispetto alle altre società: “È stato un mercato di rincorsa. Tutto ciò ha rallentato il lavoro di costruzione della rosa e soprattutto il lavoro sul campo: per un mese circa si è allenata una squadra che dalla seconda metà di agosto non esiste più. C’è stato così non solo inevitabile ritardo nell’assimilazione di schemi, ma soprattutto un ritardo nel creare l’identità e l’anima della squadra”. 

"LA PROPRIETA' CI E' SEMPRE STATA VICINO" - Nonostante queste difficoltà, Stefanelli ha precisato: “La proprietà ci è stata sempre vicino, e ci ha consentito, con investimenti di costruire una rosa adeguata”. La squadra si è completata infatti negli ultimi giorni di mercato, quando sono arrivati calciatori importanti come Di Nardo e Sibilli. “È stato bravo l’allenatore nel lavorare quotidianamente senza lamentarsi, dando in così poco tempo un’organizzazione alla squadra nonostante gli arrivi alla spicciolata di calciatori”.

"CONTENTI PER QUESTO INIZIO DI CAMPIONATO - Nelle prime cinque giornate di Serie B la Juve Stabia ha conquistato tre punti, sarebbero stati cinque se non ci fosse stati i due punti di penalizzazione: “Siamo contenti per questo inizio di campionato. perché nonostante il -2 dovuto ad inadempienze della scorsa stagione e il calendario non proprio favorevole, abbiamo lottato con tutti alla pari forse meritando anche qualcosa in più e sciorinando comunque un buon calcio. Ora abbiamo la sosta da sfruttare per portare tutta la squadra ad una buona condizione atletica e per perfezionare la nostra struttura di gioco”.