Il Torino respira nel segno di Kulenović: entra, decide il Monday Night e fa bis dopo Bologna

Il Torino respira nel segno di Kulenović: entra, decide il Monday Night e fa bis dopo BolognaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 20:00Interviste e Storie
di Mattia Picchialepri
Il Torino vince 2-1 il Monday Night contro l'Udinese: decidono le reti di Bragança e Kulenović, che sfrutta un rocambolesco pasticcio tra Bertola e Okoye

Il Torino scaccia la crisi e ritrova i tre punti in un Monday Night ricco di colpi di scena all'Olimpico Grande Torino. I granata superano l'Udinese per 2-1 e si risollevano dalle zone calde della classifica, trascinati ancora una volta dal croato Sandro Kulenović, rapace nello sfruttare una disattenzione della retroguardia friulana.

LA CRONACA DEL MATCH - Dopo un primo tempo avaro di vere occasioni, la partita si infiamma improvvisamente nella sua fase finale. Il Toro riesce a sbloccarla grazie alla rete di Daniel Bragança, che festeggia così il suo primo gol assoluto in Serie A. La gioia granata, però, è di breve durata: l'Udinese risponde con prontezza grazie a una grande giocata di Ekkelenkamp, che ubriaca la difesa con un dribbling e fa partire un rasoterra letale che trafigge Lucas Perri.

Nella ripresa, la squadra di Ignazio Abate alza i giri del motore e va a un passo dal nuovo vantaggio con Comuzzo, che stacca bene di testa ma manda il pallone di poco a lato. È il preludio al gol che decide l'incontro, nonostante i tentativi sul finale dell'Udinese di riacciuffare almeno il pareggio con gli ingressi di Keinan Davis - partito dalla panchina - e Jovanovic. Spazio anche per l'esordio assoluto in Serie A di David Alaba.

L'ERRORE ROCAMBOLESCO E L'IMPATTO DI KULENOVIĆ - Al 64' Abate decide di lanciare nella mischia Sandro Kulenović. Passano appena tre minuti dal suo ingresso in campo e l'attaccante si fa trovare pronto all'appuntamento, ringraziando la difesa ospite. Il gol del definitivo 2-1 nasce infatti da un rocambolesco e fatale malinteso tra il difensore Bertola e il portiere Okoye: un pasticcio che spalanca le porte all'ex Dinamo Zagabria, lesto a inserirsi e a timbrare il suo secondo cartellino consecutivo dopo la rete segnata a Bologna.

IL RISCATTO ESTIVO E IL SEGRETO NELLE ARTI MARZIALI - Un gol pesantissimo che certifica l'ottimo momento di forma del classe 1999, sempre più centrale nel progetto del Torino. Arrivato nel gennaio 2026 in prestito oneroso, Kulenovic si è guadagnato il riscatto a titolo definitivo (fissato a 3 milioni di euro), firmando fino al 2029. Nonostante i 191 centimetri di stazza, il croato ha costruito un'agilità sorprendente in area di rigore, frutto di un'infanzia passata a praticare intensamente il Taekwondo. Doti atletiche affinate poi dai severi consigli di papà Almin, ex difensore professionista, che gli ha insegnato tutti i segreti per sfuggire alle marcature: lezioni messe in pratica alla perfezione anche in questo Monday Night.