L'esultanza e la fiducia di D'Aversa: Pedersen e Adams "salvano" il Torino

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Ieri alle 20:00Interviste e Storie
di Alessandro Neve
Terza vittoria nelle ultime cinque per il Torino che "respira". Ora sono 9 i punti sulla zona retrocessione, in attesa del Lecce

Il Torino ritrova il sorriso nella domenica pasquale in Toscana contro il Pisa  e può guardare le ultime sette gare di Serie A con maggiore tranquillità. Non una delle migliori prove stagionali per i ragazzi di D'Aversa, che prima di trovare il gol vittoria rischiano di subirlo con Tramoni che sul più bello, però, sbaglia l'assist per Stojilkovic a porta vuota.

Un errore pesante che la squadra granata riesce immediatamente a trasformare in un'occasione per vincere la partita. All'80' Obrador disegna un cross sul secondo palo e Pederson, tutto solo, non deve far altro che appoggiare in mezzo per Adams. Il Pisa non riesce a darsi una speranza e il Torino ne approfitta, ritrovando il numero 19, e il 16, tra le voci "protagonisti".

L'ESULTANZA - Il Torino torna ad alzare le braccia al cielo e non capitava dal 13 marzo, giorno del successo casalingo contro il Parma per 4-1. Si tratta della terza vittoria consecutiva dell' "era D'Aversa", che fino ad oggi aveva ottenuto i tre punti solo all'Olimpico Grande Torino. La migliore immagine, almeno in casa granata, che rimane del pomeriggio della Cetilar Arena, però, è quella che vediamo immediatamente dopo il gol. Un grande abbraccio di gruppo. Un gesto, tanti significati dietro. 

RIECCO ADAMS DOPO 63 GIORNI - Il primo è quello che ritroviamo sul tabellino dei marcatori. Adams segna uno dei gol più importanti della stagione granata e riprende confidenza con la porta a poco più di due mesi di distanza dall'ultima volta. Il primo di febbraio, infatti, fu decisivo in un altro scontro decisivo, contro il Lecce. Oggi il Torino "vola" a 9 punti proprio dalla squadra di Di Francesco e ritrova il suo attaccante scozzese quando contava di più, visto l'infortunio di Zapata.

E PEDERSEN - Oltre a lui, l'esultanza di gruppo era indirizzata anche a chi ha permesso di realizzare la rete, ovvero Pedersen. Nelle scorse ore D'Aversa l'aveva difeso rispondendo così in conferenza parlando del suo esterno norvegese: "Difficilmente ho trovato picchi di velocità come quelli di Pedersen a circa 37 chilometri orari, a livello offensivo può darci". Un'iniziezione di fiducia anche dopo 30 gare con nessuna rete e nessun assist. Ecco la risposta, e il sorriso ritrovato.