Tra lavagne e lacrime: Moriyasu, il Ct del Giappone che "prevede il futuro"
Se il Ct di una qualsiasi Nazionale avesse scattato un selfie con un simbolo di una selezione straniera - e dimostrandosi entusiasta come un tifoso - probabilmente non tutti l'avrebbero presa allo stesso modo. A compiere questo gesto, però, è stato Hajime Moriyasu, Ct del Giappone, che ha appena conquistato i sedicesimi di finale del Mondiale. Moriyasu, in occasione di un'amichevole con l'Inghilterra, ha aspettato Harry Kane fuori da Wembley solo per chiedergli una foto ricordo. Nessuno scandalo: la sua gioia è stata condivisa da chiunque.
【W杯 裏映像】ハリーケインと自撮りをする森保監督 pic.twitter.com/XoSki7ZQZM
— オニドリル (@onidril_) June 18, 2026
Ridere per non piangere. Il soprannome di Moriyasu, infatti, è 'Crying coach', nato dalla sua "abitudine" di commuoversi durante l'inno nazionale giapponese. Ma non solo. Durante la conferenza stampa a Dallas del 13 giugno, il Ct giapponese non è riuscito a trattenere le lacrime quando ha dovuto annunciare l'esclusione di Wataru Endo, centrocampista del Liverpool, ai box per infortunio.
LAVAGNA - Genuino e... stratega. Durante la partita contro l'Olanda, Moriyasu ha esposto delle lavagne dove erano segnati dei numeri a caratteri cubitali. Messaggi incomprensibili per gli avversari e, allo stesso tempo, molto chiari per i suoi giocatori. Non è ancora stato svelato se l'obiettivo fosse comunicare alla squadra alcune tattiche o solo un modo per destabilizzare gli avversari. Un'altra ipotesi spiegherebbe quei numeri come una strategia per comunicare quanto tempo mancasse alla fine della partita o quanto fosse lungo il recupero.
Sicuramente, non è stata una scelta casuale. I numeri sono legati al metodo di apprendimento della logica matematica più diffuso in Giappone: il soroban, l'abaco locale. I giapponesi sono abituati fin da piccoli a gestire le informazioni attraverso i numeri. Chissà che non possiamo rivedere la famosa lavagna già nella prossima partita.
DEATH NOTE - Non solo lavagne. C'è una cosa che accomuna Moriyasu ad allenatori di fama internazionale come Maurizio Sarri e José Mourinho: prendere appunti durante la partita. Gli attuali allenatori di Atalanta e Real Madrid sono stati spesso catturati dalle telecamere mentre si annotavano sui propri taccuini delle idee per migliorare il gioco della propria squadra. Anche Moriyasu ha catturato l'attenzione di tutti sui social grazie al suo taccuino, paragonato al Death Note dell'omonimo manga. Inoltre, vista l'incredibile capacità del Giappone di recuperare da situazioni di svantaggio, molti pensano che anche il Ct riesca addirittura a prevedere il destino dei propri avversari.
MENTORI - Se oggi possiamo osservare un Giappone così offensivo e versatile, il merito è soprattutto dei due mentori di Moriyasu: Hans Ooft e Wim Jansen. Il primo è stato il suo allenatori quando giocava al Mazda Soccer Club - che successivamente ha cambiato nome in Sanfrecce Hiroshima - e anche in Nazionale. Il secondo, ex centrocampista dell'Arancia Meccanica di Cruijff, lo ha allenato sempre al Sanfrecce.
Due allenatori accomunati dalla predisposizione al totaalvoetbal olandese. Spesso Moriyasu schiera tanti attaccanti che, in caso di necessità, sanno adattarsi alle varie fasi della partita. Sacrificio e intelligenza che hanno permesso al Giappone di superare la fase a gironi.
Adesso, per il Giappone di Moriyasu non esistono limiti, come ha dichiarato lo stesso Ct a marzo: “Finora, ogni volta che giocavamo contro una squadra campione del mondo, ci si aspettava che perdessimo. Ora nessuno sa se vinceremo o perderemo. Detto questo, penso che sia giusto per noi porci come obiettivo la vittoria della Coppa del Mondo“.