McTominay si riprende il Napoli: dopo lo stop, la doppietta contro il Bodo/Glimt che riaccende la Champions
"In questo momento siamo in difficoltà, dico solo una cosa: sta’ zitto e lavora”. Scott McTominay aveva scelto queste parole prima della partita contro il Bodo/Glimt. Una risposta asciutta che è diventata, poco dopo, il racconto della sua serata. Due gol per trascinare il Napoli alla prima vittoria in questa Champions League e tornare a prendersi il centro della scena. Dopo i problemi fisici, l’operazione al cuore, lo stop e il percorso per ritrovare la condizione, lo scozzese restituisce agli azzurri la sua presenza nei momenti che contano.
“Sto bene, sto recuperando la forma ed anche il mio peso. Ed ora voglio aiutare la squadra”, aveva spiegato. In quelle parole c’è il senso delle ultime settimane: la pazienza, il lavoro quotidiano, la necessità di ritrovare le sensazioni migliori. Per un centrocampista che vive di corse e inserimenti, tornare a fidarsi delle proprie gambe significa poter fare di nuovo la differenza. Contro il Bodo, Scott torna a farla.
POLITANO DA RECORD - La notte si accende dopo appena 54 secondi. Spinazzola crossa dalla sinistra, Politano coordina il sinistro al volo e firma il gol più veloce della storia del Napoli in Champions League. Un lampo che entra nei numeri del club e libera subito il primo boato del Maradona. Sugli spalti la partita ha un ritmo tutto suo. Il sostegno degli azzurri accompagna una squadra alla ricerca di certezze, mentre dal settore ospiti arriva la risposta dei tanti tifosi norvegesi. Si fanno sentire anche loro, dando voce a un Bodo che sul campo conserva coraggio e personalità.
È una serata europea vissuta da entrambe le parti, con il rumore che attraversa lo stadio e segue ogni cambio di risultato. Per McTominay quel calore ha anche un significato particolare. Il Maradona lo aveva già riabbracciato al rientro contro il Frosinone, accompagnandone l’ingresso con un’ovazione. Questa volta può festeggiarne i gol; un altro passaggio nel ritorno dello scozzese, dall’attesa di rivederlo in campo alla possibilità di affidarsi ancora a lui.
SCOTT ARRIVA QUANDO SERVE - Il peso della doppietta di McTominay sta soprattutto qui: entrambe le volte è lui a restituire al Napoli il vantaggio. Lo fa con le qualità che lo hanno reso un riferimento per gli azzurri. La capacità di leggere lo spazio, il tempo dell’inserimento, la presenza in area. De Bruyne ne accompagna il primo movimento, Politano lo trova di testa per il secondo gol. Cambia il modo di colpire, resta quella disponibilità a prendersi una responsabilità quando la squadra ne ha più bisogno. Dopo lo stop Scott torna a incidere, a offrire ai compagni una soluzione, a trasformare una corsa senza palla in un’occasione.
Il Napoli ritrova così un uomo capace di alleggerire le difficoltà attraverso ciò che sa fare meglio. E il Maradona può tornare a riconoscere quei movimenti, aspettarli, accompagnarli. La doppietta lascia anche un segno nella storia della competizione: McTominay è il primo scozzese a segnare almeno due reti in più di una partita nella fase principale della Champions League. Un primato che arricchisce una serata dal valore soprattutto personale e collettivo; lui ritrova i gol, il Napoli conquista la prima vittoria europea della stagione. Il 4-3 contro il Bodo non cancella gli aspetti da sistemare, ma offre ad Allegri un punto da cui ripartire. McTominay torna a essere una presenza che pesa, proprio quando agli azzurri serve ritrovare certezze. “Sta’ zitto e lavora”, aveva detto prima di entrare in campo. La sua risposta è arrivata con due gol e con la capacità di esserci nei momenti più difficili.