Dro Fernández contro il suo passato: la storia dietro PSG-Barcellona

Dro Fernández contro il suo passato: la storia dietro PSG-Barcellona
Dro Fernández
Oggi alle 15:15Interviste e Storie
di Lorenzo Alfieri
Da promessa de la Masia a campione d'Europa con il PSG: Dro Fernandez ritrova da avversario il Barcellona, 9 mesi dopo l'addio ai blaugrana

Si può vincere sia la Liga con il Barcellona che la Ligue 1 con il Paris Saint-Germain nella stessa stagione? Sembra una missione impossibile, eppure Pedro Fernández Sarmiento - per tutti semplicemente Dro - ci è riuscito davvero e questa sera, al Parco dei Principi, affronterà per la prima volta il suo passato nella terza giornata di Champions League. Una sfida galattica, tra due delle corazzate più forti e vincenti di tutta Europa, protagoniste di un asse di mercato che negli ultimi anni ha visto diversi giocatori blaugrana trasferirsi a Parigi. 

ALLA SCOPERTA DI DRO - Classe 2008, Dro nasce in Galizia da madre filippina e padre spagnolo. Muove i primi passi nel settore giovanile del Val Miñor e nel 2022 entra nella cantera del Barcellona. Nel giro di pochi anni, scala le gerarchie delle giovanili blaugrana, conquistandosi un posto nell’Under 19. A soli 17 anni vince poi la Youth League sotto la guida di Juliano Belletti, contribuendo con 2 gol in 7 partite.

In quel ragazzo di Nigràn tutti vedono qualcosa di speciale, compreso Hansi Flick. Nell’estate del 2025, l’allenatore tedesco decide di aggregarlo in prima squadra per la tournée in Asia. Al debutto contro il Vissel Kobe, gli bastano appena tredici minuti per inventarsi uno splendido gol da fuori area.

Il 28 settembre arriva il debutto ufficiale nella Liga: schierato dal 1’ minuto accanto a Pedri e De Jong, contribuisce alla vittoria per 2-1 contro la Real Sociedad. Appena un mese dopo, Dro torna titolare in Champions contro l'Olympiacos e serve il passaggio decisivo a Fermin Lopez diventando il secondo giocatore più giovane di sempre a realizzare un assist nella competizione europea, dopo Giovanni Reyna del Borussia Dortmund.

IL TRASFERIMENTO AL PSG - Sembrava una storia d’amore destinata a durare, eppure a gennaio arriva una decisione inaspettata. Dro chiede più spazio in prima squadra, ma con Dani Olmo e Fermín davanti non è semplice. Arriva così il Paris Saint-Germain, che fiuta l’occasione e paga la clausola rescissoria di appena 8 milioni, offrendogli un contratto da professionista e portandolo alla corte di Luis Enrique. 

A Parigi trova maggiore continuità. A marzo firma il suo primo gol in Ligue 1, diventando il più giovane giocatore non proveniente dal vivaio del club a segnare per il PSG. Chiude poi la stagione con 685 minuti complessivi, ma soprattutto alzando al cielo la Champions League nella finale di Budapest. Un’ascesa che porta con sé un curioso paradosso: a soli 18 anni, Dro si laurea anche campione di Spagna con il Barcellona. Secondo il regolamento, è infatti sufficiente anche solo un minuto in campo per essere considerato parte della squadra vincitrice.

Quest’anno Dro è ripartito alla grande: all’esordio stagionale in Champions contro lo Slovan Bratislava, Luis Enrique lo ha lanciato dal primo minuto e lui ha risposto con una prestazione di alto livello. Lo stesso allenatore spagnolo a fine partita ha dichiarato: “È incredibile vederlo giocare così a 18 anni, avrà sicuramente molte opportunità”. 

Questa sera, al Parco dei Principi, le strade di Dro e del Barcellona si incroceranno di nuovo, questa volta da avversari, per una delle sfide più attese dell’anno.