Il Napoli su Zeballos: chi è il "Changuito" del Boca bloccato dagli azzurri
Il Napoli guarda in Argentina e mette le mani su uno dei profili più interessanti del calcio sudamericano. Il club azzurro ha infatti bloccato Exequiel Zeballos, esterno offensivo classe 2002 del Boca Juniors, finito fuori rosa dopo la decisione di non rinnovare il proprio contratto in scadenza a dicembre con il club argentino. Di fatto un'occasione, e una situazione che il Napoli di Massimiliano Allegri ha scelto di provare a sfruttare.
Nato a La Banda - paese distante più di 1000 km da Buenos Aires - il 24 aprile 2002, Zeballos è da anni considerato uno dei talenti offensivi più promettenti cresciuti nel vivaio del Boca.
COSA ASPETTARSI DA ZEBALLOS - Ala destra, brevilineo, rapido nei primi metri e molto abile nell’uno contro uno, ha costruito il proprio percorso soprattutto attorno a due qualità: dribbling e velocità. Caratteristiche che lo rendono un esterno imprevedibile, capace di puntare l’uomo, saltarlo e creare superiorità numerica nella metà campo avversaria.
Nel suo repertorio, però, non c’è soltanto la giocata palla al piede. Zeballos ha infatti anche ottime doti balistiche, tanto da essere spesso incaricato di calciare punizioni anche in uno scenario come quello de La Bombonera, il che la dice lunga sulla personalità di un ragazzo cresciuto così in fretta sotto i riflettori di uno dei club più esigenti del panorama sudamericano.
LA CARRIERA NEL BOCA - Il primo contratto da professionista è arrivato nel 2018, a soli 16 anni: un traguardo storico, che fece di lui il calciatore più giovane nella storia del Boca a firmare un accordo professionistico, superando per precocità anche diversi nomi divenuti poi leggende del club. L'esordio in prima squadra sarebbe arrivato solo nel 2020.
Da allora ha collezionato 140 presenze, 16 gol e 16 assist con la maglia xeneize, oltre a un palmarès niente male per l'età: un campionato argentino nel 2022, una Copa Argentina e due edizioni della Copa de la Liga Profesional.
In Argentina tutti lo chiamano "Changuito", da "chango", termine usato soprattutto nel nord del Paese per indicare un bambino. Il soprannome gli fu affibbiato ancora piccolissimo da un parrucchiere del suo paese natale - La Banda - e da allora non lo ha più lasciato.
Curioso anche il modo in cui arrivò al Boca. Per convincere la madre a lasciarlo partire verso Buenos Aires, a oltre mille chilometri da casa, gli scout del club le raccontarono che il trasferimento sarebbe servito soprattutto a garantirgli una scuola migliore: il calcio, almeno nella versione raccontata alla famiglia, sarebbe stato solo un'attività extra. Il Boca, in realtà, aveva già intravisto in quel ragazzino un potenziale fuori dal comune.
NEL MITO DI PAVON - Zeballos è cresciuto osservando le gesta di Juan Roman Riquelme, ma il suo idolo d'infanzia, come raccontato a più riprese dall'attaccante, era un altro esterno offensivo del Boca, Cristian Pavón. Fu proprio lui, una volta che Zeballos arrivò in prima squadra, a prenderlo sotto la propria ala protettiva, aiutandolo ad ambientarsi nei primi mesi e regalandogli dei nuovi scarpini, oltre a diversi consigli per superare la nostalgia di casa.
Oggi il percorso del "Changuito" potrebbe proseguire lontano dall'Argentina. Il Napoli lo ha bloccato e osserva da vicino una situazione contrattuale che può trasformarsi in un'opportunità: un esterno giovane, già abituato a vivere dentro un ambiente ad alta pressione, e soprattutto, con margini di crescita ancora tutti da scoprire.