Lucarelli-Livorno, la storia d'amore continua: ora è pronto il ritorno a casa

Lucarelli-Livorno, la storia d'amore continua: ora è pronto il ritorno a casa
© foto di FC Pistoiese
Oggi alle 15:45Interviste e Storie
di Lorenzo Renna
Cristiano Lucarelli è pronto a tornare al Livorno: una storia che il tempo non riesce a cancellare, una scelta che va ben oltre il terreno di gioco

Ci sono storie che il tempo non riesce a cancellare. Per quanto possano allontanarsi, prima o poi trovano sempre il modo di ritrovarsi. Quella tra Cristiano Lucarelli e il Livorno è una di queste. Dopo settimane di attesa, il ritorno è sempre più vicino a diventare realtà: l'ex attaccante amaranto si prepara a diventare il nuovo allenatore della prima squadra. Ridurre questa scelta a un semplice cambio in panchina sarebbe limitativo. Per Livorno e per Lucarelli è il capitolo più recente di una storia d'amore iniziata tanti anni fa e mai realmente interrotta.

Per Cristiano non si tratta soltanto di una nuova opportunità professionale. Tornare sulla panchina amaranto significa chiudere un conto rimasto aperto dal 2018, quando la sua prima esperienza da allenatore al Livorno si concluse dopo appena dieci giornate di Serie B. Un epilogo che non aveva mai cancellato il desiderio di tornare. Ora il club toscano, reduce dall'undicesimo posto nel Girone B di Serie C, ha deciso di puntare ancora una volta sull'ex capitano, reduce dall'esperienza con la Pistoiese.

UNA SCELTA OLTRE IL CAMPO - La scelta del presidente Joel Esciua va ben oltre il campo. Affidare il nuovo progetto a Cristiano Lucarelli significa riconsegnare il Livorno a uno dei suoi figli più rappresentativi. Al suo fianco ci sarà anche il fratello Alessandro, nuovo direttore sportivo, mentre Alessandro Doga ricoprirà il ruolo di direttore tecnico con delega al settore giovanile. Un organigramma che parla livornese e che punta a ricostruire quel senso di appartenenza che ha sempre rappresentato la forza del club.

Prima ancora di essere un allenatore, Cristiano Lucarelli è stato (e continua a essere) il volto del Livorno. Lo raccontano i numeri, ma soprattutto i ricordi. Con 111 reti in 192 presenze è il terzo miglior marcatore della storia amaranto, alle spalle soltanto di Igor Protti e Mario Magnozzi. Insieme allo 'Zar' formarono una delle coppie offensive più iconiche del calcio italiano, trascinando il Livorno dalla Serie B fino ai palcoscenici della Serie A.

PER PROTTI, PER LIVORNO - L'estate del 2003 resta uno dei momenti simbolo della loro storia. Lucarelli scelse il Livorno e ne divenne simbolo: una decisione che trasformò un grande attaccante in un'icona popolare. Nella stagione della promozione, lui e Protti realizzarono complessivamente 53 gol, riportando gli amaranto nella massima serie dopo oltre cinquant'anni di attesa. L'anno successivo arrivò persino il titolo di capocannoniere della Serie A con 24 reti, un'impresa che contribuì a spalancare al Livorno le porte della Coppa UEFA. Il ritorno di Lucarelli assume oggi un significato ancora più profondo. La recente scomparsa di Igor Protti ha lasciato un vuoto enorme nella città e in tutto il popolo amaranto. Per questo la presenza di Cristiano sulla panchina del Livorno va oltre qualsiasi valutazione tecnica: rappresenta il filo che unisce il passato al presente, la volontà di custodire un'eredità costruita con sacrificio, appartenenza e amore per quei colori.

Ora toccherà al campo parlare. Lucarelli porterà le proprie idee di gioco, i suoi principi e la sua esperienza, ma prima ancora porterà qualcosa che nessun altro può garantire: il senso di appartenenza. Perché ci sono allenatori che scelgono una squadra e ci sono uomini che scelgono di tornare a casa. Quella tra Cristiano Lucarelli e il Livorno non è mai stata soltanto una storia di calcio. È una storia d'amore che il tempo non ha mai smesso di alimentare e che, oggi, è pronta a scrivere un nuovo capitolo all'ombra dell'Armando Picchi.