La rivincita di Ørjan Nyland: da svincolato a eroe della Norvegia

La rivincita di Ørjan Nyland: da svincolato a eroe della NorvegiaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 16:01Interviste e Storie
di Gerardo Guariglia
La rivincita di Nyland. Attualmente svincolato, 35 anni, ma tra i principali protagonisti della scalata della Norvegia verso i quarti di finale del Mondiale

"Se qualcuno ha bisogno di un portiere adesso sa chi chiamare"Ørjan Nyland, 35 anni e attualmente svincolato, è diventato insieme a Haaland l'eroe della Norvegia. Nessuno lo voleva titolare della squadra di Solbakken, ma Nyland sin dalle prime gare ha risposto presente sfoderando prestazioni di alto livello, l'ultima contro il Brasile che è valsa l'acceso per la prima volta ai quarti di finale. Nyland era un giocatore di pallamano e sciatore alpino durante l'infanzia, ma crescendo ha iniziato a seguire il calcio e a giocare nei settori giovanili del Mork IL e del Volda TI, prima di unirsi all'Hødd nel 2007 all'età di 17 anni.

Probabilmente è da lì che è iniziato il suo lungo viaggio verso il grande calcio. La prima vera opportunità arriva dall'Inghilterra con la chiamata da parte dell'Aston Villa nel 2018. L'impatto fu importante, con Nyland autore di un grande girone d'andata. A dicembre, però, arriva la rottura del tendine d'achille che lo costringe a concludere in anticipo la sua stagione. Da lì iniziano le difficoltà: perde il posto da titolare, cambia sei club in cinque anni, tra queste anche Lipsia e Siviglia. In Spagna per due anni ritroverà spazio, ma nell'ultima stagione a causa anche di un infortunio ha disputato poche partite e il club andaluso non gli ha rinnovato il contratto.

La sua più grande rivincita è sicuramente il Mondiale da titolare con la Norvegia. Solbakken (che lo conosceva sin dai tempi delle giovanili) tra i pali non aveva l'imbarazzo della scelta, ma Nyland rappresentava l'usato sicuro, nonostante una carriera altalenante tra rendimento e infortuni. Il suo allenatore della nazionale di sci alpino sognava di portarlo alle Olimpiadi, ma il destino ha voluto che Nyland indossasse i guantoni da portiere e difendesse nel miglior modo possibile la porta della Norvegia al Mondiale. Ci sta riuscendo alla grande: col Brasile ha preso di tutto, tra un rigore parato a Bruno Guimaraes e tanti interventi decisivi. Talvolta anche mettendo in secondo piano lo stile e premiando l'efficacia. 

I suoi più grandi riferimenti? Buffon, Neuer e Van der Sar: "Uno dei miei idoli è stato Gigi Buffon - ha dichiarato Nyland appena arrivato a Siviglia nel 2023 -. Era uno di quelli a cui mi ispiravo da bambino e ho anche avuto la possibilità di giocare contro di lui. Ho cercato di osservarlo e di capire cosa fa, cercando di implementarlo nel mio gioco. Ho anche giocato in campionati dove ho affrontato portieri come Manuel Neuer, che è un portiere più moderno, che si allontana dalla linea di porta ed è bravo con la palla tra i piedi. Quindi ho cercato di imparare qualcosa anche da lui. Un altro esempio è Edwin van der Sar. Quando giocava al Manchester United, pur essendo un portiere un po' avanti con l'età, sui 35 anni, è riuscito a giocare ancora per cinque o sei anni e ha fatto molto bene. È anche un ottimo para-rigori, un uomo imponente con molta calma. Quindi ho preso spunto da lui". Nyland, nonostante l'età e qualche intoppo durante la carriera, non ha mai smesso di studiare questi tre leggende del calcio.

L'IDOLO BUFFON: "LUI COME YASHIN E JENNINGS" - Nel 2014, il portiere norvegese, in occasione della sfida contro l'Italia di Antonio Conte valevole per le qualificazioni a Euro 2016, sottolineò tutta la sua ammirazione verso Buffon: "Quando ho cominciato a giocare lui era già un grande. Gigi è uno dei più forti portieri della storia, come Yashin e Jennings. La cosa che più mi impressione di lui è che appare sempre rilassato, sicuro di sè, anche nei momenti più duri. Un vero leader".

Per Nyland, adesso, c'è da continuare a inseguire un sogno con la sua Norvegia che si chiama Mondiale. La strada è ancora lunga e ricca di insidie, ma grazie ai gol di Haaland e ai suoi straordinari interventi niente è impossibile.