Siviglia trema: l’incubo retrocessione di un gigante ferito
Solamente tre anni fa il Siviglia alzava nel cielo di Budapest l'Europa League dopo aver sconfitto la Roma di José Mourinho ai rigori. Oggi la squadra di Luis Garcia Plaza si trova in piena zona retrocessione dopo aver perso nell'ultimo turno di Liga contro l'Osasuna: 34 punti in 33 partite, 40 gol fatti e 55 subiti (peggior difesa del campionato). La stampa spagnola parla senza mezzi termini di una squadra “destrozada”, distrutta mentalmente. Ed effettivamente le facce dei protagonisti in campo dopo la rete incassata allo Stadio El Sadar al 99' parlano chiaro: sconforto, ansia, paura.
"Fuego camina contigo Sevilla". È l'apertura di Marca in un lunedì da incubo per il club. 5 sconfitte nelle ultime 6, 3 successi nel 2026, 9 allenatori cambiati negli ultimi 3 anni e mezzo. Ed è l'ultimo dato quello che fa più riflettere: la crisi degli andalusi non rappresenta infatti una semplice stagione negativa, ma è lo specchio di una caduta verticale che annata dopo annata sta assumendo connotati sempre più roventi. Ma quali sono le cause del tracollo di una squadra che è stata tra le più vincenti in Europa degli ultimi 20 anni?
SIVIGLIA:LA ROTTURA DI UN MODELLO VINCENTE - I problemi del Siviglia, come anticipato, non nascono oggi. Un anno fa, di questi tempi, le parole utilizzate per descrivere il momento degli spagnoli erano lo stesse: "A un passo dal baratro". La squadra del Ramón Sánchez Pizjuan si salvò poi all'ultimo turno, a una sola lunghezza dal Leganès terzultimo. E ancora, guardandosi indietro, il discorso è simile: quattordicesimo posto nel 2023/2024 e dodicesimo nel 2022/2023. Il meccanismo si rompe proprio nell'ultima stagione citata, quella che paradossalmente ha visto l'ultimo trionfo in Europa League. Un successo che ha nascosto i problemi del club. La società infatti vende pezzi fondamentali e, a differenza del passato, la ricostruzione non funziona. Dietro a tutto ciò c'è anche la fine dell'era Monchi, che aveva saputo creare un mercato sostenibile e di successo: il Siviglia comprava a poco, valorizzava i giocatori e li vendeva a cifre elevate. Complice anche l'addio dell'ex Roma, avvenuto nell'estate del 2023, il meccanismo si è inceppato. Quel Siviglia era vincente ma per essere più competitivo aveva alzato l'età media della squadra (28.6 nel 22/23). Il club così ha deciso di fare un passo indietro e di riportare la linea verde nell'idea di tornare a ottenere delle plusvalenze (età media 25.8 nel 24/25 e 26.8 nel 25/26). Gli investimenti fatti però non hanno reso quanto previsto, riducendo drasticamente la capacità del club di autofinanziarsi. La rosa è diventata meno competitiva, sono venuti a mancare gli introiti delle qualificazioni europee e di conseguenza il Siviglia è entrato in una crisi economica: un circolo vizioso che oggi sembra essere vicino a un punto di non ritorno.
MISSIONE SALVEZZA: LE TAPPE PER LA SOPRAVVIVENZA - "No quiero pasar a la historia del Sevilla por caer abajo. Me duele por el club y por la afición", ha dichiarato Neal Maupay, autore del gol contro l'Osasuna, ai microfoni di Marca. Per i biancorossi, infatti, la salvezza non è solo questione di stabilità finanziaria. Si tratta di preservare l'identità di un club che negli ultimi 20 anni ha fatto stabilmente parte delle big spagnole, vincendo sette trofei europei. Per farcela il Siviglia dovrà prima di tutto tornare a fare la pace con il Ramón Sánchez Pizjuan, lo stadio di casa, un tempo fortino, in questa annata terra di conquista per molti (5 vittorie, 4 pareggi, 7 sconfitte). La squadra di Luis Garcia Plaza giocherà nel proprio impianto tre delle ultime cinque; due consecutive nei prossimi due turni contro Real Sociedad ed Espanyol, la terza contro il Real Madrid: "Hay que levantarse y preparar los de casa porque tenemos dos finales que tenemos que sacar", rialzarsi e mettere nel mirino due finali da vincere, come spiegato dall'allenatore; soprattutto considerando che i biancorossi giocheranno alla terzultima a casa del Villarreal e all'ultima al Balaìdos, contro il Celta Vigo. Un calendario complicato con di fronte quattro delle prime otto della classifica. A rendere il tutto più difficile si aggiunge un rapporto incrinato con la tifoseria: i giocatori infatti, dopo l'ultima sconfitta, sono stati scortati dalla polizia in una notte di grande tensione. Una missione salvezza difficile, ma che per Siviglia è una questione di vera e propria sopravvivenza.