Slot-Salah, così finisce male: 90 minuti in panchina per l'egiziano contro il PSG

Slot-Salah, così finisce male: 90 minuti in panchina per l'egiziano contro il PSGTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 09:55Interviste e Storie
di Alessandro Mammana
Nella sconfitta per 2-0 contro il PSG, Slot ha scelto di non far entrare in campo Salah: il rapporto tra i due sembra ormai compromesso

È il 79’ dell’andata dei quarti di finale di Champions al Parco dei Principi, il PSG è avanti 2-0 e il Liverpool pare non riuscire a far male in alcun modo ai campioni d’Europa. La delusione nel settore ospiti dello stadio è tanta, serve una scintilla per riaccendere l’entusiasmo dei tifosi e dei calciatori in campo. Una sostituzione, per esempio.

A circa dieci minuti dalla fine Slot ne fa addirittura 4. “Ecco che finalmente entra Salah”: ma il sentimento della gente sugli spalti diventa illusione. In ordine vanno dentro Kerkez, Gakpo, Isak e Jones, di Momo neanche l’ombra.

MODALITÀ SOPRAVVIVENZA – I minuti continuano a passare, i Reds hanno a disposizione ancora un cambio che, negli istanti finali di partita e con i padroni di casa molto sbilanciati in avanti, può valere oro in vista della gara di ritorno ad Anfield. Slot continua a temporeggiare, poi solo nel recupero prende una decisione: fuori Frimpong e dentro il 18enne Nyoni, calciatore più di copertura che offensivo. Pochi minuti dopo Sanchez Martinez fischia la fine.

La delusione nel volto di Salah è evidente, ed emerge ancor di più quando – insieme a Chiesa e agli altri calciatori non impiegati nel corso del match – rimane in campo anche oltre il fischio finale per il lavoro defaticante; qualcosa a cui l’egiziano non era stato mai abituato nel corso della sua gloriosa esperienza a Liverpool.

Siamo rimasti in modalità sopravvivenza per gran parte della gara, abbiamo passato 20-25 minuti a difenderci in area. Penso sia meglio conservare le sue energie per le partite delle prossime settimane”: così Slot ha spiegato il mancato ingresso in campo del numero 11, andando però un po’ in contrasto con quanto dichiarato nell’intervista prepartita a proposito della decisione di non schierare dall’inizio il proprio top player (“È la scelta più difficile per me in questa stagione”).

GELO – Sul fatto che il rapporto tra i due si fosse incrinato negli ultimi mesi non c’erano dubbi, ma il modo in cui si sta concludendo la straordinaria avventura di Salah ad Anfield è a dir poco distopico. Il rendimento non è più lo stesso delle passate stagioni – questo è chiaro -, ma per una squadra che quest’anno sta incontrando tante difficoltà in campionato e nelle coppe sembra controproducente privarsi del proprio miglior calciatore.

Il tempo a disposizione per ricucire il rapporto tra i due è ormai sempre meno, motivo per cui servirebbe una nuova tregua – la seconda stagionale dopo quella di dicembre – per far sì che la storia al Liverpool dell’egiziano possa chiudersi con un buon ricordo. Una degna conclusione, insomma, che gioverebbe non solo a Mo ma anche all’allenatore – il cui futuro non è garantito: i tifosi, ormai da tempo, hanno deciso da che parte stare.