Aquilani saluta Catanzaro: "Una delle decisioni più sofferte che abbia mai preso"

Aquilani saluta Catanzaro: "Una delle decisioni più sofferte che abbia mai preso"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Serra
Oggi alle 12:00News Calcio
di Carlo Mignolli
L'allenatore saluta i tifosi dopo una stagione intensa e ricca di emozioni: “Una parte di me resterà sempre a Catanzaro”

Le lacrime di Monza, l’abbraccio con la curva e quella sensazione sospesa tra orgoglio e rimpianto: il Catanzaro ha chiuso la sua stagione a un passo dalla Serie A, fermandosi solo per la miglior posizione del Monza dopo il 2-2 complessivo nella finale playoff. Una corsa entusiasmante, vissuta fino all’ultimo, che ha riportato i giallorossi tra le grandi protagoniste del campionato.

Protagonista assoluto di questo percorso è stato Alberto Aquilani, che dopo un anno intenso sulla panchina calabrese ha deciso di salutare il club per iniziare una nuova avventura al Sassuolo in Serie A. Prima dell’addio, l’allenatore ha voluto affidare ai tifosi e alla città una lunga lettera, un vero e proprio racconto emotivo di una stagione vissuta “a un centimetro dal sogno”.

UN VIAGGIO VISSUTO FINO ALL’ULTIMO RESPIRO - Nella sua lettera, Aquilani ripercorre la stagione come un percorso quasi irreale per intensità ed emozioni, sottolineando il legame costruito con ambiente e tifoseria: “Non credo esistano le parole giuste per salutarvi, perché non credo si possa davvero spiegare quello che abbiamo vissuto in questa stagione. Un viaggio così intenso, spericolato, pieno di emozioni che ancora mi scuotono. Siamo arrivati a un passo dal sogno, spinti dalla passione di un popolo magnifico con cui siamo diventati un corpo unico. Un legame autentico che ci ha dato speranza fino all'ultimo secondo. E nel dolore di esserci fermati a un centimetro dal traguardo, resta l'orgoglio per quello che abbiamo costruito insieme: una splendida avventura umana, oltre che sportiva”.

UNA SQUADRA COSTRUITA TRA IDEE, GIOVANI E IDENTITÀ - L’allenatore ha poi sottolineato la qualità del lavoro svolto sul campo, parlando di una squadra capace di crescere nel tempo e di interpretare con coraggio un’identità precisa, anche contro avversari più esperti: Tutto si è incastrato alla perfezione: una squadra fantastica, che ha abbracciato un'idea e l'ha coltivata con fiducia ed entusiasmo, sempre, anche nei momenti difficili, anche con avversari sulla carta più forti. Che ha saputo trovare e poi mantenere il difficile equilibrio tra umiltà e ambizione. Capace di sognare tenendo sempre i piedi per terra. Ragazzi e giocatori seri e con un cuore enorme, a cui devo tantissimo”.

IL RINGRAZIAMENTO A CLUB, DIRIGENZA E TIFOSI - Nella parte finale della sua lettera, Aquilani ha voluto ringraziare tutto l’ambiente Catanzaro, dalla società alla tifoseria fino a chi ha lavorato quotidianamente dietro le quinte per costruire una stagione così intensa: “Una società competente, appassionata e sempre presente. Guidata dal romanticismo del presidente Noto e sostenuta dalla visione di Ciro Polito, un direttore di immenso talento ma anche una persona speciale che sa prendersi cura degli altri e creare un ambiente di grandi valori. Una tifoseria che ha trasformato ogni partita in una comunione sentimentale tra squadra e territorio, che ci ha accompagnato e sostenuto ovunque facendoci sentire il peso e il privilegio di rappresentare questi colori. Tutte le persone che hanno contribuito con il loro lavoro a creare quest'alchimia unica”.

UN LEGAME CHE RESTERÀ PER SEMPRE - Nelle ultime righe della sua lunga lettera, l'allenatore romano ha poi lasciato trasparire tutta la difficoltà del distacco e il legame costruito con la piazza giallorossa, destinato a restare anche oltre la fine del rapporto professionale: “Lasciare tutto questo è doloroso: una delle decisioni più sofferte che abbia mai preso. E se alcuni di voi saranno delusi, lo capisco. Il calcio è un percorso fatto di bivi e di scelte, e quella che ho davanti è una sfida che sento di dover affrontare. Porterò con me ogni istante di questo cammino, l'affetto ricevuto e la consapevolezza di aver vissuto un'esperienza umana e professionale unica. Grazie a ogni singola persona con cui ho condiviso quest'anno indimenticabile. Non so se questo sia davvero un saluto, perché una parte di me resterà sempre a Catanzaro”.