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Milan, la probabile formazione contro il Torino: Fullkrug al posto di Leao
Neanche il tempo di festeggiare per gli importanti rientri di Rabiot e Bartesaghi, che in casa Milan bisogna fare i conti con una pesante assenza per la sfida contro il Torino: Rafa Leao ha riscontrato un riacutizzarsi del dolore all'adduttore destro che lo aveva frenato nelle ultime settimane e non sarà a disposizione di Massimiliano Allegri per la sfida in programma sabato a San Siro.
La sua assenza porterà l'allenatore rossonero a fare dei cambiamenti nella formazione che sfiderà i granata. Classico 3-5-2 per il Milan, con Maignan in porta e il terzetto Tomori-De Winter-Pavlovic a formare il reparto difensivo. Sulla fascia destra è confermatissimo Saelemaekers, mentre nella corsia opposta torna dal 1' Bartesaghi. In mediana ci sono ovviamente Modric e Rabiot - con quest'ultimo che ha scontato un turno di squalifica lo scorso weekend -, con Fofana favorito su Ricci nel ballottaggio per la terza maglia. In attacco, vista l'indisponibilità di Leao, toccherà a Fullkrug affiancare Pulisic.
LA PROBABILE FORMAZIONE DEL MILAN - Ecco dunque le possibili scelte di Allegri:
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Fullkrug. All. Allegri
DOVE VEDERE MILAN-TORINO - La partita tra Milan e Torino, in programma sabato alle ore 18 a San Siro e valida per la 30ª giornata di Serie A, sarà visibile su Dazn.
Juventus, la probabile formazione contro il Sassuolo
Diversi ballottaggi in casa Juventus in vista della sfida di campionato contro il Sassuolo. A centrocampo Spalletti dovrà decidere tra Koopmeiners e Thuram, con il primo favorito sul francese. Dubbi anche al centro dell'attacco: Boga e David si giocano un posto da titolare. Attualmente l'ex Nizza è in vantaggio sul canadese ma la decisione definitiva verrà presa nelle prossime ore dall'allenatore bianconero che in conferenza stampa ha spiegato: "Si potrà partire di nuovo con il falso nueve, però poi non è un disegno definitivo quello di inizio gara".
Il calcio d'inizio del match tra la Juventus e il Sassuolo è fissato per le ore 20:45 di sabato 21 marzo sulla cornice dell'Allianz Stadium di Torino. I bianconeri sono chiamati a portare a casa altri tre punti e cercare di recuperare il gap con il Como, attualmente al quarto posto, per giocarsi l'accesso alla Champions League nella prossima stagione. Ecco, di seguito, la probabile formazione dei bianconeri.
LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA JUVENTUS - Spalletti dovrebbe schierare un 4-3-3. Alcuni dubbi, come detto, a centrocampo e in attacco con i ballottaggi tra Koopmeiners e Thuram ma anche tra Boga e David. In porta ci sarà ancora Perin che sarà sostenuto dalla difesa a 4 con Bremer e Kelly centrali affiancati da Kalulu e Cambiaso esterni. A centrocampo vedremo poi Locatelli al centro con McKennie e Koopmeiners, per ora favorito, laterali. Il tridente d'attacco per ora rimane formato da Conceição, Boga e Yildiz.
JUVENTUS (4-3-3): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; McKennie, Locatelli, Koopmeiners; Conceição, Boga, Yildiz.
DOVE VEDERE JUVENTUS-SASSUOLO IN TV E STREAMING - La sfida tra Juventus e Sassuolo, in programma sabato 21 marzo alle 20.45, sarà visibile in tv su Sky Sport, NOW TV o DAZN. Sarà inoltre possibile seguire il match anche in streaming attraverso l'app di Sky Go, Now e DAZN disponibili per cellulari, tablet e pc.
De Rossi sulla Nazionale: "Serve più sostegno e meno polemiche"
Si chiude il secondo atto della trentesima giornata di Serie A: cala dunque il sipario al "Ferraris" dopo il confronto tra Genoa e Udinese, match che prometteva scintille in ottica salvezza, e che non ha tradito le aspettative, soprattutto sul piano dell'intensità. A Genova termina 0-2 per la squadra di Kosta Runjiac. Un match con poche emozioni fino al cinquantesimo minuto, quando un rigore prima assegnato, e successivamente revocato dopo un On Field Review da parte dell'arbitro Collu, ha acceso gli animi della gara.
Al termine dei novanta minuti, resta l'analisi di una partita che Daniele De Rossi aveva presentato come ricca di insidie e che ha confermato quanto la posta in palio fosse alta per il finale di stagione di entrambe. L'allenatore rossoblù si è soffermato soprattutto sulla prestazione dei suoi nei primi quarantacinque: "Abbiamo fatto un gran primo tempo oggi, ma anche contro Torino e Roma.. siamo qui a commentare una sconfitta che ferma un po' questo cammino che ci aveva allontanato dalla zona più calda. La partita è stata fatta, ma il calcio è anche questo, sono consapevole che era un match point, ne avremo altri.. se continueremo a giocare così non avremo problemi".
RiGORE REVOCATO, LE PAROLE DI DE ROSSI - Sul calcio di rigore revocato dall'arbitro Collu, Daniele De Rossi adotta un atteggiamento diplomatico: "Mano di Kabasele? Rigore o non rigore, dall'episodio in poi abbiamo perso un po' di lucidità, non ci ha fatto bene".
L'ex Roma ha poi lasciato spazio al rapporto instaurato con i suoi giocatori in questi mesi: "Lavoriamo su tutto, cerchiamo di dargli delle nozioni che possono aiutarli a giocare insieme. Quando c'è bisogno di una parola, una motivazione extra ci fermiamo e parliamo con loro. Gli attaccanti se stanno rendendo così bene è anche perchè probabilmente si sentono apprezzati e sentono la fiducia che abbiamo in loro".
NAZIONALE, PARLA DE ROSSI - Infine Daniele De Rossi, ha rivolto lo sguardo anche alla Nazionale, tornando sulle convocazioni annunciate dal ct Gennaro Gattuso in giornata. L'allenatore rossoblù, con tutta l’esperienza di chi ha vissuto in prima linea alcune delle pagine più memorabili degli "azzurri", ha invitato l’ambiente a stringersi attorno alla squadra in vista del doppio confronto con l’Irlanda del Nord, snodo decisivo nel cammino verso il Mondiale 2026.
Le sue parole: "Il team Italia è unito.. il messaggio lo mando a tutto il resto dell'Italia, non so quanto tutti siano così dispiaciuti se non ci qualificheremo, forse solo i bambini. Oggi sono uscite le convocazioni e ci sono state un mare di chiacchiere, un mare di polemiche. I giocatori che sono in lista per me sono più che sufficienti per battere le squadre che dobbiamo affrontare. Io sono stato protagonista di uno dei momenti più belli ma anche di quelli duri.. un po' di sostegno da fuori in più può solo che fare bene".
Como, la probabile formazione contro il Pisa
Como e Pisa scenderanno in campo domenica 22 marzo alle ore 12:30 presso lo stadio "Senigallia" di Como. La squadra di Cesc Fabregas arriva da 4 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 5, pesantissima quella di settimana scorsa contro la Roma in rimonta. Conquistare altri tre punti contro il Pisa significherebbe terminare un'altra giornata in zona Champions.
Dall'altra parte, però, la squadra di Hijlemark ha bisogno di punti e arriva da una grande vittoria contro il Cagliari ottenuta in 10 contro 11. Il Pisa si trova a 9 punti di distanza dal Lecce diciassettesimo ma l'ultimo turno di campionato ha dimostrato che la squadra è ancora viva. Di seguito le possibili scelte di Cesc Fabregas su gli 11 titolari che scenderanno in campo.
LA PROBABILE FORMAZIONE DEL COMO - Cesc Fabregas è orientato a tornare al suo 4-2-3-1. Tra i pali confermato il solito Butez, tra i migliori portieri del campionato fino a questo momento. In difesa dovrebbe tornare Vojvoda dal primo minuto dopo aver riposato contro la Roma, verso la conferma invece i due centrali Ramon e Diego Carlos e Valle sulla corsia di sinistra. In media dovrebbe rivedersi Perrone tra i titolari e, al suo fianco il solito Da Cunha, con Caqueret che partirebbe dalla panchina. Sulla trequarti Fabregas potrebbe far partire Assane Diao, che non gioca titolare da Como-Cagliari dell'8 novembre, con Nico Paz e Baturina a completare il reparto. In attacco, con ogni probabilità, si rivedrà l'uomo che ha deciso la partita contro la Roma: Tasos Douvikas.
Como (probabile formazione) 4-2-3-1: Butez; Vojvoda, Diego Carlos, Ramon, Valle; Perrone, Da Cunha; Diao, Paz, Baturina; Douvikas.
Genoa, De Rossi: "Non siamo ancora salvi. I tifosi ci hanno sempre sostenuto"
Tutto pronto per la seconda gara del programma della trentesima giornata di Serie A: tra pochi minuti, alle 20:45 , si sfideranno al "Ferraris" Genoa e Udinese, gara importantissima in chiave salvezza. Entrambe le squadre infatti, puntano a chiudere il prima possibile, e in maniera definitiva, i conti per la permanenza nel massimo campionato.
Dopo ventinove giornate, tra la squadra di De Rossi e quella di Runjaic ballano solamente tre punti, con i rossoblù che occupano la tredicesima posizione in classifica a quota 33, attualmente a più nove sulla zona retrocessione, e i bianconeri all'undicesimo con 36.
Proprio l'allenatore dei padroni di casa, Daniele De Rossi, ha analizzato a Sky Sport le insidie di questo match, a pochi minuti dal fischio d'inizio: dal cambio degli interpreti in campo, all'atmosfera sempre più calorosa dei tifosi genoani.
De Rossi ha esordito così, spiegando come l'esito della gara possa prescindere dal singolo giocatore: "Credo che noi non dobbiamo distaccarci troppo da quello che siamo stati nelle ultime partite. A volte possono cambiare gli interpreti, ma restiamo sempre noi, bene o male siamo quelli, cambia poco. L’importante è che non cambi l’atteggiamento in campo, la stessa voglia di aggredire l’avversario, di attaccare lo spazio, il dominio della palla".
SALVEZZA E "MARASSI", LE PAROLE DI DE ROSSI - L'allenatore rossoblù ha poi spostato il focus sulla classifica, e sull'importanza di ottenere una vittoria questa sera: "Tre punti oggi sarebbero un altro bel mattone per il nostro muro. Ci stiamo allontanando sempre di più dalla zona retrocessione. La Cremonese adesso ci crede, col cambio allenatore potrebbe tornare a fare meglio. Dobbiamo continuare a fare bene e ipotecare la salvezza. Finché non saremo salvi, lotteremo fino alla fine. Poi magari penseremo a dare fastidio a chi sta più avanti di noi".
E sul tifoso rossoblù, l'ex Roma sceglie di spendere solo belle parole: "Lo stadio parla per sé, ma non da quando sono arrivato io, è sempre stato così. La cosa bella è che quando vinci, vai bene, l’atmosfera è incredibile. Ma per me la cosa più bella, che dà più valore, è che quando siamo andati un po' male, ci hanno sostenuto. Quando abbiamo zoppicato, ottenuto qualche risultato un po’ a singhiozzo, ci hanno sempre spinto, durante la partita e anche dopo. Hanno sempre apprezzato le nostre prestazioni, e questo per me vale più del clima di festa di quando si vince".
Milan, Leao assente contro il Torino: sorprendono i numeri dei rossoneri senza di lui
Il Milan si prepara alla sfida di "San Siro" contro il Torino, ma con un’assenza importante. Rafa Leao infatti, non sarà a disposizione di Massimiliano Allegri: per l’attaccante portoghese si è riacutizzato il dolore all’adduttore destro, un fastidio che lo ha costretto a fermarsi subito dopo aver provato a scendere in campo nell’allenamento di oggi, venerdì 20 marzo.
Il numero dieci rossonero adesso, dovrà fare i conti con questo fastidio che lo aveva già frenato nella seconda parte di dicembre, e con il quale ha in parte convissuto nelle ultime settimane.
Al di là della singola partita, l’assenza del portoghese riporta al centro una questione che accompagna ormai da tempo la stagione rossonera: quanto cambia davvero la squadra di Allegri con Leao in campo? Perché, se da una parte il portoghese resta uno degli uomini più pericolosi dell'attacco rossonero, dall’altra i numeri raccontano una realtà particolare.
È giusto precisare in maniera preliminare, come i seguenti numeri siano calcolati sulla base delle partite disputate e non, da Leao in questa stagione. Il portoghese infatti, nel corso di quest'annata si è assentato contro Lecce, Cremonese, Verona, Parma, Udinese, oltre che andata e ritorno contro il Bologna. 5 gare su 7, sono state contro squadre che dopo 29 giornate, occupano un posto nella parte destra della classifica.
MILAN, LEAO È IL MIGLIOR MARCATORE - Sul piano realizzativo, Leao si conferma comunque una delle certezze offensive del Milan. In stagione ha segnato 9 gol in campionato e uno in Coppa Italia, numeri che di fatto, lo rendono il miglior marcatore dei rossoneri insieme a Christian Pulisic. Limitandosi solo alla Serie A, il suo rendimento davanti la porta è già superiore a quello della scorsa annata, chiusa con 8 reti in 34 presenze. Diverso il suo contributo in termini di assist, più consistente nella passata stagione con 10 assistenze, contro le 2 attuali.
I NUMERI DELLA SQUADRA - Se analizziamo il rendimento collettivo della formazione di Allegri, scopriamo che con il portoghese fuori dal campo, il Milan mette a segno 2,14 gol a partita, mentre con Leao titolare versione punta, la media si abbassa a 1,32. In termini di expected goals invece, con il numero 10 in campo, i rossoneri ne producono 1,70 a gara. Senza di lui, il dato sale fino a 2,16.
Seppur non parliamo di un calciatore con caratteristiche difensive, anche il dato sulle occasioni da gol concesse potrebbe rivelarsi uno spunto interessante. Con il portoghese in campo infatti, i rossoneri concedono 1,32 xGA di media; senza di lui il valore crolla a 0,45. Anche il numero dei tiri subiti conferma questa tendenza: 11,82 a partita con Leao, appena 8 nelle gare senza di lui.
IL PARADOSSO - Come si evince dai dati, Leao resta uno dei giocatori più forti e determinanti della rosa, ma la sua presenza non coincide automaticamente con un Milan più produttivo o più solido dietro.
Anzi, i dati mostrano una squadra che senza di lui, crea di più, segna di più e concede meno. Un quadro che non ridimensiona il valore del portoghese, ma che semmai apre una riflessione su come il Milan di Max Allegri debba ancora trovare la formula migliore per esaltarlo senza perdere compattezza.
Rigore revocato al Genoa dopo OFR ed espulsione: cos'è successo
Partita che si accende all'inizio del secondo tempo del "Ferraris" tra Genoa e Udinese: dopo i primi 50 minuti che hanno regalato poche emozioni, si infiamma il match a seguito di un'assegnazione di un calcio di rigore a favore dei padroni di casa, revocato pochi minuti dopo dall'arbitro Collu, a seguito di un'attenta On Field Review.
L'EPISODIO - Il Genoa esce alto in pressing sulla costruzione dal basso dell'Udinese. Dopo aver recuperato la palla sulla trequarti avversaria, Colombo ha ricevuto il pallone in area di rigore, e con uno stop orientato ha provato a scavalcare Kabasele, che colpito il pallone con il braccio sinistro. L'arbitro non ha esitato e ha indicato immediatamente il dischetto.
Successivamente la sala VAR, dopo un lungo confronto con il direttore di gara, ha richiamato quest'ultimo a bordo campo per eseguire un On Field Review. A seguito della revisione, Collu ha ribaltato la scelta precedente, giustificando il movimento del braccio del difensore bianconero, come "naturale".
L'ESPULSIONE - Episodio che ha portato a numerose proteste da parte della panchina rossoblù e all'espulsione di uno degli assistenti di Daniele De Rossi.
Napoli subito in vantaggio a Cagliari: check del VAR ma gol convalidato
Inizio con il botto all'Unipol Domus, nella sfida tra Cagliari e Napoli che apre la 30ª giornata di Serie A. Dopo appena un minuto e dieci secondi Scott McTominay, alla prima da titolare dopo un mese e mezzo, è riuscito a infilare Caprile con un tiro a ridosso della linea di porta.
Subito a esultare i giocatori azzurri, mentre in sala VAR è andato in scena un check di circa un minuto con il quale è stato valutato il tocco di braccio di Buongiorno, che ha calciato verso la porta prima che il pallone arrivasse allo scozzese. Il tocco del difensore ex Torino è stato considerato come non punibile, motivo per cui la rete di McTominay è stata convalidata e il vantaggio del Napoli confermato.
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