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Fiorentina, Vanoli: "Ci crediamo, vogliamo fare qualcosa che può rimanere nella storia"
Fiorentina, Vanoli: "Ci crediamo, vogliamo fare qualcosa che può rimanere nella storia"
"Vogliamo fare qualcosa che può rimanere nella storia di un'annata difficile". Ci crede Paolo Vanoli, con la sua Fiorentina a caccia dell'impresa contro il Crystal Palace dopo il 3-0 nella gara di andata dei quarti di Conference League. A pochi minuti dal calcio d'inizio, l'allenatore viola ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Prima di soffermarsi sulla partita, però, ha voluto ricordare Alex Manninger, suo ex compagno di squadra proprio alla Fiorentina nella stagione 2001/2002: "Una tragedia, l'ho saputo nel pomeriggio. Alex era un ragazzo eccezionale, ho avuto la fortuna di giocarci a Firenze. L'ho sentito nella sua ultima intervista, siamo vicini alla famiglia". LA CARICA DI VANOLI - Vanoli ha poi parlato dell'impresa a cui è chiamata la sua squadra: "Ci crede tutta questa gente che penso che abbia dimostrato per l'ennesima volta di esserci vicino nonostante tante difficoltà. Ci crediamo noi e penso anche i giocatori. Contano le motivazioni, dobbiamo dare il 110%, giochiamo contro una squadra forte. Questa è una partita ce spero possa andare anche oltre al novantesimo". Sull'aspetto mentale ha poi voluto insistere: "Penso che per fare le grandi imprese ci sia prima il credere di poter fare qualcosa di importante, ogni giocatore deve pensare di fare la sua miglior prestazione dell'anno. Sappiamo che sarà una partita difficile, perché siamo contro una squadra che ha dimostrato all'andata che appena sbagli ti può punire. Quando ho fatto la formazione ho voluto mettere giocatori che hanno la capacità di fare gol nelle caratteristiche". In campo anche Gosens, nonostante non sia al meglio: "Gosens è uno pericoloso su palle inattive, inserimenti e colpi di testa. Ho guardato anche a questo, perché tutto diventa importnate".
Aston Villa-Bologna, le formazioni ufficiali
Aston Villa-Bologna, le formazioni ufficiali
Aston Villa e Bologna stanno per scendere in campo nella gara valida per il ritorno dei quarti di finale di Europa League. I rossoblù tenteranno l'impresa dopo l'1-3 subito al Dall'Ara giovedì scorso nella partita di andata.  La squadra di Vincenzo Italiano arriva dalla convincente vittoria contro il Lecce per 2-0, mentra l'Aston Villa non è andata oltre l'1-1 sul campo del Nottingham Forest. Chi passerà il turno affronterà proprio la vincente tra Nottingham Forest e Porto.  LE FORMAZIONI UFFICIALI - Di seguito le formazioni ufficiali delle due squadre BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Joao Mario, Vitik, Casale, Miranda; Ferguson, Moro, Freuler; Bernardeschi, Castro, Rowe. Allenatore: Italiano A disposizione: Pessina, Franceschelli, Pobega Orsolini, Heggem, Zortea, Odgaard, Lykogiannis, Sohm, Cambiaghi, Castaldo. ASTON VILLA (4-2-3-1): Martinez; Cash, Konsa, Pau Torres, Digne; Tielemans, Onana; McGinn, Rogers, Beundia; Watkins. Allenatore: Emery A disposizione: Bizot, Wright, Linelof, Mings, Elliott, Garcia, Abraham, Sancho, Douglas Luiz, Maatsen, Bailey, Bogarde. DOVE SEGUIRE LA PARTITA IN TV E STREAMING - Aston Villa e Bologna scenderanno in campo alle 21:00 presso il "Villa Park" di Birmingham. Sarà possibile seguire la partita sul canale Sky Sport Uno. Per quanto riguarda lo streaming, la partita sarà visibile sull'app di SkyGo e su Now Tv.
Fiorentina-Crystal Palace, le formazioni ufficiali
Fiorentina-Crystal Palace, le formazioni ufficiali
Una montagna da scalare al "Franchi" per la Fiorentina di Paolo Vanoli che tra meno di un'ora affronterà il Crystal Palace per il ritorno dei quarti di finale di Conference League. I viola infatti dovranno provare con le unghie e con i denti a ribaltare il risultato di 3-0 del "Selhurst Park". Un'impresa non facile per la Fiorentina, contro gli "Eagles" reduci da 6 risultati utili consecutivi. Anche in questo match Vanoli dovrà fare a meno di Moise Kean, assente già nell'ultimo match di Serie A contro la Lazio, e ancora non al meglio dopo l'infortunio al polpaccio. Al suo posto Piccoli. LE FORMAZIONI UFFICIALI - Di seguito le scelte di Vanoli e Glasner per il match di questa sera. FIORENTINA (4-2-3-1): De Gea; Comuzzo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Mandragora Fagioli; Harrison, Gudmundsson, Solomon; Piccoli. Allenatore: Vanoli A disposizione: Leonardelli, Christensen, Kospo, Fazzini, Ndour, Kouadio, Braschi, Balbo, Deli, Puzzoli, Fabbian, CRYSTAL PALACE (3-4-3): Henderson; Richards, Lacroix, Canvot; Munos, Kamada, Wharton, Mitchell; Sarr, Mateta, Pino. Allenatore: Glasner A disposizione: Matthews Benitez, Clyne, Sosa, Riad, Cardines, Rooney, Lerma, Hughes, DevennyJohnson, Strand-Larsen. DOVE VEDERE CRYSTAL PALACE-FIORENTINA - L’incontro sarà visibile su Sky Sport Arena, Sky Sport 253 e in streaming su NOW.
Portanova, confermati in Appello i 6 anni per violenza sessuale di gruppo: "Continuerò a lottare"
Portanova, confermati in Appello i 6 anni per violenza sessuale di gruppo: "Continuerò a lottare"
La Corte d’Appello di Firenze ha confermato la condanna a 6 anni per Manolo Portanova, già emessa in primo grado nel 2021 per violenza sessuale di gruppo avvenuta a Siena ai danni di una studentessa. Il centrocampista classe ’00, oggi alla Reggiana, era presente al momento della lettura della sentenza. Il suo legale, Gabriele Bordoni, ha già annunciato il ricorso in Cassazione. Dall’altra parte, c'è soddisfazione per la decisione della Corte, con l’avvocato Jacopo Meini presente in aula. LE PAROLE DI PORTANOVA DOPO L'UDIENZA - Subito dopo la sentenza, Portanova ha parlato ai giornalisti, mostrando tutta la sua amarezza: "È assurdo, sono cinque anni che vivo una situazione incredibile. Portare prove della mia innocenza non basta, non so cosa fare… Oggi era talmente ovvio essere assolti che invece hanno confermato una cosa assurda". Il giocatore ha ribadito la sua posizione, sostenendo di non riconoscersi nelle accuse: "Prima di essere un calciatore sono un uomo, e qui stanno infangando l’uomo con una cosa che non gli appartiene. Non sono quello che viene descritto". Portanova ha poi sottolineato quanto questa vicenda stia incidendo anche sulla sua carriera: "Non posso perdere la mia vita calcistica. Gioco da quando ho quattro anni, era il mio sogno. Non mi fermerò, continuerò a lottare". Nonostante la nuova condanna, il centrocampista ha confermato la volontà di andare avanti per vie legali: "Credo nella giustizia, anche se finora non è stata applicata. Fa male, però è un male che mi fa capire che a volte la verità può venire a galla dopo, come sta succedendo ultimamente in questo Paese".
De Bruyne: "Avevo offerte da tutto il mondo ma ho scelto Napoli. Qui sono felice"
De Bruyne: "Avevo offerte da tutto il mondo ma ho scelto Napoli. Qui sono felice"
La stagione di Kevin De Bruyne a Napoli non è andato nel modo sperato dalla squadra e dai tifosi. Il centrocampista belga è stato fermo per infortunio da fine ottobre a inizio marzo saltando tutta la parte centrale della stagione. Da quando è tornato, però, il Napoli non ha mai perso: 5 vittorie e 2 pareggi in 7 partite. In generale con il belga in campo, gli azzurri hanno numeri impressionanti: 12 vittorie 2 pareggi e 3 sconfitte. Numeri che fanno ben sperare per la prossima stagione. Nella giornata di oggi, giovedì 16 aprile, il centrocampista ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio CRC circa il suo momento con il Napoli da quando è ritornato e sulle differenze che ha notato tra la Serie A e la Premier League. Di seguito le sue parole. LE PAROLE DI KEVIN DE BRUYNE - Il centrocampista ha fatto il punto sulla sua esperienza a Napoli: "Sento che c'è qualcosa di diverso da quando sono tornato, l'atmosfera è più positiva. Abbiamo provato a competere conquistando tanti punti, anche se non abbiamo vinto a Parma. Dobbiamo continuare così per qualificarci in Champions League. Mi sento bene, sono tornato in forma e prima del previsto e credo di star facendo bene: sono davvero felice".  De Bruyne ha poi parlato delle differenze tra il campionato italiano e quello inglese: "Sono campionati molto diversi tra di loro ma anche quando giocavo a Manchester molte squadre ci affrontavano con il blocco basso. Quando giochi contro squadre così devi trovare il modo di trovare gli spazi giusti e purtroppo contro il Parma non ci siamo riusciti. In Italia le squadre giocano in modo molto simile tra di loro, annullandosi a vicenda, la più grande differenza è il ritmo".  L'AMBIENTAMENTO A NAPOLI - De Bruyne si è poi soffermato su come si è ambientato a Napoli e perché ha scelto questa squadra: "Avevo offerte da tutto il mondo ma volevo ancora giocare ad alti livelli, il Napoli mi ha dato questa possibilità. Quando si prendono qeuste decisioni ci sono tanti aspetti da considerare, come soldi famiglia e tutto il resto, ma alla fine ho deciso di venire qui. Ho trovato un gruppo ottimo, sono rimasto sorpreso dalla qualità dei giocatori. Sono stati molto accoglienti, mi sono sentito subito parte di loro". In conclusione, ha parlato dei tifosi: "Penso sia importante avere sostenitori che seguono così tanto la squadra. La genete sa che sono venuto qui per lavorare sodo e al massimo. Noi cerchiamo di farli emozionare. Mi sto ambientando abbastanza bene, vivo fuori città ma ogni tanto cerco di godermela".
Lutto nel mondo del calcio: è morto Alex Manninger
Lutto nel mondo del calcio: è morto Alex Manninger
Alex Manninger è morto all'età di 48 anni. L'ex portiere della Juventus è rimasto vittima di un incidente stradale nella zona di Salisburgo con un treno. Manninger, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe infatti passato da un passaggio a livello incustodito - e con la barra alzata - ed è stato travolto da un treno che passava di lì. Ad annunciare la sua scomparsa è stato il Salisburgo, ex club in cui il portiere ha giocato: "Ci uniamo al cordoglio per il nostro ex portiere Alex Manninger, tragicamente scomparso in un incidente stradale. I nostro pensieri sono con la sua famiglia e i suoi amici. Riposa in pace, Alexander." Il suo legame con l'Italia inizia nel 2001 alla Fiorentina, per poi proseguire attraverso numerose tappe: Torino, Bologna, Siena e Udinese. La parentesi più significativa è però quella alla Juventus, più precisamente dal 2008 al 2012, dove viene chiamato a sostituire l'infortunato Buffon per lunghi tratti della stagione 2008/2009. Con i bianconeri vince lo scudetto nel 2012 sotto la guida di Antonio Conte, prima di trasferirsi in Bundesliga all'Augsburg.
Lionel Messi ha acquistato una squadra spagnola: è ufficiale
Lionel Messi ha acquistato una squadra spagnola: è ufficiale
Il legame con Barcellona non si è mai spezzato, anzi, oggi trova una nuova forma. Lionel Messi ha infatti deciso di tornare a investire dove tutto è iniziato, acquistando la UE Cornellà, club catalano dell'Eccellenza spagnola. L’operazione, formalizzata nelle ultime ore, consegna di fatto al fuoriclasse argentino la proprietà del club. Fondata nel 1951, la Cornellà è da sempre sinonimo di settore giovanile. Un club abituato a costruire più che a comprare, capace negli anni di portare nel calcio che conta diversi profili poi affermatisi ai massimi livelli. Tra questi David Raya, oggi all’Arsenal, ma anche Jordi Alba, per anni al fianco dello stesso Messi tra Barca e Inter Miami. E ancora Javi Puado, capitano dell'Espanyol, Keita Baldé, Aitor Ruibal del Real Betis, fino a Ilie Sánchez. L'intento dell'ex pallone d'oro è quello di rafforzare una struttura già riconosciuta per la formazione, e trasformarla in un polo ancora più competitivo. L’argentino, del resto, ha già mostrato particolare attenzione verso il calcio giovanile con iniziative come la Messi Cup, torneo internazionale Under 16 che ha coinvolto club come Manchester City, Chelsea e Atletico Madrid.
Milan, Gabbia: "Allegri è un fenomeno. Speriamo che resti a lungo qui"
Milan, Gabbia: "Allegri è un fenomeno. Speriamo che resti a lungo qui"
Matteo Gabbia è lontano dai campi da ormai due mesi. L'ultima partita del difensore italiano risale a quella del 18 febbraio contro il Como terminata per 1-1 in cui subentrò a inizio secondo tempo a Pavlovic. Poi l'operazione per un'ernia inguinale lo ha tenuto fuori fino a questo weekend, contro il Verona, infatti, il difensore potrebbe tornare tra gli 11 titolari. Il difensore, a pochi giorni dal suo ritorno in campo, ha rilasciato un'intervista a Sky Sport dove ha toccato diversi argomenti sulla sua stagione e quella della sua squadra. Di seguito un estratto su Massimiliano Allegri. LE PAROLE DI MATTEO GABBIA - Il difensore classe 1999, ha elogiato il lavoro del suo allenatore di questi mesi: "Allegri è un fuoriclasse, tutti all'interno del gruppo lo pensano. Ha un'esperienza incredibile, noi cerchiamo di assimilare le sue richieste e metterle in campo. Siamo molto contenti di lavorare con lui e con il suo staff. Speriamo che possa rimanere con noi moltissimo tempo. Ha la capacità di non far mai sentire la squadra inferiore ma farci sempre rendere al massimo. Mi ha sorpreso nella preparazione delle partite, la maggiora parte delle volte durante sfide contro altre squadre si verificano situazioni esattamente come ce le descrive lui in allenamento".
Quando Manninger diceva: "Il calcio di oggi è solo business. Fare il falegname mi ha insegnato la fatica"
Quando Manninger diceva: "Il calcio di oggi è solo business. Fare il falegname mi ha insegnato la fatica"
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Alex Manninger, ex giocatore, tra le altre, di Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia, Siena e Juventus. Solo pochi giorni fa aveva rilasciato una lunga intervista a "La Gazzetta dello Sport" in cui parlava della sua vita dentro e fuori dal campo criticando anche ciò che è diventato questo sport al giorno d'oggi. In carriera Manninger ha giocato in diverse squadre e campionati riuscendo a vincere 1 campionato inglese, 1 FA Cup, 2 Community Shield con l'Arsenal e 1 campionato italiano con la Juventus nella stagione 2011/2012. Proprio su gli anni in bianconero, l'ex portiere aveva rilasciato un curioso retroscena su Alex Del Piero: "Quando ero il secondo di Buffon, Alex a fine allenamento mi teneva le ore. E quante sfide. Mi stupiva soprattutto nei rigori: un cecchino. E poi quante risate. Vinceva quasi sempre lui". IL RAPPORTO CON GIGI BUFFON E UN RETROSCENA DI MERCATO - Manninger è stato il secondo di Buffon alla Juventus dal 2008 al 2012, e sul loro rapporto ha dichiarato: "Era fantastico, davvero. Non mi ha fatto mai pesare la sua grandezza. Mi stupivo per la tranquillità che aveva. Sono onorato di aver giocato con lui e in generale alla Juventus. Che poi, per me è stata un po' la chiusura di un cerchio. I bianconeri mi avevano preso dieci anni prima, feci anche qualche allenamento con il gruppo. Poi arrivò Van der Sar e io andai all'Arsenal, tornare lì era un mio obiettivo". L'ULTIMO ANNO ALLA JUVENTUS E L'INCONTRO CON CONTE - Il successo, Manninger lo trova durante l'ultima stagione in bianconero, la prima di Antonio Conte sulla panchina: "Antonio mi colpì già dal ritiro, mi prese da parte e mi disse che apprezzava il mio modo di lavorare e che voleva già prendermi quando ero a Siena. Ricordo che all'inizio ero l'unico a credere nello scudetto. Venivamo da due settimi posti e lui ha riportato la chiesa al centro del villaggio". LA CRITICA AL CALCIO MODERNO E IL RITORNO ALLA VITA DA FALEGNAME - La chiusura di un cerchio alla Juventus e nella vita, Manninger prima di iniziare a difendere i pali delle migliori squadre d'Europa faceva il falegname, lavoro ripreso dopo il ritiro: "Mi ha insegnato il sudore e la fatica". Ha poi concluso con una critica al calcio modernoi: "Il calcio di oggi è solo moda e business, io non ho neanche Instagram. Adesso negli spogliatoi si pensa più ai capelli e ai post da fare che a lavorare sodo. Ah, come mancano le figure come Del Piero, Buffon e compagnia...".
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