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Le parole di Tonali sul proprio futuro
Le parole di Tonali sul proprio futuro
Impertubabile, concentrato, e del resto, sarebbe difficile il contrario per un giocatore come Sandro Tonali, tra i migliori nelle ultime uscite della Nazionale di Rino Gattuso, nonostante la mancata qualificazione al Mondiale. L'ex Milan, al Newcastle da ormai tre stagioni, non sembra patire le insistenti voci che arrivano sul suo futuro, anche tra i vari social: "Non li guardo, non mi interessano". LA SQUALIFICA - Subito dopo il trasferimento al Milan, e un primo periodo di ambientazione in Inghilterra, dove aveva cominciato nel migliore dei modi con la maglia dei "Magpies", arriva la squalifica per calcioscommesse. Un periodo di fermo che lo ha tenuto lontano dal campo per ben 10 mesi, ma che come spiega il numero otto, ha giovato al suo stile di vita: "Ho modificato tutto, anche il modo di vivere fuori dal campo. Ora mi alleno, torno a casa e sto con la mia famiglia. La mia vita è molto migliore così". MERCATO - Tonali torna poi sul mercato, e sulle indiscrezioni sul suo futuro. Ma l'ex Milan fa muro: "Fanno parte del gioco. Quando giochi bene è normale che arrivino, ma se sei concentrato al 100% e stai bene, non devi pensarci".
Pedraza attende la Lazio e avvisa il Villarreal: "Fino all'ultimo darò tutto"
Pedraza attende la Lazio e avvisa il Villarreal: "Fino all'ultimo darò tutto"
“Fino all’ultimo minuto darò tutto come ho sempre fatto": dopo una vita con il Villarreal, Alfonso Pedraza si prepara all'addio al sottomarino giallo e - in un'intervista rilasciata all'agenzia spagnola EFE - ha voluto dare un antipasto di quello che sarà il saluto definitivo che arriverà nelle prossime settimane. Il terzino spagnolo, infatti, si unirà alla Lazio a partire da luglio dopo aver firmato un pre-contratto lo scorso gennaio. "Sono qui da molti anni, da tutta la vita, e sono molto felice e orgoglioso di esserci stato e di tutto ciò che ho realizzato. Per questo ho chiaro che fino all’ultimo minuto farò del mio meglio e sarò un professionista” ha proseguito il laterale classe '96, vera e propria leggenda del club spagnolo - per il quale ha giocato ben 231 partite. Il futuro di Pedraza, però, sarà a tinte biancocelesti. Il 30enne, infatti, ha iniziato questa stagione con il contratto in scadenza scegliendo di non rinnovare, e nel periodo invernale ha trovato un accordo con la Lazio per la prossima stagione. La conferma definitiva è arrivata anche dal ds del club capitolino Angelo Fabiani, che a febbraio aveva annunciato: "C'è l'accordo chiuso con tanto di contratto firmato di Pedraza, che quindi a luglio vestirà la maglia della Lazio".  L'esterno spagnolo si prepara dunque a vivere le ultime settimane da calciatore del Villarreal, e a tal proposito ha voluto assicurare ai propri tifosi che darà l'anima fino all'ultimo istante, come d'altronde ha sempre fatto e dimostrato.
Inter, Carlos Augusto: "Qui sto bene, ora penso al presente e poi vediamo cosa succederà"
Inter, Carlos Augusto: "Qui sto bene, ora penso al presente e poi vediamo cosa succederà"
Tanto, tantissimo entusiasmo in casa Inter dopo il successo per 3-0 contro il Cagliari che avvicina lo Scudetto. Diversi calciatori nerazzurri hanno parlato al termine della sfida vinta contro i sardi, e tra loro anche Carlos Augusto che - in un'intervista a SportMediaset - si è concentrato anche sul proprio futuro oltre che sulle ultime gare stagionali. Il difensore brasiliano ha innanzitutto dichiarato: "Sono contento per i tifosi, ma ancora non è finita. Mancano 5 partite, anche la Coppa Italia, per cui dobbiamo fare del nostro meglio perché non abbiamo ancora vinto aritmeticamente". FIDUCIA TOTALE - L'ex Monza ha poi spiegato qual è stato il momento di svolta della stagione: "Abbiamo sofferto un po' prima della sosta. Penso che quest'ultima sia stata importante per schiarire le idee, io ho totale fiducia nel mio gruppo. Ci conosciamo da tempo, quando ci imponiamo di fare qualcosa possiamo fare la differenza". Ma i nerazzurri non vogliono fermarsi allo Scudetto. In programma c'è anche un'importantissima gara di Coppa Italia che mette in palio la finale: "Giochiamo ogni torneo per vincere, ma sappiamo della forza del Como. Sono una grande squadra, verranno qui a fare la partita, ma noi dobbiamo dimostrare la nostra forza e fare di tutto per arrivare in finale". FUTURO - Per concludere, il brasiliano ha anche parlato del proprio futuro non escludendo alcuna pista: "Sto bene qui, ho trovato dei grandi amici. Ma sappiamo come funziona il calcio, ora penso al presente e poi vediamo cosa succederà". 
Juventus, la probabile formazione contro il Bologna: la scelta su Boga
Juventus, la probabile formazione contro il Bologna: la scelta su Boga
Vincere per alimentare la qualificazione alla prossima Champions League: questo l'obiettivo della Juventus che domenica alle 20:45 affronterà il Bologna davanti al pubblico dell'Allianz. Bianconeri che in campionato non perdono da ben due mesi, dalla sfida contro il Como, e che sono reduci da ben sei risultati utili consecutivi. Con la sconfitta del Como, e una Roma impegnata all'Olimpico contro l'Atalanta, Luciano Spalletti proverà ad approfittare per cercare di mettere al sicuro il quarto posto. Ma farlo non sarà semplice: a Torino infatti arriva un Bologna reduce dalle fatiche europee, ma voglioso di dare continuità agli ultimi risultati in campionato. LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA JUVENTUS - Luciano Spalletti conferma il 4-2-3-1. Tra i pali Di Gregorio, mentre il quartetto difensivo sarà formato da Kalulu sulla destra, Bremer e Kelly centrali, e Cambiaso sulla sinistra. Centrocampo a due con Thuram solito box-to-box e Locatelli, fresco di rinnovo in mediana. Gli esterni d’attacco saranno Conceicao sulla destra e Yildiz sulla sinistra, con McKennie che agirà sulla trequarti. Il riferimento in avanti sarà Jeremie Boga, che agirà come falso nueve. JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio, Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso, Thuram, Locatelli, Conceicao, Yildiz, McKennie, Boga. Allenatore: Luciano Spalletti DOVE VEDERE JUVENTUS-BOLOGNA IN TV E STREAMING - Il match tra Juventus e Bologna, in programma domenica alle 20:45 all'Allianz Stadium di Torino, sarà visibile in diretta streaming sulla piattaforma DAZN.
Bologna, la probabile formazione contro la Juventus: Orsolini verso una maglia da titolare
Bologna, la probabile formazione contro la Juventus: Orsolini verso una maglia da titolare
Finita l'avventura in Europa League, terminata ai quarti di finale contro l'Aston Villa, il Bologna torna a concentrarsi unicamente sul campionato per le ultime 6 partite di questa stagione. I rossoblù si trovano in ottava posizione a 5 punti dal settimo posto e, come detto anche da Italiano, ora hanno l'obiettivo di chiudere nel miglior modo possibile.  Il primo avversario di questo rush finale sarà la Juventus (qui la probabile formazione dei bianconeri), che ha la possibilità di allungare sul Como al quarto posto, dopo la seconda sconfitta consecutiva della squadra di Fabregas. Ancora assenti Skorupski e Dominguez, con Lykogiannis e Dallinga in dubbio. LA PROBABILE FORMAZIONE - Senza Skorupski dovrebbe esserci ancora Ravaglia in porta, refuce da un rigore parato contro l'Aston Villa. La difesa a quattro dovrebbe essere composta dalla coppia centrale Vitiki-Lucumì, e Zortea e Miranda come terzini. Il centrocampo dovrebbe essere a tre, con Sohm insieme ai soliti Freuler e Moro. In attacco, invece, il tridente titolare dovrebbe essere formato da Orsolini, Castro e Cambiaghi. BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Vitik, Lucumì, Miranda; Moro, Freuler,  Sohm; Orsolini, Castro, Cambiaghi. Allenatore: Italiano DOVE VEDERE JUVENTUS-BOLOGNA IN TV E STREAMING - La partita, valida per la 33esima giornata di campionato, si giocherà all'Allianz Stadium domani, domenica 19 aprile, con calcio d'inizio alle 20:45. Sarà possibile vederla in diretta streaming su DAZN, oltre che in tv sul canale 214 di Sky Sport, per gli abbonati al servizio "Zona DAZN". 
Palmer: "Non ho alcuna intenzione di lasciare il Chelsea"
Palmer: "Non ho alcuna intenzione di lasciare il Chelsea"
Non sa ancora se giocherà la prossima Champions League, ma Cole Palmer ha già le idee chiare sul suo futuro. Un futuro che sarà ancora a tinte blues, quelle del Chelsea: "Non ho alcuna intenzione di lasciare il Chelsea", ha detto ai microfoni di Sky Sports UK. Il trequartista ha un contratto che lo lega al club fino al 2033 e ha fatto capire chiaramente come la sua testa sia solo a Londra.  Il Chelsea è attualmente al sesto posto in classifica in Premier League, a -4 dal quinto posto del Liverpool, che in Inghilterra è valido per la qualificazione alla prossima Champions League. La prossima partita sarà lo scontro diretto contro il Manchester United, terzo in classifica, ma il numero 10 ha fatto anche capire come il suo futuro non dipenda dalla qualificazione in Champions. LE PAROLE DI PALMER - L'inglese ha parlato in vista della trasferta di Manchester, dove è cresciuto con la maglia del City: "Manchester è casa mia, lì vive tutta la mia famiglia, ma non mi manca". E, a proposito di Champions: “Se riusciremo a qualificarci per la Champions League, saremo in una posizione ideale per attrarre i giocatori giusti. I proprietari credono nel percorso e nei rinforzi necessari per crescere”. Infine ha parlato di Liam Rosenior, allenatore arrivato dallo Strasburgo prendendo il posto di Maresca: "È un allenatore di alto livello, soprattutto quando ha il tempo di lavorare e trasmettere le sue idee".
Corvino: "Lecce esempio negativo per il calcio italiano? Il nostro modello è una necessità"
Corvino: "Lecce esempio negativo per il calcio italiano? Il nostro modello è una necessità"
"Non posso che essere orgoglioso dei 23 anni in cui mi sono diviso tra Lecce e Fiorentina". Così Pantaleo Corvino all’antivigilia di una partita che ha il sapore della storia personale prima ancora che della classifica, con il suo Lecce si prepara ad affrontare la Fiorentina al "Via del Mare". Non è una gara come le altre, ovviamente, soprattutto per il direttore dell’area tecnica giallorossa, che tra Salento e Firenze ha costruito gran parte della propria carriera. Una sfida che intreccia emozioni, obiettivi salvezza e riflessioni più ampie sul calcio italiano, tra mercato e Nazionale. LE PAROLE DI CORVINO - E proprio sul significato di Lecce-Fiorentina, Pantaleo Corvino non nasconde il peso emotivo della gara, sottolineando il doppio legame che lo accompagna da sempre: "Non posso che essere orgoglioso dei 23 anni in cui mi sono diviso tra Lecce e Fiorentina. Da una parte, quella in cui sono ora, c’è anche il legame con la mia terra, il Salento. Lecce da sempre è la Firenze del Sud. Che segno del destino incredibile, vivere l’altro grande pezzo della mia carriera alla Viola, con la consapevolezza di essersi voluti bene". NAZIONALE - L'attenzione si sposta immediatamente al tema caldo di questo mese, sulla mancata terza qualificazione consecutiva al Mondiale da parte dell'Italia, con annesse critiche alla Primavera del Lecce: "Sarò sincero e voglio urlarlo per l’ultima volta: non fa onore a nessuno trovare nel Lecce, nel momento storico che il calcio italiano sta attraversando, un esempio negativo. Come responsabile dell’area tecnica quando devi costruire per trasformare le migliori potenzialità in qualità diventa necessario andare a cercarle dove sono, anche lontano: questo se ne trovi pochissime nel tuo territorio e non te lo puoi permettere economicamente in Italia". Un club che fa di sé stesso la propria fortuna: "Come si fa a non capire che per club come il nostro tutto questo è una necessità, che diventa l’unica condizione e si trasforma anche in virtù? Tutto questo non è facile, ci vuole coraggio, ma è l’unica strada per sforzarsi a portare più risorse tecniche possibili in prima squadra sperando che si trasformino anche in risorse economiche. E questo ti consente allo stesso tempo di mantenere la Primavera 1 di Serie A e competere contro i club più blasonati. Il Lecce rimane sempre nelle regole. Se poi uno va a vedere la nostra storia, con me responsabile dell’area tecnica, si renderà conto che dalla Primavera sono venuti fuori scudetti e risorse tecniche con ragazzi italiani come Miccoli, Pellé, Rosati, Rullo, quando li ho potuti cercare e trovare". LE CAUSE DELLA CRISI AZZURRA - Restando sul tema Nazionale, Corvino prova ad allargare l’analisi senza cercare colpevoli facili: "Non voglio fare il professore. Pensiamo veramente che gli insuccessi della Nazionale siano responsabilità dei presidenti federali o dei ct? Avete visto chi è stato chiamato a guidare l’Italia in panchina dopo gli insuccessi? Allenatori che avevano fatto bene nei club. Pensiamo che Gravina o chi lo ha preceduto sia davvero non all’altezza? Gravina è partito dal marciapiede del calcio e ha scalato tutte le categorie. Coverciano funziona. Abbiamo vinto quattro Mondiali e le strutture di allora non erano superiori rispetto a quelle di adesso". Corvino invita a una 'quadra' generale: "Dunque le ragioni saranno altre e andranno valutate bene. Forse la colpa è di un sistema strutturale che si fa fatica a cambiare. E non si cambia sparlando in tutte le sedi, anche chi non avrebbe alcun titolo: ma sedendoci a un tavolo o più tavoli per il bene della Nazionale". MERCATO - Quando il discorso si sposta sul mercato, Corvino prova inizialmente a dribblare: "Lasciamo stare il mercato. Siamo tutti concentrati su questo mese di fuoco". Poi due nomi, il migliore della stagione giallorossa, e l'acquisto più azzeccato: "Falcone, per quello che fa da anni meriterebbe una top. Sul secondo ti direi Tiago Gabriel".
Napoli, la probabile formazione contro la Lazio: De Bruyne sulla trequarti
Napoli, la probabile formazione contro la Lazio: De Bruyne sulla trequarti
Torna in campo il Napoli, che nella 33esima giornata di Serie A affronterà la Lazio dell'ex Maurizio Sarri. La squadra di Conte si trova a -9 dall'Inter capolista e con un margine di otto punti dalla quinta posizione, occupata dal Como di Fabregas. Gli azzurri sono quindi alla ricerca della vittoria per provare a sperare in una difficile rincorsa ai nerazzurri e, allo stesso tempo, evitare di essere risucchiati nella lotta Champions League.  Nell'ultimo turno è arrivato un pareggio contro il Parma (1-1), in una gara in cui il Napoli era passato in svantaggio già dopo un minuto di gioco: il gol di Strefezza è stato il più veloce subito dal Napoli dal 2018. La rete del pareggio è stata realizzata da Scott McTominay. Nella sfida contro la Lazio, Antonio Conte potrebbe ritrovare anche Amir Rrahmani: il difensore kosovaro potrebbe essere convocato e partire dalla panchina. LA PROBABILE FORMAZIONE DEL NAPOLI - Qualche cambio per il Napoli, rispetto alla gara del Tardini. Conte dovrebbe schierare il 3-4-2-1 con Milinkovic Savic in porta; in difesa confermati Buongiorno e Olivera, mentre il terzo slot dovrebbe essere occupato da Beukema, favorito su Juan Jesus. Sugli esterni ancora Spinazzola e Gutierrez: lo spagnoli è avanti su Politano. A centrocampo dovrebbero partire Lobotka e Anguissa. A supporto di Rasmus Hojlund, quindi, dovrebbero esserci De Bruyne e McTominay.  NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Gutierrez, Lobotka, Anguissa, Spinazzola; McTominay, De Bruyne; Hojlund. Allenatore: Antonio Conte. DOVE VEDERE LA PARTITA - Il match fra Napoli Lazio è in programma sabato 18 aprile 2026 alle ore 18:00. La sfida verrà disputata allo stadio Maradona di Napoli e sarà visibile in streaming su DAZN.
L'Inter vince ancora e va a +12: quando può arrivare l'aritmetica
L'Inter vince ancora e va a +12: quando può arrivare l'aritmetica
Altra vittoria per l'Inter, la terza di fila dopo i successi su Roma e Como. Battuto anche il Cagliari di Pisacane per 3-0 grazie alle reti di Thuram, dell'ex Niccolò Barella e Zielinski. I nerazzurri hanno ora 12 punti di vantaggio sul Napoli che giocherà domani, sabato 18 aprile, contro la Lazio di Maurizio Sarri.  Ma quando i nerazzurri potranno diventare campioni d'Italia? In questo momento molto dipende dal risultato che farà il Napoli contro la Lazio. Se la squadra di Antonio Conte dovesse perdere, all'Inter basterebbero 4 punti nelle prossime 5 partite. In caso di pareggio la distanza tra le due squadre sarebbe di 11 punti e ai nerazzurri servirebbero 5 punti per l'aritmetica. Infine, in caso di vittoria del Napoli e di distanza immutata in classifica, all'Inter servirebbero 7 punti per ottenere aritmeticamente la vittoria del tricolore, il ventunesimo della sua storia.  QUANTE GIORNATE MANCANO ALL'ARITMETICA - In entrambi i primi due casi, sconfitta o pareggio del Napoli contro la Lazio, all'Inter servirebbero almeno altre due giornate per laurearsi campione d'Italia, salvo passi fassi del Napoli, con l'aritmetica che potrebbe arrivare contro il Parma il 3 maggio. Se il Napoli vincerà contro la Lazio e dovesse fare bottino pieno anche contro Cremonese e Como, la squadra di Cristian Chivu dovrà aspettare almeno la trentaseiesima giornata, all'Olimpico proprio contro la Lazio.
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