Dalla Serie B all'esordio con la Francia di Zidane: la favola di Da Cunha
Lucas Da Cunha porta nel cognome le origini portoghesi, ma la sua storia comincia a Roanne, cittadina francese a un centinaio di chilometri a nord-ovest di Lione. È da lì che è partito il percorso del centrocampista del Como, arrivato a indossare per la prima volta la maglia della Nazionale francese. A 25 anni ha realizzato un sogno che, fino a qualche anno fa, sembrava impossibile.
Tifoso del Saint-Étienne, Da Cunha si fa apprezzare subito per l’educazione e la serietà. Sia il Saint-Étienne sia il Lione lo scartano più volte, ma la svolta arriva con il Rennes: qui il suo mancino attira l’attenzione e, nelle giovanili, gioca da ala destra accanto a talenti come Eduardo Camavinga. A 17 anni firma il primo contratto da professionista; in seguito vince il campionato francese con l’Under 17 e con l’Under 19.
Dopo essersi messo in mostra nelle giovanili, Da Cunha arriva in prima squadra. Julien Stéphan lo fa esordire in Europa League contro il Celtic, ma nel resto della stagione trova poco spazio e passa al Nizza. Nell’estate successiva viene mandato in prestito al Losanna: in Svizzera gioca da trequartista e trova continuità, senza però riuscire a ritagliarsi un futuro nel club francese. A rilanciarlo è il Clermont Foot. Le sue prestazioni in rossoblù attirano l’attenzione del Como, allora in Serie B ma già ambizioso, che lo acquista per meno di un milione di euro.
L’arrivo di Fàbregas in panchina dà una nuova direzione alla carriera di Da Cunha. Cesc, che lo aveva visto giocare anche da ala, lo sposta davanti alla difesa e ne valorizza la qualità tecnica e l’intelligenza tattica. Il francese diventa così un punto di riferimento del centrocampo del Como: supera le 100 presenze, indossa la fascia da capitano e contribuisce prima alla promozione in Serie A, poi alla storica qualificazione del club in Champions League.
Umiltà, etica del lavoro e impegno: Da Cunha è diventato un esempio quotidiano in un Como cresciuto insieme a lui. I "no" nei settori giovanili, i prestiti e infine l’affermazione in Italia: un percorso che lo ha portato fino alla Nazionale francese, con Zidane che lo ha scelto da titolare contro il Belgio in Nations League. La sua forza, forse, è stata proprio questa: continuare a crederci anche quando arrivare fin qui sembrava impossibile.
"FINO A QUALCHE ANNO FA GIOCAVO IN SERIE B..." - All’esordio con i Bleus, Da Cunha ha mostrato le qualità che i tifosi del Como conoscono bene: personalità in mezzo al campo e un tiro dalla distanza che si è stampato sul palo, negandogli il gol. Dopo la vittoria contro il Belgio, il centrocampista ha raccontato così la sua emozione: "Pochi anni fa giocavo in Serie B. Zidane mi ha dato fiducia, mi ha chiesto di giocare come col Como".
Anche Zidane ha elogiato la sua prova: "Sono molto contento di Da Cunha. Alla sua prima presenza in Nazionale ha fatto molto bene, non era facile. Ha giocato come fa di solito e come volevo che facesse. Lo ha fatto molto bene". La prossima sfida sarà contro l’Italia, il Paese in cui Da Cunha è arrivato nel gennaio 2023 e dove, con il Como di Fàbregas, è cresciuto fino a conquistare la Nazionale. La concorrenza è forte, ma l’esordio contro il Belgio gli ha dato un’occasione concreta per convincere ancora Zidane.