Intervista

Pagano: "Il Cesena, i consigli di Mourinho e un futuro da scrivere"

Pagano: "Il Cesena, i consigli di Mourinho e un futuro da scrivere"
Riccardo Pagano (Cesena)
© foto di Foto Luigi Rega - Cesena FC
Oggi alle 09:00Interviste e Storie
di Davide Balestra
Il centrocampista dei romagnoli a Gianlucadimarzio.com: "Diamanti ci chiede di scendere in campo per divertirci. Il mio sogno? Tornare in Serie A"

Un nuovo ruolo in mezzo al campo. Una stagione appena iniziata con la maglia del Cesena, che sta già regalando i primi frutti. Seguendo i consigli di Alessandro Diamanti e custodendo preziosamente quelli di José Mourinho: "Mi sono trovato bene fin da subito, fin dai primi giorni di allenamento". A parlare è Riccardo Pagano, centrocampista ventunenne dei romagnoli. "Sto giocando in una posizione inedita per me: da 'play'. Ma ammetto che mi sta piacendo molto, mi trovo a mio agio ed è un fattore positivo: bisogna essere capaci di adattarsi in più zone del campo", racconta a Gianlucadimarzio.com. "Il mio sogno? Tornare in Serie A. Mi piacerebbe farlo proprio con questa maglia". Ma su questo torneremo più avanti.

Tutto parte da Roma. La "sua" Roma, la squadra con cui ha conquistato la Coppa Italia Primavera (stagione 2022/23) e la Supercoppa di categoria (stagione 2023/24). Un legame speciale salutato dopo oltre dieci anni: "Ho passato tutta la mia vita a Trigoria: sono entrato che ero un bambino. Non è stato facile staccarsi, ma era giunto il momento".

Cresciuto nel vivaio giallorosso, dopo le esperienze in prestito con Catanzaro e Bari, il centrocampista si è trasferito a titolo definitivo al Cesena, club che ha dimostrato di credere fortemente in lui. A partire da chi siede in panchina, Alessandro Diamanti: "Abbiamo un rapporto bellissimo. È una persona diretta, un allenatore positivo che sa trasmetterci grande energia. Propone un calcio offensivo. Il suo stile mi piace parecchio: la squadra sta imparando tanto da lui e siamo davvero felici". Tra le qualità dell'allenatore, ce n'è una in particolare che ha colpito il gruppo: "La capacità di essere estremamente serio e, al tempo stesso, solare e divertente. Questo suo aspetto mi ha conquistato". Così come lo ha conquistato la città di Cesena: "Qui si sta benissimo. Ci sono il mare, la montagna e tanti bei posti. L'ambiente è stato molto accogliente e la città vive di calcio: lo stadio è sempre pieno e mi sto trovando a meraviglia".

Il Cesena, dopo aver salutato la Coppa Italia a seguito del 3-0 subito contro il Sassuolo lo scorso 17 agosto nel primo turno della competizione, nelle prime cinque gare di campionato ha collezionato una vittoria (contro l'Entella) e quattro pareggi (contro Sampdoria, Mantova, Cremonese e Juve Stabia). "Il nostro obiettivo è divertirci, sempre", spiega Pagano. "Dobbiamo seguire le indicazioni del nostro allenatore e cercare di dominare le partite dall’inizio alla fine". Mantenendo sempre alta la concentrazione. La Serie B si è infatti fermata per la sosta delle Nazionali, una pausa che non deve far perdere il ritmo: "È uno stop molto lungo e a noi calciatori non piace molto stare fermi", ammette con un sorriso spontaneo. "Ma la stiamo vivendo bene: ci alleniamo e la sfruttiamo per mettere 'benzina nelle gambe'. Molti di noi in estate si sono allenati a parte o erano fuori rosa nelle vecchie squadre, quindi questo lavoro ci sta tornando utilissimo".

MOURINHO, IL MIO MENTORE - A Cesena, Pagano non porta soltanto qualità tecnica. Con sé ha anche un bagaglio d'esperienza notevole per la sua età. Le parole di José Mourinho, conosciuto ai tempi della Roma e che lo ha fatto esordire in Serie A il 20 agosto 2023 (a 18 anni, 8 mesi e 23 giorni contro la Salernitana), risuonano ancora chiare nella sua mente: "Dopo il ritiro estivo mi chiamò nel suo ufficio e mi disse: 'Da oggi sarai stabilmente in prima squadra, sarai uno di noi. Mi sei piaciuto tanto in questi giorni'. Sentirsi dire parole simili da un allenatore del genere è bellissimo. Ti spinge sempre a dare il massimo: a prescindere che tu sia appena salito dalla Primavera o abbia dieci anni di carriera, lui tratta tutti allo stesso modo".

Un percorso condiviso con tanti compagni, tra cui un amico speciale: "Con Luigi Cherubini c'è un legame fortissimo. Entrambi di Tivoli, siamo praticamente cresciuti insieme. Andavamo a Trigoria e siamo stati persino in vacanza insieme: ci sentiamo tutti i giorni". Un amico che ritroverà da avversario nella sfida di sabato 10 ottobre contro il Benevento: "Non vediamo l’ora di tornare in campo. Cercheremo di imporre il nostro gioco e dominare la partita, trovando quella continuità nel secondo tempo che ci è mancata nelle prime uscite. Giochiamo bene e dobbiamo raccogliere i punti che meritiamo".

MATURITÀ E CONSAPEVOLEZZA - Il sogno di Pagano è chiaro: ritrovare la massima serie. Ma la parola "io" non gli appartiene, perché ogni traguardo passa dal collettivo: "Abbiamo grandi margini di miglioramento e un potenziale enorme. Non c'è soltanto Cristian Shpendi (autore di sei gol nelle prime sei uscite stagionali, ndr), che è un attaccante fantastico e fondamentale per noi: qui c'è un gruppo solido di giovani, veterani e uno staff preparato. Sono sicuro che ci divertiremo".

Tutto questo facendo tesoro delle 44 presenze già collezionate in B tra Catanzaro (stagione 2024/25) e Bari (2025/26). Una prima tappa, quella in Calabria, rimasta incisa anche sulla pelle con il 24 tatuato sul corpo: "È il primo numero indossato una volta lasciato il mondo Roma, nella mia prima vera esperienza lontano da casa: un anno in cui ho vissuto cose del tutto nuove". Più complessa la successiva parentesi in Puglia, conclusa con una dolorosa retrocessione in Serie C: "La delusione è stata enorme, nessuno scende in campo per perdere. È stata una stagione difficile: abbiamo cambiato diversi allenatori. Ma il calcio è questo, bisogna sapersi rialzare. Quell'esperienza mi ha insegnato tanto e la porterò sempre con me perché mi ha formato enormemente".

Una crescita costante, sul campo e nella testa. "Giorno dopo giorno c'è sempre qualcosa da imparare". Con la maturità e il senso di responsabilità che contraddistinguono Riccardo Pagano.