Dal player trading al Mapei Football Center: Giovanni Carnevali, l'architetto del modello Sassuolo

Dal player trading al Mapei Football Center: Giovanni Carnevali, l'architetto del modello SassuoloTUTTOmercatoWEB.com
Giovanni Carnevali
© foto di Federico De Luca 2024 @fdlcom
Oggi alle 09:10Interviste e Storie
di Pietro Selvi
Gli inizi come manager sportivo, il rapporto con Marotta e la 'Master Group Sport': tutte le tappe della carriera di Giovanni Carnevali

Master Group Sport, Marotta e la fiducia di Giorgio Squinzi. Se dovessimo scegliere i punti di svolta della carriera di Giovanni Carnevali, questi tre non potrebbero certo mancare. Durante la sua esperienza come amministratore delegato del Sassuolo ha trasformato il modus operandi del club neroverde, fino a farlo diventare una "parte della realtà quotidiana del calcio italiano, non più una sorpresa", come ha dichiarato a maggio al New York Times

CARRIERA - Il percorso di Giovanni Carnevali è iniziato nella Milanese come manager sportivo. Proprio in Lombardia ha conosciuto Giuseppe Marotta e Ariedo Braida. Soprattutto con il primo ha sempre mantenuto un rapporto stretto, nato grazie al... calciomercato: "È un amico oltre che il mio maestro. Ci conoscemmo quando lui era al Monza e io alla Milanese, una società dilettantistica che aveva una squadra di Giovanissimi fortissima. Gli suggerii un ragazzo, lui si fidò e allora gli regalai il cartellino". Avversari, ma mai nemici.

Carnevali ha anche lavorato insieme all'attuale presidente dell'Inter al Monza, prima di passare al Pavia, allora in Serie C, come direttore generale. Successivamente, dal 1990 al 1993, è stato dirigente di Como e Ravenna. Ma il vero punto di svolta è stato la creazione della 'Master Group Sport', un'agenzia di marketing leader nel settore dello sport in Italia. Dal 1996 - l'anno della fondazione -, ha collaborato con istituzioni e aziende per organizzare eventi sportivi e gestire sponsorizzazioni. Nel 2013, il Sassuolo gli ha affidato il coordinamento di tutte le attività relative a marketing, comunicazione e sponsorizzazioni. L'anno successivo, l'allora presidente Giorgio Squinzi ha scelto Carnevali come guida del nuovo Sassuolo, reduce dalla prima salvezza in Serie A. Mai scelta fu più azzeccata.

PLAYER TRADING - Giovanni Carnevali ha basato la propria gestione al Sassuolo sul player trading, ovvero un approccio scientifico che permette di individuare qual è il momento migliore per vendere un calciatore alle migliori condizioni economiche possibili. "Per una società del nostro livello che non ha grandi incassi da diritti tv e dal pubblico, dobbiamo far forza sui giocatori, farli crescere e cederli in società importanti. Non è facile, ma è l’obbiettivo che dobbiamo portare avanti" ha dichiarato Carnevali nel 2023. Passano le stagioni, ma la filosofia è sempre la stessa. 

Altri due punti di forza sono stati l'acquisizione del Mapei Stadium e la costruzione del Mapei Football Center. Un centro sportivo all'avanguardia, unito alla scelta di affidare la panchina ad allenatori giovani e con uno stile di gioco ben preciso (Roberto De Zerbi e Fabio Grosso, per citarne due) ha creato i presupposti per la crescita dei giovani e la loro valorizzazione non solo a livello nazionale, ma anche internazionale.

PLUSVALENZE - L'era di Giovanni Carnevali a Sassuolo verrà ricordata soprattutto per le plusvalenze che ha registrato l'amministratore delegato neroverde. Dalla cessione di Manuel Locatelli alla Juventus a quella di Gianluca Scamacca al West Ham, passando per Sensi e Frattesi all'Inter e Raspadori al Napoli. Ma non è finita qui: infatti, spiccano anche i trasferimenti di Jeremie Boga all'Atalanta e Hamed Traorè al Bournemouth.

Passano le stagioni, ma la filosofia è sempre la stessa. Nell'ultima Serie A hanno catturato la luce dei riflettori talenti come Ismaël Koné (23 anni) e Tarik Muharemović (22 anni), entrambi finiti sotto la lente di molti top club italiani e non solo. Anche se il loro futuro non sarà in neroverde, il Sassuolo continuerà a difendere lo status che si è costruito negli ultimi anni grazie a una persona ben precisa: Giovanni Carnevali.