Rayo Vallecano, un mondo in bilico: tra il sogno europeo e la lotta salvezza

Rayo Vallecano, un mondo in bilico: tra il sogno europeo e la lotta salvezza
Inigo Pérez
Oggi alle 09:10Interviste e Storie
di Stefano Parpajola
La squadra di Vallecas é a un passo dalle semifinali di Conference League ma in Liga é solo a più 3 dall’Elche terzultimo.

Il paradosso è un qualcosa che sorprende o sfida la logica. Questa sensazione il Rayo Vallecano la conosce molto bene. La squadra madrilena sta infatti vivendo in un mondo in bilico: dal sogno di entrare tra le migliori quattro della Conference League alla paura di retrocedere in Liga. Il match della trentunesima di campionato contro il Maiorca era stato definito dall'allenatore Iñigo Pérez come "Trascendental para el devenir del objetivo": é arrivata una sconfitta per 3-0 che lascia i Franjirojos a 3 punti dalla zona salvezza. Solamente tre giorni prima un altro 3-0, ma questa volta a favore, contro l'AEK Atene nell'andata dei quarti di finale di Conference aveva entusiasmato l'ambiente in "Una cita histórica en Europa". 
 
Una doppia vita per il Rayo che proseguirà. Dopo le ferite in patria, ci sarà subito l'occasione per rifarsi: giovedì nella semifinale di ritorno nella capitale  greca una spedizione per scrivere una pagina di storia. Da queste parti un'occasione del genere infatti era attesa da più di 20 anni. La squadra di Pérez non è alla sua prima esperienza internazionale, ma poco ci manca. Il momento più alto resta quello del 2000/01, quando i madrileni arrivarono fino ai quarti di finale di Coppa UEFA, eliminando anche il Bordeaux prima di arrendersi all’Alavés. Poi, nel 2013, la qualificazione all’Europa League conquistata sul campo fu cancellata da problemi finanziari. Una ferita ancora aperte in club molto identitario come quello di Vallecas. Ora, però, c'è un'altra possibilità. Quella di una Conference League approcciata bene fin dalle prime battute: quinto posto nella league phase con 13 punti, poi il successo agli ottavi contro il Samsunspor per 3-2 complessivo, ora l'andata ai quarti con la partita perfetta. "Ahora tenemos que soñar", ha dichiarato il leader offensivo De Frutos ai microfoni di Marca



PERÉZ: GIOVENTÙ, IDENTITÀ E IDEE CHIARE. CHI É L'ALLIEVO DI IRAOLA - Il grande artefice dei traguardi del Rayo Vallecano é un giovane allenatore di 38 anni che proprio nel trionfo casalingo contro l'AEK Atene ha raggiunto le 100 panchine con i Franjirojos. Ex centrocampista, si ritira nel 2022 e dopo pochi mesi diventa vice di Iraola. Dal febbraio 2024, in un momento difficile per il club, subentra come primo allenatore e salva la squadra. La data chiave per il cammino di Iñigo Pérez é quella del 24 maggio 2025. Allo stadio municipale di Vallecas il match contro il Maiorca finisce 0-0 e la città festeggia un ritorno in Europa atteso per 25 anni. Invasione di campo, l'abbraccio collettivo con la gente e con i suoi giocatori: un'impresa dopo una grande stagione. In estate il suo amico e mentore Andoni Iraola lo corteggia e prova a portarlo con sé al Bournemouth. Ma la voglia di vivere ciò che aveva guadagnato sul campo ha vinto su tutto. Pressing alto, intensità e un calcio dinamico al centro di tutto, con un 4-2-3-1 che vede i suoi pilastri nel trequartista e simbolo Isi Palazón e nel bomber De Frutos ( 10 gol in questa Liga). Il Rayo di Pérez è una squadra che vuole giocare: costruzione dal basso, occupazione degli spazi, ricerca costante della giocata tra le linee. Un'identità a cui lo spagnolo é molto legato e alla quale, nonostante le difficoltà in campionato, non vuole rinunciare: "No tengo capacidad para cambiar nuestra identidad con el tren en marcha", ha spiegato a Marca. Avanti con le proprie idee per allo stesso tempo sopravvivere e fare la storia. 
 

IL DOPPIO CAMMINO DEL RAYO: SALVEZZA E CONFERENCE - Il Rayo affronterà l'ultima fase della stagione appeso a un filo, tra la grandezza e il fallimento. Dopo il match di giovedì contro l'AEK Atene, i madrileni affronteranno due gare delicate contro Espanyol e Real Sociedad a distanza di tre giorni. Dopodiché le possibili semifinali di Conference contro una tra Mainz e Strasburgo, con in parallelo le ultime 5 di Liga. Il rischio è quello di pagare le energie spese in Europa, trasformando il sogno in un boomerang. Ma da queste parti nessuno vuole accontentarsi: "Vincere la Conference è possibile", parola di mister Pérez. Allo stesso tempo, però, la priorità rimane la salvezza: "Se dovessi barattare una eliminazione in Conference con la permanenza in categoria lo farei", ha dichiarato l'allenatore a Marca. Bluff o realtà? Intanto il Rayo continua il suo cammino di ambivalenza tra sogni e paure. Dal 3-0 all'AEK a quello subito a San Moix: solo il campo dirà quale sarà il vero volto dei Franjirojos