Record, storia e critiche scacciate via: CR7 sorride col suo Portogallo

Record, storia e critiche scacciate via: CR7 sorride col suo PortogalloTUTTOmercatoWEB.com
Cristiano Ronaldo
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Oggi alle 09:42Interviste e Storie
di Damiano Tucci
La doppietta all'Uzbekistan, arrivata dopo infinite polemiche, ha certificato ancora una volta la leadership totale del fuoriclasse di Madeira

"Dicono che dovrei ritirarmi ma sono sempre qui, rispondo alle critiche da più di vent'anni. Siamo uniti e concentrati solo su ciò che possiamo controllare": le parole di Cristiano Ronaldo, pronunciate al termine di Portogallo-Uzbekistan, sfida vinta 5-0 dai lusitani con doppietta del proprio simbolo, hanno chiuso nel modo più dolce possibile una settimana piuttosto complicata attorno al gruppo allenato da Roberto Martinez.

Il deludente pari all'esordio ai Mondiali contro la Repubblica Democratica del Congo, infatti, aveva contributo a creare una presunta frattura tra Cristiano e il resto dei compagni, accusati dai numerosissimi fan del capitano di non passargli abbastanza il pallone, specie dopo le dichiarazioni alla stampa. La risposta di CR7, come prevedibile, arriva a suon di record sul campo.

La conclusione volante sull'assist di Cancelo prima e l'assolo su servizio di Bruno Fernandes poi hanno reso l'attaccante dell'Al-Nassr l'unico calciatore ad aver segnato in sei edizioni consecutive nella storia dei Mondiali. Ma non è tutto: Ronaldo è infatti diventato anche il giocatore più anziano a essere andato in rete nella competizione e il miglior marcatore portoghese del torneo (superato Éusebio e ristabilito il primato a quota 10 reti).

 LA PARTITA DA LEADER DI CR7- Non solo record: la gara della rinascita Mondiale - per Cristiano Ronaldo- è stata anche e soprattutto l'occasione di dimostrarsi un capopopolo. L'esultanza collettiva prima del celebre Sium in occasione dell'1-0 e la punizione lasciata al mancino di Nuno Mendes per il raddoppio, sono infatti messaggi chiarissimi, alimentati anche da un ottimo recupero difensivo al fotofinish: anche a 41 anni, l'ex Real Madrid, non smette mai di incidere positivamente nelle vibes attorno a un gruppo vincente.

VENT'ANNI DI FAME- La clamorosa coincidenza che separa a 7311 giorni di distanza il primo e l'ultimo gol ai Mondiali di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, non può che aprire una riflessione sul radicale cambiamento psicologico del portoghese: il talentuoso erede di Luìs Figo che andava a segno contro l'Iran nel 2006, infatti, ha progressivamente lasciato spazio al trascinatore emotivo attuale, accentratore di gol, pressioni divisive e sempre più crescenti responsabilità

Le panchine con Fernando Santos a Qatar 2022, considerate un vero e proprio tradimento dal classe 1985 visto l'Europeo vinto fianco a fianco nel 2016, sono ormai decisamente alle spalle. Cristiano Ronaldo è finalmente tornato a sorridere e adesso, a vent'anni di distanza da quelle lacrime liberatorie per la morte di papà Dinis- mostrate in occasione del rigore della vittoria sull'Inghilterra ai quarti dei Mondiali in Germania- vuole provare a regalarsi l'unico trofeo mancante di una carriera da sogno.