Dalla scuola calcio di Mané all'idolo Pogba: Juve, ecco Sarr
È stato uno degli ultimi colpi di un'estate movimentata per la Juventus, che ha cambiato pelle salutando tanti giocatori e inserendo molti volti nuovi. Pape Matar Sarr aiuta i bianconeri a rinforzare il centrocampo, portando energia, freschezza nella doppia fase e agonismo. Elementi che per Spalletti sono essenziali per supportare una proposta offensiva in cui gli attaccanti potranno avere meno oneri difensivi.
Classe 2002, l'ex Tottenham corrisponde esattamente all'identikit che il club ricercava da qualche settimana: dinamico e dotato di grande presenza fisica, con la maglia degli Spurs ha anche messo esperienza e palcoscenici importanti nel proprio bagaglio, ha vinto un Europa League e una Coppa d'Africa con il Senegal. La Nazionale, appunto, ci permette di riavvolgere il nastro per introdurre le sue origini calcistiche.
Nato a Thiaroye, Pape Sarr ha la fortuna di iniziare il proprio percorso formativo nell'accademia Generation Foot, fondamentale per la crescita dei maggiori talenti senegalesi al mondo, tra cui Sadio Mané. Ad accendere su di lui i riflettori è il Metz, club francese che ha una corsia preferenziale, un canale di comunicazione diretto con l'Accademia. I bianco-granata avevano infatti già chiuso molte operazioni, tra cui l'arrivo dello stesso Mané nell'estate del 2011.
E l'arrivo del classe 2002 nella Lorena non sarà l'ultimo: dopo di lui, anche Ismaila Sarr e Lamine Camara tra i nomi più illustri a percorrere lo stesso iter. Con il Metz, Pape Sarr emerge subito: nella stagione d'esordio, 2020/21, mostra al mondo le sue capacità di coprire tanto campo e la sua benzina quasi inesauribile, chiudendo con 27 presenze e 4 gol all'attivo tra Ligue 1 e Coppa di Francia. La replica, ancora più convincente nella forma e nella sostanza, arriva nel 21/22; 34 partite, 1 rete, 3 assist e la sensazione che giochi con la leggerezza dei veterani.
LA CHIAMATA DEL TOTTENHAM - Le traiettorie della carriera di Pape Sarr lo portano al Tottenham, dove avviene la piena maturazione tecnica e tattica. In Premier League trova lo scenario perfetto per le sue capacità atletiche e di lettura delle linee di passaggio. Dopo una prima stagione di assestamento, con 17 partite giocate, gradualmente acquista centralità negli equilibri degli Spurs, firmando tre stagioni da assoluto protagonista con 107 presenze, 11 gol, 10 assist e un'Europa League conquistata da titolare.
Infine, nelle ultime ore del mercato estivo 2026 arriva la chiamata della Juventus, che gli garantirà presumibilmente più minutaggio rispetto agli Spurs, dove rischiava di perdere posizioni nelle gerarchie dopo gli arrivi di Matheus Fernandes e Sandro Tonali. Lui però non si scompone, né corregge il tiro. Anzi, si sbilancia: oltre a voler fare tanti gol, obiettivo non impossibile, dichiara di ispirarsi a Paul Pogba. Un metro di paragone ambizioso visto il passato del francese a Torino, che il senegalese è chiamato a rispettare nei prossimi mesi.