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Yildiz ancora a parte: è in dubbio per Juve-Bologna. Ok Thuram e Kelly
Ancora a parte: anche oggi, venerdì 17 novembre, Kenan Yildiz ha svolto lavoro personalizzato. Non una buona notizia per la Juventus e per Luciano Spalletti, che si avvicinano alla sfida contro il Bologna: domenica 19 aprile, infatti, i bianconeri ospiteranno la squadra di Vincenzo Italiano all'Allianz Stadium di Torino.
LE ULTIME DALL'INFERMERIA - Dopo aver battuto l'Atalanta, la Juventus si è ripresa il quarto posto, ora con due punti di vantaggio sul Como. Domenca 19 aprile, però, i bianconeri avranno un'altra sfida delicata, ospitando il Bologna. I tre punti diventerebbero pesantissimi nella corsa alla qualificazione alla prossima UEFA Champions League. Luciano Spalletti dovrà fare i conti con le condizioni non ottimali di Kenan Yildiz. Anche oggi, venerdì, il turno ha svolto lavoro personalizzato ed è in dubbio per domenica. A due giorni dalla sfida, non certo una buona notizia per la Juventus. Oltre al classe 2005, anche Khephren Thuram ha lavorato a parte: in questo caso, però, non c'è nessuna preoccupazione. Il classe 2001 sarà regolamente in campo contro il Bologna.
RECUPERATO KELLY - Le buone notizie arrivano da Lloyd Kelly. Il difensore inglese ha lavorato con i compagni e quindi è completamente recuperato. È uno dei diffidati in casa bianconera, con il compagno di reparto Gleison Bremer. Per la sfida cotnro il Bologna, Luciano Spalletti ritrova Weston McKennie, che ha scontato il turno di squalifica. Non ci saranno Dusan Vlahovic e Arek Milik: il polacco ha terminato in anticipo la stagione a causa di un nuovo problema fisico.
Roma, la probabile formazione per l'Atalanta: El Shaarawy con Soulé sulla trequarti
Continuare a lottare per il quarto posto: è questo il diktat in casa Roma. Dopo aver battuto il Pisa, i giallorossi ospiteranno l'Atalanta di Raffaele Palladino all'Olimpico, nella sfida che si giocherà sabato 18 aprile con fischio d'inizio alle ore 20:45. Alla vigilia della sfida, Gian Piero Gasperini si è emozionato in conferenza stampa, non trattenendo le lacrime mentre ricordava i nove anni a Bergamo e il lavoro con la famiglia Percassi (Il video dell'accaduto). La Roma, però, cerca tre punti fondamentali e, per farlo, si punta sul solito Donyell Malen.
LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA ROMA - Gian Piero Gasperini confermerà il classico 3-4-2-1. Tra i pali ci sarà Svilar, mentre il terzetto difensivo sarà guidato da Ndicka, con Mancini (che ha recuperato dall'infortunio) ed Hermoso a completare il reparto. In mezzo al campo ci sarà Cristante, che sarà affiancato da El Aynaoui. A destra partirà titolare Celik, mentre a sinistra ci sarà spazio per Rensch. La certezza sulla trequarti è rappresentata da Soulé. L'argentino dovrebbe condividere il reparto con El Shaarawy. L'unica punta sarà Malen, autore di una tripletta nell'ultima gara giocata all'Olimpico contro il Pisa.
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, El Aynaoui, Rensch; Soulé, El Shaarawy; Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini.
DOVE VEDERE ROMA-ATALANTA IN TV E IN STREAMING - La sfida tra la Roma di Gian Piero Gasperini e l'Atalanta di Raffaele Palladino, in programma sabato 18 aprile alle ore 20:45, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma. L'incontro sarà visibile su Sky Sport ai canali Sky Sport Uno (numero 201), Sky Sport Calcio (202), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport (251). Roma-Atalanta sarà visibile anche in streaming su Dazn, Sky Go e Now TV.
Pagliuca a Sky Calcio Unplugged: "Se fossi l'Inter prenderei il Dibu Martinez"
"Vicario è da Inter? Domanda di riserva. Al posto di Sommer prenderei il “Dibu” Martínez: con Donnarumma è il portiere più forte del mondo. È in scadenza di contratto e spero possa rimanere a Birmingham, ma ho la sensazione che voglia fare nuove esperienze", ha commentato Gianluca Pagliuca durante il suo intervento a Sky Calcio Unplugged, nell'undicesima puntata del podcast.
L'Inter, durante il mercato di gennaio, si era già incontrata con l'agente e con il fratello di Emiliano Martinez. I nerazzurri si erano dimostrati interessati al portiere argentino nel caso in cui la società decidesse di puntare su un profilo di esperienza.
LA PASSIONE PER L'ASTON VILLA - L'ex portiere della Nazionale ha raccontato il suo particolare tifo per l'Aston Villa e come ha vissuto lo scontro ai quarti di Europa League fra i Villans e il Bologna, le sue due squadre: "La passione per l’Aston Villa nasce nella stagione 1980-81, quando vinse il campionato. L’anno successivo conquistò la Coppa dei Campioni battendo il Bayern Monaco e anche la Supercoppa. Ero un ragazzo giovane e me ne innamorai. Contro il Bologna ero un po’ in conflitto, ma non si può non tifare la squadra della propria città: quando ho visto il sorteggio, speravo che non si incontrassero ai quarti".
SUL QUARTO DI FINALE - "Ieri l’Aston Villa ha meritato e ha conquistato la semifinale", ha spiegato Pagliuca, parlando del doppio confronto dei quarti di finale. "Nel primo tempo allo stadio Dall'Ara ha giocato meglio il Bologna; nel secondo tempo dell’andata, e anche al ritorno, si è vista la differenza".
L'ASTON VILLA - L'ex Samp, Inter e Bologna si è espresso anche sulle qualità della squadra inglese: "L’Aston Villa è una squadra fisica e tecnica, attualmente è quarta in Premier League e con buone possibilità di vincere in Europa. Ha un budget molto più alto e può prendere i giocatori migliori".
Ha poi continuato: "Ovviamente bisogna essere capaci di prendere giocatori bravi anche nelle serie inferiori, come Morgan Rogers dal Middlesbrough, o a parametro zero come Tielemans. Però le squadre inglesi possono spendere di più: oggi un grande campione sceglie la Premier League. Quando giocavo io, invece, veniva in Serie A: era il campionato più tecnico e quello in cui si veniva pagati di più".
IL BOLOGNA - Il portiere classe 1966 ha aggiunto sulla squadra rossoblù: "Il Bologna è una delle società più belle e moderne: fa plusvalenze e valorizza i giovani. Sartori, in questo, è il numero uno. Italiano, secondo me, ha fatto un lavoro straordinario. Il Bologna non è una società qualunque, ma una realtà che sta venendo fuori alla grande. Abbiamo ancora qualche possibilità di andare in Conference League".
IL MIGLIOR PORTIERE ITALIANO - "Donnarumma è il miglior portiere italiano. Mi piace Carnesecchi: contro la Juventus ha fatto un errore, ma mi piace comunque. Caprile è venuto fuori bene, ha commesso qualche errore, però è un buon portiere. Poi c’è Meret, anche se gioca poco. Anche Di Gregorio, che nelle ultime partite ha fatto bene e ha parato anche un rigore", così ha risposto Gianluca Pagliuca alla domanda sui migliori portieri italiani in questo momento.
IL RICORDO DI MANNINGER - Ha poi concluso con un ricordo su Alex Manninger, portiere austriaco scomparso ieri a soli 48 anni. I due erano stati compagni di squadra al Bologna nella stagione 2003-04: "La notizia mi ha rattristato molto. Era un ragazzo spettacolare, solare e che non ha mai cercato la polemica. Mi dispiace tantissimo. In questi casi si resta senza parole e il pensiero va subito alla famiglia e ai suoi cari".
Guardiola categorico: "Se perdiamo con l'Arsenal è finita"
"Se perdiamo è finita", non usa mezze misure Pep Guardiola. Domenica alle 17:30, Manchester City e Arsenal si giocano la Premier League all'Etihad Stadium (fischio d'inizio ore 17:30). Complice la sconfitta dei Gunners contro il Bournemouth, i Citizens si sono portati a sei punti dalla vetta (con una partita in meno). L'allenatore spagnolo lancia la sfida a Mikel Arteta: "Per molti è una buona cosa essere in questa posizione, dopo tanti anni essere ancora in corsa per il titolo ma non è abbastanza. Arteta? Ogni anno sta migliorando, crescendo, passo dopo passo la squadra è cresciuta tanto. Una finale? Sì, ovviamente; se perdiamo, è finita ma con gli altri due risultati ci saranno ancora sei partite da giocare e sono tante, soprattutto il nostro calendario".
LE PAROLE - Il duello tra l'Arsenal e il Manchester City è entusiasmante e lo ammette lo stesso Guardiola. "Possiamo ancora migliorare ma non puoi pretendere di competere per novantacinque minuti sempre, non puoi essere perfetto. Tutti gli allenatori se potessero comprare al supermercato la fiducia, lo faremmo perché è la cosa più importante, questo momento è decisivo. Ci sono ancora tante partite, sono stati migliori fino a questo momento, abbiamo la nostra possibilità e ho detto ai giocatori che è solo una partita di calcio, bisogna approcciarla così, molto importante ma senza farsi distrarre troppo dalle emozioni e si perde il focus; fare bene quello che dobbiamo fare. Mi piace guardare l’Arsenal? Sì“.
Napoli, la probabile formazione contro la Lazio: De Bruyne sulla trequarti
Torna in campo il Napoli, che nella 33esima giornata di Serie A affronterà la Lazio dell'ex Maurizio Sarri. La squadra di Conte si trova a -9 dall'Inter capolista e con un margine di otto punti dalla quinta posizione, occupata dal Como di Fabregas. Gli azzurri sono quindi alla ricerca della vittoria per provare a sperare in una difficile rincorsa ai nerazzurri e, allo stesso tempo, evitare di essere risucchiati nella lotta Champions League.
Nell'ultimo turno è arrivato un pareggio contro il Parma (1-1), in una gara in cui il Napoli era passato in svantaggio già dopo un minuto di gioco: il gol di Strefezza è stato il più veloce subito dal Napoli dal 2018. La rete del pareggio è stata realizzata da Scott McTominay. Nella sfida contro la Lazio, Antonio Conte potrebbe ritrovare anche Amir Rrahmani: il difensore kosovaro potrebbe essere convocato e partire dalla panchina.
LA PROBABILE FORMAZIONE DEL NAPOLI - Qualche cambio per il Napoli, rispetto alla gara del Tardini. Conte dovrebbe schierare il 3-4-2-1 con Milinkovic Savic in porta; in difesa confermati Buongiorno e Olivera, mentre il terzo slot dovrebbe essere occupato da Beukema, favorito su Juan Jesus. Sugli esterni ancora Spinazzola e Gutierrez: lo spagnoli è avanti su Politano. A centrocampo dovrebbero partire Lobotka e Anguissa. A supporto di Rasmus Hojlund, quindi, dovrebbero esserci De Bruyne e McTominay.
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Gutierrez, Lobotka, Anguissa, Spinazzola; McTominay, De Bruyne; Hojlund. Allenatore: Antonio Conte.
DOVE VEDERE LA PARTITA - Il match fra Napoli Lazio è in programma sabato 18 aprile 2026 alle ore 18:00. La sfida verrà disputata allo stadio Maradona di Napoli e sarà visibile in streaming su DAZN.
LiveRoma, Gasperini: "Parole di Ranieri? Una sorpresa incredibile"
"Vi anticipo, tanto so che me lo chiederete. C'è stata un'intervista venerdì scorso di Ranieri che ha creato delle situazioni, per me è stata una sorpresa incredibile. Non c'è mai stato un tono diverso tra me e Ranieri, sia nelle conferenze che abbiamo fatto, che nei rapporti tra noi due. Non me lo aspettavo", così Gian Piero Gasperini, che all'inizio della conferenza stampa di vigilia di Roma-Atalanta ha voluto chiarire la situazione generata dalle parole di Ranieri di qualche giorno fa.
L'allenatore della Roma ha proseguito spiegando: "In tanti mesi non avevo mai ricevuto questi toni. Da quel momento mi sono preoccupato, intanto, di non risponde e, poi, di cercare di non creare nessun tipo di danno e difficoltà alla squadra o ai tifosi della Roma. Domani è importante, abbiamo ancora chance per l'Europa. La cosa importante è questa. Gradirei che parlassimo solo di campo".
LA SITUAZIONE - Nessun dubbio verso la partita di domani, secondo Gasperini la squadra non risentirà della situazione: "Zero. È una partita importante, ripeto: nessun alibi. Anzi, un po' di benzina in più. E credo che la gente lo capisca e sosterrà ancora più forte la squadra". Sul suo futuro, invece, Gasperini sceglie di non rispondere: "Continuate a chiedermi altre cose e io vorrei parlare della partita. Ho detto che non voglio creare problemi e questa domanda crea dei problemi".
OBIETTIVO CHAMPIONS - Parlando dell'obiettivo stagionale, poi, l'allenatore giallorosso aveva e ha ancora le idee chiarissime: "Dovete chiederlo alla società, che è sempre stata molto chiara. Io ho sempre pensato che, con molto poco, possiamo stare lì e puntare alla Champions. E siamo lì ancora. Quindi ho sempre spinto per raggiungere quell'obiettivo subito, farlo per migliorare subito la squadra. E ancora oggi, nonostante le tante defezioni recenti, abbiamo delle chance. Con idee in più avremmo avuto ancora più chance, ma questo — ripeto — rientra nella dialettica del confronto interno a qualsiasi azienda. E, ripeto anche questo, in questa dialettica durante l'anno non ci sono mai stati toni con Ranieri così aggressivi".
L'ADDIO ALL'ATALANTA - Gasperini, proseguendo, è voluto tornare sull'addio alla squadra che doman affronterà: "Sono andato via dall'Atalanta perché ritenevo chiuso il ciclo e perché pensavo di non poter fare di più. A Roma ho visto una possibilità straordinaria e sono contento di questa scelta. Mediamente ho fatto tanti anni ovunque, forse vuol dire che lavorare con me è possibile… Poi qualche frizione è normale, è come in un matrimonio. Magari ci sono 3-4 motivi di scontro e 50 esperienze positive".
Lecce, programmato il ritiro dopo il match con la Fiorentina
Con una nota ufficiale diffusa sui propri canali, il club giallorosso ha comunicato che, a partire da martedì 21 aprile, il Lecce di Di Francesco si trasferirà a Verona per un ritiro in vista del finale di campionato.
Una decisione che arriva a pochi giorni da un’altra sfida fondamentale in chiave salvezza, quella contro la Fiorentina. I giallorossi, infatti, lunedì sera affronteranno la squadra di Vanoli al "Via del Mare", per poi partire il giorno successivo alla volta di Verona, con l’obiettivo di preparare al meglio le due delicate trasferte contro Hellas e Pisa.
IL COMUNICATO DEL LECCE - Di seguito la nota ufficiale dei giallorossi: "L’U.S. Lecce comunica che il gruppo squadra nella giornata di martedì 21 aprile si trasferirà a Bussolengo (Verona), presso il Montresor Hotel Tower, in vista della gara con il Verona, in programma sabato 25 aprile. I giallorossi sosterranno il primo allenamento nella giornata di mercoledì 22 presso lo Stadio Comunale di Villafranca (Verona). Sempre nella stessa località la squadra giallorossa si tratterrà per preparare la successiva trasferta con il Pisa".
Il proprietario del Pisa: "Il calcio in Italia è mal gestito"
"Il calcio in Italia è mal gestito". Così l'imprenditore britannico, nonché proprietario del Pisa, Alexander Knaster, in un'intervista concessa a Sky Sport, ha commentato l'attuale momento del calcio in Italia.
A seguito degli ultimi risultati della Nazionale, con annessa eliminazione dal Mondiale del 2026 per mano della Bosnia, in diversi hanno espresso il proprio parere riguardo il movimento. A questi si iscrive anche il proprietario del club nerazzurro, definendosi comunque orgoglioso di aver investito nel nostro Paese: "Posso dire che c'è ancora molto entusiasmo a investire in Italia. Quello che è attrattivo o no ce lo dirà il futuro. Ci sono molti investitori perché guardano le opportunità e quelle sono grandi".
LE PAROLE DI KNASTER - Nonostante le ambizioni del club toscano, e la voglia di dare continuità al progetto nerazzurro, Oliver Knaster 'denuncia' l'attuale gestione del nostro calcio: "Il calcio in Italia è mal gestito e al momento i risultati lo riflettono. Ma c'è sempre speranza di miglioramento in Italia. Sicuramente puoi investire e comprare un club. Per tanti soldi ma poi puoi iniziare a perderne altri".
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