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Serie B, Südtirol in 10 al 23': cosa è successo
Serie B, Südtirol in 10 al 23': cosa è successo
Succede di tutto nei primi venti minuti della sfida tra Spezia e Südtirol. I bianconeri passano avanti dopo appena otto minuti grazie alla rete su rigore di Valoti. Poi il pareggio degli ospiti dopo appena circa 12 minuti grazie a una bella conclusione dal limite di Pecorino. Ma è tra il 22' e il 24' che arriva la vera svolta della gara. Sernicola prova ad anticipare Zedadka quasi al limite dell'area di rigore, il numero 7 interviene in ritardo e viene punito inizialmente con il cartellino giallo. Dopo un rapido check Abisso, direttore di gara al Picco, viene però richiamato al monitor per rivedere l'episodio. Dalle immagini si nota infatti una gamba decisamente alta del calciatore del Südtirol, che prende in pieno la tibia del numero 17  bianconero. Dopo OFR cambia dunque il colore del cartellino per Zedadka, che da giallo passa a rosso. Sugli sviluppi della punizione seguente la squadra di D'Angelo trova quindi il nuovo vantaggio grazie a Di Serio, abile ad anticipare tutti in area di rigore dopo il palo inizialmente colpito da Valoti. 
Serie B, Bari-Venezia iniziata con 10 minuti di riardo per un guasto al VAR
Serie B, Bari-Venezia iniziata con 10 minuti di riardo per un guasto al VAR
Il match del "San Nicola" tra Bari e Venezia, valido per la 35^ giornata di Serie B, è iniziato con circa dieci minuti di ritardo rispetto all'orario previsto delle 15:00. Il rinvio è stato causato da un problema tecnico che ha compromesso momentaneamente il funzionamento del sistema VAR. Poco prima del fischio d'inizio, l'arbitro ha convocato gli staff tecnici, gli allenatori e i capitani delle due squadre per spiegare il disservizio. Durante l'attesa era stata valutata anche l'ipotesi di far partire la gara senza l'ausilio della tecnologia, ma dopo pochi minuti il guasto è stato risolto. Una volta ripristinati i collegamenti, lo speaker dello stadio ha dato l'annuncio ufficiale del via libera definitivo.
Pisa, Hiljemark: "I risultati non ci sono, ma devo provare a essere positivo"
Pisa, Hiljemark: "I risultati non ci sono, ma devo provare a essere positivo"
"I risultati sono negativi, ne sono estremamente consapevole, ma devo provare a essere positivo". Così Oscar Hiljemark ha commentato, nella conferenza stampa della vigilia della sfida del Pisa contro il Genoa, il momento che la sta vivendo la squadra nerazzurra. "Come persona sono abituato a pensare positivo. Ma lo so, la situazione è difficile". IL MOMENTO DEL PISA - Il Pisa è ultimo in classifica, a pari merito con il Verona, con appena 18 punti totalizzati in 32 partite. Nelle nove partite della gestione dell'allenatore svedese, la squadra nerazzurra ha collezionato un pareggio (con il Verona), una vittoria (con il Cagliari) e sette sconfitte.  "Le cose da migliorare sono molte, lo so. I risultati non ci sono. Quando sono arrivato la squadra aveva vinto una volta in ventitré partite, ora una volta in nove da quando ci sono io. La situazione non va bene. Abbiamo fatto tanti errori, sprecando anche situazioni positive che abbiamo creato". COME DEVE REAGIRE LA SQUADRA - Oscar Hiljemark ha quindi parlato di cosa si aspetta della squadra: " La salvezza è molto difficile, ma ancora possibile. La squadra deve giocare per qualcosa che va oltre ai tre punti, ma farlo per i tifosi, per la famiglia. Questa situazione è molto difficile. Ho visto però una squadra viva. L'ha detto anche De Rossi: la squadra non ha mollato". Non sarà, però, un'ultima spiaggia: "No, non sappiamo come sarà la classifica dopo questo turno, vedremo". SCONTRO CON IL PASSATO - Il Pisa sfiderà il Genoa, una partita speciale per Hiljemark, il quale, da calciatore, ha vestito 47 volte la maglia rossoblù: "Sarà una partita speciale per me, avendo giocato lì tanti anni. Non c'è più nessuno ora di quando ci giocavo io. Loro hanno fatto molto bene in questa stagione. Mi piace Genova come città, ma ora voglio vincere e prendere tre punti".  ILING-JUNIOR E LORRAN NON CONVOCATI - Non saranno ancora persenti nella lista dei convocati, oltre agli infortunati Marin e Denoon, Iling-Junior e Lorran: "E' una scelta tecnica. Tutti dobbiamo trovare un'intensità alta di allenamento. Non ci saranno nemmeno domani".
Locatelli: "Felice del rinnovo. Non mi sono mai visto lontano dalla Juve"
Locatelli: "Felice del rinnovo. Non mi sono mai visto lontano dalla Juve"
Grande gioia in casa Juventus dopo il rinnovo anche del capitano bianconero, come ha spiegato lo stesso Manuel Locatelli: "Non mi sono mai visto lontano da qui anche nei momenti in cui dovevo fare meglio. Nella mia testa dovevo dimostrare la persona e il giocatore che ero. Questo è un momento felicissimo, è l'ennesimo sogno che realizzo, di cui provo una grandissima responsabilità, perché devo ripagare la fiducia di tutti". I bianconeri intanto stanno preparando la prossima sfida. Domenica 19 aprile all'Allianz Stadium ospiteranno il Bologna. "In questo periodo tutte le partite diventano fondamentali. Dobbiamo pensare solo a noi e ci siamo preparati per vincere la partita. Dovremo tornare a vincere a breve, è quello che ci aspettiamo tutti", ha continuato. E poi il ricordo di Alexander Manninger: "Purtorppo è successa questa tragedia. Mi hanno parlato benissimo di lui, era una grande persona. Lo ricorderemo sempre con affetto. Lo ricorderemo domani e rimarrà nei cuori di tutti i tifosi bianconeri". SUL RINNOVO -  Tanti i messaggi dopo il rinnovo del capitano bianconero ma uno è rimasto ben impresso nella sua mente: "Ho ricevuto tanto affetto ed è stato tanto bello. Se devo citare un messaggio cito Pessotto che è una persona fantastica. Mi ha detto che i momenti che ho passato mi hanno fatto diventare l'uomo e il giocatore che sono adesso. Mi porto questo messaggio nel cuore". E anche in mezzo ai momenti bui, bisogna sempre trovare la luce. "La cosa più importante che ho imparato è reagire. Ho vissuto dei momenti difficili qui quando la gente fischiava e mi criticava. Io però ero sempre disponibile, mi sono messo in discussione e mi sono fatto domande". Dopo il salto nel passato, Locatelli ha parlato di futuro: "Uno dei miei sogni è alzare un trofeo con la maglia che amo. In questi anni abbiamo cambiato tanti giocatori e probabilmente qualche mano ce la potrà dare il mercato ma ci deve pensare la società. Sono passati tanti giocatori forti di qui e ce ne sono anche adesso. Forse in questi anni abbiamo pagato delle inesperienze. Ma la cosa importante è avere un progetto solido. Questo è quello da cui dobbiamo ripartire". SUL RAPPORTO CON SPALLETTI - Un grande rapporto anche con l'allenatore bianconero, che come ha spiegato Locatelli gli ha dato fiducia fin da subito. "Quando eravamo in Nazionale, non ci conoscevamo tanto bene. Quando è arrivato mi sono messo a sua disposizione, era l'unica cosa da fare, e la cosa importante per me è stata che lui mi ha parlato il primo giorno. Ci siamo parlati nel suo ufficio ed è stato bello che mi ha detto che apprezzava quello che facevo alla Juve, che mi chiedeva cose diverse, ma mi ha mostrato subito fiducia". E poi il ricordo dell'esclusione dai Mondiali con l'Italia. Dopo il ritorno dalla Nazionale, Spalletti ha rincuorato i suoi giocatori spiegando che bisognava andare avanti. "Sicuramente ci sono state settimane migliori, quando siamo tornati il mister ha parlato subito a noi italiani. Chiaramente era dispiaciuto, sapeva cosa stavamo provando, ma che andava messo da parte per raggiungere l'obiettivo nostro che è la Champions. Noi abbiamo cercato di far quello, focalizzarci sul club per raggiungere la Champions". SULLA SQUADRA - In casa Juve però bisogna tornare a vincere e raggiungere gli obiettivi dstabiliti con la giusta mentalità: "In questi anni sono cambiate tante cose. Bisogna capire quali sono le difficoltà. Non so dire il perché non abbiamo avuto questa forza qua, forse noi giocatori non siamo stati così decisivi in alcuni momenti". Per poi concludere con un sorriso: "Un anno alla Juve sono 7 anni da un'altra parte (ride, ndr). Sarebbe bellissimo fare altri anni qui ma pensare al futuro ora non ha senso. L'importante è cosa uno fa in campo, quanto uno riesce a dare. La cosa bella è avere un grande gruppo, è bello condividere tutto con loro".
Milan, la probabile formazione per il Verona: Pulisic e Leao verso la titolarità
Milan, la probabile formazione per il Verona: Pulisic e Leao verso la titolarità
Massimiliano Allegri, dopo l'esperimento 4-3-3 contro l'Udinese, è pronto a tornare al 3-5-2. Contro il Verona, nel match in programma domenica 19 aprile alle 15:00 al Bentegodi, il Milan deve ritrovare soprattutto solidità difensiva, cosa mancata contro la squadra di Runjaic nell'ultima giornata di campionato (0-3). Con le ultime due sconfitte consecutive (prima volta per il Milan in stagione), ora i rossoneri hanno perso definitivamente il treno Scudetto, e dovranno lottare fino alla fine per centrare il piazzamento Champions. Per farlo, Massimiliano Allegri dovrebbe schierare l'11 tipo, con al momento un solo ballottaggio, quello tra Saelemaekers e Athekame sulla fascia destra, con lo svizzero al momento in vantaggio. LA PROBABILE FORMAZIONE - Davanti a Maignan è pronto a tornare - a oltre un mese di distanza dall'ultima volta - Matteo Gabbia. Al suo fianco Pavlovic e Tomori, con De Winter verso la panchina. A destra, come anticipato, Saelemaekers è in ballottaggio con Athekame, con il secondo in vantaggio, mentre a sinistra è confermato Bartesaghi. In mezzo, con Modric e Rabiot, il favorito per partire titolare è Youssouf Fofana. Con tutti gli attaccanti a disposizione, davanti dovrebbero giocare dal primo minuto comunque Pulisic e Rafa Leao, entrambi in cerca di riscatto: 0 gol per l'americano nel 2026, 4 per il portoghese. MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Athekame, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Rafa Leao. Allenatore: Massimiliano Allegri. DOVE VEDERE VERONA-MILAN IN DIRETTA TV E STREAMING - La partita tra Verona e Milan, in programma domenica 19 aprile alle 15:00 al Bentegodi, sarà visibile esclusivamente su DAZN, installando l'applicazione della piattaforma di broadcasting per smartphone, tablet e smart TV.
Reggiana, Bisoli: "Portanova sarà regolarmente in campo"
Reggiana, Bisoli: "Portanova sarà regolarmente in campo"
"Portanova sarà regolarmente in campo a Padova", ha dichiarato Pierpaolo Bisoli, allenatore della Reggiana, nella conferenza stampa alla vigilia della sfida all'Euganeo. I granata si giocano parte della permanenza in Serie B proprio nella trasferta in Veneto, e nonostante la posizione in classifica (19), l'allenatore non ha dubbi: "Dobbiamo credere nella salvezza". Per quel che riguarda Manolo Portanova invece, la Corte d'Appello di Firenze aveva confermato la condanna per "Violenza sessuale" ai suoi danni. Il centrocampista era già stato condannato in primo grado - con lo stesso capo d'accusa - nel 2021 e, dopo questa seconda sentenza, la sua difesa ha già annunciato che la decisione sarà impugnata in Cassazione. LE PAROLE DI PORTANOVA DOPO LA SENTENZA - "È assurdo, sono cinque anni che vivo una situazione incredibile. Portare prove della mia innocenza non basta, non so cosa fare… Oggi era talmente ovvio essere assolti che invece hanno confermato una cosa assurda", aveva dichiarato il calciatore dopo l'esito del processo, che ha anche aggiunto: "Non posso perdere la mia vita calcistica. Gioco da quando ho quattro anni, era il mio sogno. Non mi fermerò, continuerò a lottare". In merito alla decisione della difesa, di impugnare la sentenzia in Cassazione, Portanova aveva poi aggiunto: "Credo nella giustizia, anche se finora non è stata applicata. Fa male, però è un male che mi fa capire che a volte la verità può venire a galla dopo, come sta succedendo ultimamente in questo Paese".
Udinese-Parma, le formazioni ufficiali
Udinese-Parma, le formazioni ufficiali
Udinese e Parma aprono il sabato di Serie A scendendo in campo alle 15:00. I padroni di casa vengono da tre risultati utili consecutivi e, al momento undicesimi, proveranno in questo finale di stagione a trovare un piazzamento nella parte sinistra della classifica. Gli ospiti invece sono a +9 sulla zona retrocessione e con una vittoria potrebbero blindare la salvezza. Ancora una volta Runjaic dovrà fare a meno dell'infortunato Davis, sostituito da Atta ed Ekkelenkamp in posizione più avanzata. Cuesta invece davanti sceglie la coppia Pellegrino-Strefezza. LE FORMAZIONI UFFICIALI - Di seguito le formazioni delle due squadre. UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Piotrowski, Karlstrom, Kamara; Atta, Ekkelenkamp; Zaniolo. Allenatore: Runjaic A disposizione: Sava, Padelli, Zarraga, Gueye, Bayo, Buksa, Arizala, Mlacic, Camara, Miller.  PARMA (3-5-2): Suzuki; Circati, Troilo, Valenti; Delprato, Bernabé, Keita, Nicolussi Caviglia, Valeri; Pellegrino, Strefezza. Allenatore: Cuesta A disposizione: Corvi, Rinaldi, Ndiaye, Estevez, Almqvist, Ondrejka, Oristanio, Sorensen, Elphege, Ordonez, Britschgi, Carboni. DOVE VEDERE UDINESE-PARMA IN TV E STREAMING - La partita tra Udinese e Parma, valida per la 33esima giornata di Serie A, si giocherà oggi, sabato 18 aprile, al Bluenergy Stadium con calcio d'inizio alle 15:00. Sarà possibile vederla in diretta esclusiva su DAZN, o in alternativa in diretta tv sul canale 214 di Sky Sport, per gli abbonati al servizio "Zona DAZN". 
Inter in campo verso il Como: Bisseck in gruppo, Bastoni e Lautaro a parte
Inter in campo verso il Como: Bisseck in gruppo, Bastoni e Lautaro a parte
Niente riposo per l'Inter dopo il successo per 3-0 contro il Cagliari che ha avvicinato ancor di più lo Scudetto. Il calendario mette infatti in programma già martedì la sfida contro il Como valida per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia, motivo per cui i nerazzurri hanno a disposizione solo tre allenamenti per preparare la partita decisiva contro i ragazzi di Fabregas. Dalla seduta di oggi sono arrivate novità importanti per Chivu sul fronte infortunati: la principale riguarda Bisseck che, dopo aver saltato le sfide contro Roma, Como e quella di ieri sera contro il Cagliari, è rientrato in gruppo. E a lui potrebbe aggiungersi domani anche Bastoni, che oggi ha lavorato ancora a parte ma che nell'allenamento di domenica punta a ricongiungersi con i compagni. Infine, lavoro a parte anche per Lautaro che - come ha detto anche l'allenatore rumeno - ha bisogno di qualche giorno in più per recuperare del tutto. 
Juventus, la probabile formazione contro il Bologna: David punta, Yildiz torna disponibile
Juventus, la probabile formazione contro il Bologna: David punta, Yildiz torna disponibile
Vincere per alimentare la qualificazione alla prossima Champions League: questo l'obiettivo della Juventus che domenica alle 20:45 affronterà il Bologna davanti al pubblico dell'Allianz. Bianconeri che in campionato non perdono da ben due mesi, dalla sfida contro il Como, e che sono reduci da ben sei risultati utili consecutivi. Con la sconfitta del Como, e una Roma impegnata all'Olimpico contro l'Atalanta, Luciano Spalletti proverà ad approfittare per cercare di mettere al sicuro il quarto posto. Ma farlo non sarà semplice: a Torino infatti arriva un Bologna reduce dalle fatiche europee, ma voglioso di dare continuità agli ultimi risultati in campionato. Per l'allenatore bianconero arriva anche una notizia positiva. Come riporta Sky Sport, Kenan Yildiz è tornato ad allenarsi in gruppo e sarà quindi disponibile per la sfida.  LA PROBABILE FORMAZIONE DELLA JUVENTUS - Luciano Spalletti conferma il 4-2-3-1. Tra i pali Di Gregorio, mentre il quartetto difensivo sarà formato da Kalulu sulla destra, Bremer e Kelly centrali, e Cambiaso sulla sinistra. Centrocampo a due con Thuram solito box-to-box e Locatelli, fresco di rinnovo in mediana. Gli esterni d’attacco saranno Conceicao sulla destra e Boga sulla sinistra, con McKennie che agirà sulla trequarti. Il riferimento in avanti sarà David.  JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceicao, McKennie, Boga; David. Allenatore: Luciano Spalletti DOVE VEDERE JUVENTUS-BOLOGNA IN TV E STREAMING - Il match tra Juventus e Bologna, in programma domenica alle 20:45 all'Allianz Stadium di Torino, sarà visibile in diretta streaming sulla piattaforma DAZN.
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