La Carrarese si (ri)prende il derby: e lo Spezia ora rischia
La Carrarese si prende anche il secondo derby stagionale contro lo Spezia e vola a quota 42 punti, avvicinandosi sempre di più a un'altra salvezza tutto tranne che scontata. Apre Calabrese di testa, raddoppia Finotto in contropiede e chiude la partita Abiuso, che nel primo tempo fallisce anche un rigore calciando alto.
Prima del sigillo dell'ex Modena, il solito Artistico aveva ridato fiducia alla squadra di D'Angelo che però non è riuscita a riemergere, sprofondando all'inferno. Un anno dopo il 4-0, marcato Pio Esposito, è cambiato tutto. C'è sempre chi sorride e chi piange, ma sono cambiati gli interpreti e la storia da raccontare.
LA SALVEZZA A UN PASSO E IL SOGNO PLAYOFF - Come detto c'è chi sogna, ed è un popolo intero a farlo. L'anno scorso era stato quello del ritorno in B 76 anni dopo l'ultima volta, al termine del quale è arrivata una salvezza che nessuno avrebbe mai immaginato. Quest'anno, probabilmente, la sfida era ancora più difficile: ripetersi.
Dopo 33 giornate la Carrarese è a soli 3 punti da "quota 45", la stessa con cui concluse la scorsa stagione. Se è vero che per salvarsi servirà probabilmente qualcosa di più in termini di punti, è altrettanto vero che a Carrara non si smette di sognare e Luis Hasa, tra i protagonisti della squadra di Calabro, non si è nascosto.
IL RITORNO DI D'ANGELO NON CAMBIA LO SPEZIA - Il cambio in corsa non produce i suoi effetti e lo Spezia, proprio come la Carrarese, racconta un presente completamente diverso. Un anno fa la vittoria per 4-0 contro Calabro era stata un manifesto di superiorità, per una squadra che credeva sempre di più alla Serie A.
Oggi, la sconfitta pesa nel senso opposto. Le vittorie di Bari, Pescara e Sampdoria fanno scivolare lo Spezia all'ultimo posto, a pari punti con la Reggiana. Ora serve un finale di stagione veramente molto diverso per evitare la retrocessione.