Motta eroe per una notte. L'ex allenatore: "Edo non è nuovo a queste imprese..."
"Quando la Lazio è andata ai rigori ero certo che passasse: Edoardo non è nuovo a queste tipo di imprese sportive...". Parola di Alessandro Lupi, che il talento di Edoardo Motta lo conosce bene per averlo allenato a Monza. Il portiere classe 2005 è l'eroe per una notte: grazie ai quattro penalty respinti contro l'Atalanta alla New Balance Arena, ha permesso alla squadra biancoceleste di approdare in finale di Coppa Italia dove incontrerà l'Inter di Christian Chivu.
Una sera indimenticabile anche se per Motta, parare rigori, non è affatto una novità, anzi. Il calciatore nato a Biella lo aveva già dimostrato lo scorso 22 marzo, quando in Serie A era riuscito a ipnotizzare Riccardo Orsolini parandogli un penalty allo stadio "Renato Dall'Ara". "Edo ha un dono incredibile", ribadisce Lupi a Gianlucadimarzio.com. L'ex allenatore – tra le altre – di Milan, Sampdoria e Venezia Primavera, ha incrociato il percorso di Motta nella stagione 2022/23, guidandolo durante l'esperienza nel settore giovanile del Monza.
MOTTA L'HA RIFATTO. E pensare che non è la prima volta che decide una sfida ai calci di rigore. Ma andiamo per gradi. "Con lui vinsi il campionato di Primavera 2. Al tempo decisi di alternare Edoardo e Andrea Mazza (oggi alla Giana Erminio in Serie C, ndr) in porta. Erano entrambi molto bravi". Ed ecco l'episodio che resta impresso nella mente: è il 9 novembre del 2022, Monza e SPAL si affrontano in Coppa Italia. "Siamo ai supplementari, la partita è ferma sullo 0-0. A cinque minuti dalla fine il preparatore dei portieri dell'epoca (Andrea Pansera, ndr) mi dice: 'mister, è fatta. Abbiamo vinto'".
Tra incredulità e un pizzico di scaramanzia. "Non capivo, ero sorpreso da quelle parole". Ma bastarono pochi minuti per cambiare opinione. Il Monza passa il turno vincendo 4-1 ai calci di rigore e Motta si rivela decisivo parando due penalty su tre. "Passammo il turno, eravamo molto felici. Adriano Galliani mi chiamò per congratularsi con me".
IL CORAGGIO. In un'Italia ricca di talento ma che sul campo fatica. Tre Mondiali senza la nazionale azzurra restano un dato incredibile. Ma l'Italia può contare sicuramente su portieri di qualità come Gianluigi Donnarumma, Guglielmo Vicario, Matteo Carnesecchi, solo per citarne alcuni. E allora perché no, anche su Motta.
"Deve migliorare tanto", dice Lupi che, in passato, ha avuto modo di lavorare con lo stesso Donnarumma, oltre a Tommaso Pobega e Marco Brescianini. "Edoardo ha personalità e un'ottima reattività. Tra i pali è molto forte ma ha bisogno di lavorare". E conclude: "La Lazio gli sta dando una grande possibilità. I giovani bisogna formarli e lanciarli". Motta ne è un esempio e adesso vuole continuare a stupire.